Il Tirreno

Pisa

«Prima i programmi poi i nomi per il sindaco»

«Prima i programmi poi i nomi per il sindaco»

Viale (segretario Pd): ora va avanti a tutto la campagna d’ascolto della città per fare emergere i contenuti principali. Il ruolo del comitato dei saggi

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PISA. «Prima dei nomi ci sono i contenuti». Nel dibattito politico cittadino, e nella quaterna di possibili candidati sindaco che il Pd starebbe preparando per sottoporla al giudizio degli alleati, interviene Giovanni Viale, segretario comunale dei democratici. «Nella piena consapevolezza che il Pd debba essere un partito riformista ed aperto - dice Viale - abbiamo cercato di ascoltare la città con la Festa dell’Unità comunale, con la campagna #sefossisindaco che continua sotto altra forma e modalità, con i gruppi di lavoro tematici aperti a realtà e personalità esterne al Pd, e anche con il comitato dei saggi che ascolterà i vari mondi cittadini per capire quale possa essere il migliore profilo per il candidato sindaco». Il comitato dei saggi coordinato dal deputato Ermete Realacci «si inserisce a pieno titolo - aggiunge il segretario dei democratici - all’interno della strategia di ascolto della città in vista delle prossime amministrative e, come detto, si aggiunge agli altri strumenti utilizzati e, quindi, ha l’obiettivo di introdurre sostanza e contenuti al tema delle candidature per la prossima legislatura del Comune di Pisa. Naturalmente saranno gli organi di partito, anche a seguito di un confronto aperto con gli alleati sia sui contenuti, prima, che sulle persone, poi, a dover prendere le decisioni».

«Infatti - prosegue Viale - se ci siamo messi in discussione è per portare al tavolo con le altre forze politiche un contributo serio, il frutto di un vero processo di partecipazione, non un documento elaborato da quattro/cinque persone intorno ad un tavolo oppure elaborato dopo aver fatto assemblee aperte che spesso vogliono dare soltanto “il senso della democrazia”. Non è accettabile, quindi, che qualcuno voglia far passare il Pd come il partito che parla soltanto delle candidature perché così non è nei fatti per come si sono sviluppati in questi mesi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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