Sicurezza
Lo specchio per mantenersi in buona salute
di Sharon Braithwaite
È una delle installazioni alle Benedettine L’ex monastero tra le location della rassegna
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PISA . Ai tempi in cui fu costruito l’ex monastero delle Benedettine in Lungarno Sonnino, non era ancora stata inventata la stampa a caratteri mobili. Oggi il complesso monumentale accanto alla chiesa di San Paolo a Ripa d’Arno è di proprietà dell’Università di Pisa e fino a domani sarà una delle location dell’Internet Festival: l’edificio, completamente rimesso a nuovo dall’ateneo, è adibito a foresteria e centro congressi e in questi giorni ospita installazioni innovative, dibattiti su comunità digitali, social media, cyber-security, arte digitale e uso consapevole della Rete.
Nel seminterrato, che nel Trecento era destinato a cantina e magazzino e in tempi più recenti a caveau della Cassa di risparmio di Pisa (ex proprietario dell’immobile), si possono ammirare esposizioni sull’interazione uomo-macchina. “Mixed reality” permette al visitatore di sperimentare tecnologie di Ar (Realtà aumentata) e Vr (Realtà virtuale), mentre “Metapaint Action” è un viaggio onirico in cui l’utente è completamente immerso. In “the Iceberg”, invece, siamo di fronte a una mostra interattiva e labirintica che rappresenta la natura instabile, composita e laboriosa del web sommerso e del suo immaginario: all’utente viene data una lampada uv grazie alla quale le immagini emergono dal buio.
Al terzo piano troviamo una delle installazioni più suggestive e senza dubbio più utili. Si tratta di “Wize Mirror”, sviluppato nell’ambito del progetto europeo “Semeoticons” e realizzato dal Cnr: è uno specchio che aiuta a mantenersi in buona salute. È sviluppato per raccogliere dati principalmente sotto forma di video e immagini, per valutare la composizione della pelle e valutare il rischio di diabete e colesterolo alto. Wize analizza anche le espressioni facciali per individuare eventuali stati di stress, ansia o fatica. Inoltre, c’è un dispositivo sviluppato appositamente nel progetto e chiamato “Wize Sniffer” che analizza la composizione dell’esalato per monitorare l’effetto di abitudini nocive, quali fumo e abuso di alcol. I dati raccolti vengono processati da un algoritmo che elabora un “indice di benessere” che traccia e monitora lo stato dell’individuo che si specchia. “Wize Mirror” è stato testato negli ospedali di Pisa, Milano e Lione.
Al quinto piano del centro congressi si trova “Heart Sync”, un’installazione che stimola l’interesse dei passanti per la tecnologia. In questo caso, un sensore misura il battito cardiaco degli utenti. Il dato rilevato viene inviato ad un processore che aziona il cuore luminoso, permettendo di visualizzare la frequenza del battito tramite l’intermittenza della luce. Il grande cuore, realizzato dall’associazione “120g”, vuole rappresentare i cuori di tutti i visitatori del festival pisano che battono all’unisono.
Tra i panel più partecipati di ieri, il keynote speech del vicedirettore di Google Ingegneria, Prabhakar Raghavan, alla presenza del giornalista Mario Tedeschini Lalli e Paolo Ferragina, prorettore per la ricerca applicata e l’innovazione. Raghavan ha spiegato come i prodotti Google imparano dagli utenti e viceversa.
Nel seminterrato, che nel Trecento era destinato a cantina e magazzino e in tempi più recenti a caveau della Cassa di risparmio di Pisa (ex proprietario dell’immobile), si possono ammirare esposizioni sull’interazione uomo-macchina. “Mixed reality” permette al visitatore di sperimentare tecnologie di Ar (Realtà aumentata) e Vr (Realtà virtuale), mentre “Metapaint Action” è un viaggio onirico in cui l’utente è completamente immerso. In “the Iceberg”, invece, siamo di fronte a una mostra interattiva e labirintica che rappresenta la natura instabile, composita e laboriosa del web sommerso e del suo immaginario: all’utente viene data una lampada uv grazie alla quale le immagini emergono dal buio.
Al terzo piano troviamo una delle installazioni più suggestive e senza dubbio più utili. Si tratta di “Wize Mirror”, sviluppato nell’ambito del progetto europeo “Semeoticons” e realizzato dal Cnr: è uno specchio che aiuta a mantenersi in buona salute. È sviluppato per raccogliere dati principalmente sotto forma di video e immagini, per valutare la composizione della pelle e valutare il rischio di diabete e colesterolo alto. Wize analizza anche le espressioni facciali per individuare eventuali stati di stress, ansia o fatica. Inoltre, c’è un dispositivo sviluppato appositamente nel progetto e chiamato “Wize Sniffer” che analizza la composizione dell’esalato per monitorare l’effetto di abitudini nocive, quali fumo e abuso di alcol. I dati raccolti vengono processati da un algoritmo che elabora un “indice di benessere” che traccia e monitora lo stato dell’individuo che si specchia. “Wize Mirror” è stato testato negli ospedali di Pisa, Milano e Lione.
Al quinto piano del centro congressi si trova “Heart Sync”, un’installazione che stimola l’interesse dei passanti per la tecnologia. In questo caso, un sensore misura il battito cardiaco degli utenti. Il dato rilevato viene inviato ad un processore che aziona il cuore luminoso, permettendo di visualizzare la frequenza del battito tramite l’intermittenza della luce. Il grande cuore, realizzato dall’associazione “120g”, vuole rappresentare i cuori di tutti i visitatori del festival pisano che battono all’unisono.
Tra i panel più partecipati di ieri, il keynote speech del vicedirettore di Google Ingegneria, Prabhakar Raghavan, alla presenza del giornalista Mario Tedeschini Lalli e Paolo Ferragina, prorettore per la ricerca applicata e l’innovazione. Raghavan ha spiegato come i prodotti Google imparano dagli utenti e viceversa.
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