Proteste
Il Granduca ha finalmente un padrone
di Sharon Braithwaite
L’hotel venduto alla settima asta giudiziaria l’Arno Immobiliare lo ha pagato un milione
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SAN GIULIANO TERME . L’interminabile saga dell’ex hotel Granduca è finita. Ieri mattina l’albergo di via del Brennero a San Giuliano Terme è stato acquistato per un milione di euro circa (un sesto del prezzo originario) da Paolo Bertoli, titolare di “Arno Immobiliare srl”, con sede a Roma. Bertoli è originario di Pisa ed è amministratore unico della società fondata nel 2012 e specializzata in attività di acquisto, vendita, gestione di terreni e immobili. “Arno Immobiliare” è controllata da Widar Eurofid spa, di cui Bertoli è socio unico.
La notizia, oltre alla vendita dell’immobile dopo sei aste giudiziarie andate deserte, è proprio la provenienza dell’acquirente. La struttura ricettiva sangiulianese, infatti, era balzata agli onori della cronaca locale per essere sopravvissuta a diverse gestioni fallimentari legate a Rimini. E proprio al tribunale della città romagnola si è tenuta la compravendita. La vendita giudiziaria dell’edificio - lo ricordiamo - si riferisce al fallimento, risalente al dicembre 2011, della società che ne aveva la piena proprietà, la “Hotel Gest” di Franco Albanesi, imprenditore riminese. A questo tracollo era seguito quello di “Iniziative Turistiche” del riminese Luigi Simari (dicembre 2013) e di Cms Hotel di Simone Salsini, che ha gestito l’hotel dal febbraio 2014 fino al marzo 2015 ed è fallita nel settembre 2015; la moglie di Simari, Marcella Andreoli, era socia di maggioranza di Cms Hotel ed ex amministratrice di Villa Margherita a Casciana Terme.
Finalmente si apre un nuovo capitolo per lo storico albergo, oggetto di numerosi episodi di degrado, intrusioni e atti di vandalismo tali da preoccupare cittadinanza e amministrazione comunale. Visibilmente soddisfatto dell’acquisto il sindaco Sergio Di Maio, che afferma: «Si mette così la parola fine ad un’annosa vicenda iniziata nel secondo anno del mio mandato. Adesso la prima cosa da fare è quella di incontrare la nuova proprietà per capire come intende proseguire. Il tema principale dell’incontro sarà il riassorbimento del personale licenziato».
Sono infatti una decina i dipendenti storici che pur avendo lavorato per le varie gestioni che si sono susseguite negli anni, non hanno ricevuto diversi stipendi e da maggio non godono più del sussidio di disoccupazione. «Chiediamo di essere i primi ad essere assunti dalla nuova gestione – affermano gli ex dipendenti che più volte hanno protestato per le difficoltà economiche da loro vissute a causa della chiusura dell’albergo –. Vorremmo incontrare il nuovo imprenditore insieme al sindaco. Ci auguriamo che questa sia finalmente una società seria, dopo le passate vicissitudini che tutti conoscono».
Da Di Maio, infine, i ringraziamenti alla prefettura di Pisa, che «in questa fase delicata ha risposto positivamente alle nostre sollecitazioni nell’assicurare la messa in sicurezza della struttura e la vigilanza dell’immobile. Grazie anche all’istituto di vendite giudiziarie di Pisa che con professionalità ha seguito l’intera vicenda al fianco dell’amministrazione comunale fino alla conclusione positiva».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
La notizia, oltre alla vendita dell’immobile dopo sei aste giudiziarie andate deserte, è proprio la provenienza dell’acquirente. La struttura ricettiva sangiulianese, infatti, era balzata agli onori della cronaca locale per essere sopravvissuta a diverse gestioni fallimentari legate a Rimini. E proprio al tribunale della città romagnola si è tenuta la compravendita. La vendita giudiziaria dell’edificio - lo ricordiamo - si riferisce al fallimento, risalente al dicembre 2011, della società che ne aveva la piena proprietà, la “Hotel Gest” di Franco Albanesi, imprenditore riminese. A questo tracollo era seguito quello di “Iniziative Turistiche” del riminese Luigi Simari (dicembre 2013) e di Cms Hotel di Simone Salsini, che ha gestito l’hotel dal febbraio 2014 fino al marzo 2015 ed è fallita nel settembre 2015; la moglie di Simari, Marcella Andreoli, era socia di maggioranza di Cms Hotel ed ex amministratrice di Villa Margherita a Casciana Terme.
Finalmente si apre un nuovo capitolo per lo storico albergo, oggetto di numerosi episodi di degrado, intrusioni e atti di vandalismo tali da preoccupare cittadinanza e amministrazione comunale. Visibilmente soddisfatto dell’acquisto il sindaco Sergio Di Maio, che afferma: «Si mette così la parola fine ad un’annosa vicenda iniziata nel secondo anno del mio mandato. Adesso la prima cosa da fare è quella di incontrare la nuova proprietà per capire come intende proseguire. Il tema principale dell’incontro sarà il riassorbimento del personale licenziato».
Sono infatti una decina i dipendenti storici che pur avendo lavorato per le varie gestioni che si sono susseguite negli anni, non hanno ricevuto diversi stipendi e da maggio non godono più del sussidio di disoccupazione. «Chiediamo di essere i primi ad essere assunti dalla nuova gestione – affermano gli ex dipendenti che più volte hanno protestato per le difficoltà economiche da loro vissute a causa della chiusura dell’albergo –. Vorremmo incontrare il nuovo imprenditore insieme al sindaco. Ci auguriamo che questa sia finalmente una società seria, dopo le passate vicissitudini che tutti conoscono».
Da Di Maio, infine, i ringraziamenti alla prefettura di Pisa, che «in questa fase delicata ha risposto positivamente alle nostre sollecitazioni nell’assicurare la messa in sicurezza della struttura e la vigilanza dell’immobile. Grazie anche all’istituto di vendite giudiziarie di Pisa che con professionalità ha seguito l’intera vicenda al fianco dell’amministrazione comunale fino alla conclusione positiva».
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