Gioco
Palestra sotto attacco informatico: pioggia di commenti negativi
Settecento “bocciature” in poco più di ventiquattro ore Le recensioni arrivano da account fasulli registrati in Brasile
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PISA. Settecento recensioni negative in poco più di 24 ore. Le prime 400 nel pomeriggio di alcuni giorni fa, le altre 300 poco più di 24 ore dopo. Peccato che arrivassero tutte dal Brasile, attraverso account fasulli di Rio de Janeiro e Sao Paolo dietro ai quali - forse - c’è una delle tante società che non solo su TripAdvisor, ma anche su Facebook, distrugge la reputazione delle aziende in cambio di qualche manciata di dollari.
È successo alla storica palestra Body Center di Pisa di via Corridoni. Un vero e proprio attacco informatico che i proprietari non credono sia accaduto per caso. «Conosciamo personalmente tutti i nostri soci, sono amici e nessuno dei commenti negativi arriva da loro – spiega la titolare del centro fitness, Matilde Ripetti Pacchini – e questa situazione è per noi incomprensibile. Speriamo che Facebook e le autorità competenti ci aiutino a uscire da questa situazione. I recenti nubifragi ci avevano già messo a dura prova, ma insieme alla nostra famiglia e ai tanti soci supereremo anche questa».
Il riferimento non è casuale: la palestra, nell’estate del 2015, è risorta in meno di un mese dopo l’alluvione che il 24 agosto ne aveva distrutto pavimenti e macchinari, mentre lo scorso 10 settembre i locali si sono nuovamente allagati dopo il nubifragio che, oltre a devastare Livorno, ha colpito anche Pisa. Ma in questo caso lo staff del Body Center è riuscito a riaprire ancor prima, a distanza di poche ore dalla bomba d’acqua che si è abbattuta sulla città.
Ora, però, l’insidia arriva dal web. Attraverso Facebook. “L’assalto brasiliano” ha fatto crollare il punteggio dei gradimenti della palestra nella galassia dei social network da 4,9 su 5 (praticamente il massimo) a 2,8, nonostante l’aiuto dei soci che hanno risposto all’appello di Daria Bongiorni - che cura la comunicazione sui social network - la quale aveva chiesto loro giudizi positivi proprio per contrastare l’ondata di recensioni negative in arrivo dal Sud America. Recensioni che invece non hanno riguardato (fino a ieri) né la pagina di TripAdvisor dell’attività commerciale, né quella di Google, attraverso cui gli utenti possono sempre indicare il loro giudizio, sempre da uno a cinque, votazione che equivale al range da pessimo a ottimo.
Ora la giovane titolare del Body Center si appella proprio a Facebook, sperando che possano cancellare il maltorto. Che forse è stato messo in atto tramite una delle tantissime società che offrono questo tipo di servizio, anche a 17 dollari per 100 recensioni. «Facebook fa in modo che una società investa nella sua azienda e, finché si tratta di sponsorizzazioni, c’è sempre qualcuno disponibile ad aiutarti – conclude Matilde Ripetti Pacchini – ma in casi come questo non ti senti per niente tutelato».
Stefano Taglione
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
È successo alla storica palestra Body Center di Pisa di via Corridoni. Un vero e proprio attacco informatico che i proprietari non credono sia accaduto per caso. «Conosciamo personalmente tutti i nostri soci, sono amici e nessuno dei commenti negativi arriva da loro – spiega la titolare del centro fitness, Matilde Ripetti Pacchini – e questa situazione è per noi incomprensibile. Speriamo che Facebook e le autorità competenti ci aiutino a uscire da questa situazione. I recenti nubifragi ci avevano già messo a dura prova, ma insieme alla nostra famiglia e ai tanti soci supereremo anche questa».
Il riferimento non è casuale: la palestra, nell’estate del 2015, è risorta in meno di un mese dopo l’alluvione che il 24 agosto ne aveva distrutto pavimenti e macchinari, mentre lo scorso 10 settembre i locali si sono nuovamente allagati dopo il nubifragio che, oltre a devastare Livorno, ha colpito anche Pisa. Ma in questo caso lo staff del Body Center è riuscito a riaprire ancor prima, a distanza di poche ore dalla bomba d’acqua che si è abbattuta sulla città.
Ora, però, l’insidia arriva dal web. Attraverso Facebook. “L’assalto brasiliano” ha fatto crollare il punteggio dei gradimenti della palestra nella galassia dei social network da 4,9 su 5 (praticamente il massimo) a 2,8, nonostante l’aiuto dei soci che hanno risposto all’appello di Daria Bongiorni - che cura la comunicazione sui social network - la quale aveva chiesto loro giudizi positivi proprio per contrastare l’ondata di recensioni negative in arrivo dal Sud America. Recensioni che invece non hanno riguardato (fino a ieri) né la pagina di TripAdvisor dell’attività commerciale, né quella di Google, attraverso cui gli utenti possono sempre indicare il loro giudizio, sempre da uno a cinque, votazione che equivale al range da pessimo a ottimo.
Ora la giovane titolare del Body Center si appella proprio a Facebook, sperando che possano cancellare il maltorto. Che forse è stato messo in atto tramite una delle tantissime società che offrono questo tipo di servizio, anche a 17 dollari per 100 recensioni. «Facebook fa in modo che una società investa nella sua azienda e, finché si tratta di sponsorizzazioni, c’è sempre qualcuno disponibile ad aiutarti – conclude Matilde Ripetti Pacchini – ma in casi come questo non ti senti per niente tutelato».
Stefano Taglione
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