Il dolore
Sindaco Pd, verso un poker di papabili
Al lavoro il comitato dei saggi coordinato da Realacci: nell’elenco anche Sardu e Viale
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PISA. Dopo l’accordo-tregua sui candidati (unitari) alle segreterie provinciale e comunale, ovvero Massimiliano Sonetti e Giovanni Viale, il Pd pisano comincia a concentrare i suoi sforzi sulle strategie verso le elezioni amministrative della prossima primavera. Il gruppo dei saggi sta proseguendo il suo ascolto della città per arrivare a definire le linee guida del programma su cui impostare il confronto con gli alleati della coalizione di centrosinistra, senza dimenticare la rosa dei candidati a sindaco.
Coordinato da Ermete Realacci, il gruppo dei saggi è composto da Giuliano Pizzanelli, Silvana Agueci, Giancarlo Lunardi e il giovane Michele Ceraolo. Un comitato che «dovrà essere concentrato sul cosa fare prima che sul chi - ha detto Realacci -. Il nostro mandato deve contribuire a delineare il cosa fare per Pisa da domani, poi proveremo ad individuare anche i soggetti adatti per portare a compimento le nuove proposte per la città. Una sfida che richiede una coalizione ampia sia dal punto di vista civico che politico. Il nostro contributo potrà essere utile per arrivare alla sintesi finale. Siamo disponibili a raccogliere ogni contributo costruttivo e saranno i fatti a dimostrare che questo è un percorso veramente aperto».
Il comitato dei saggi dovrebbe concludere i suoi lavori entro ottobre, ma forse prima. Realacci ha parlato anche di una rosa di candidati da sottoporre agli alleati «in numero superiore a due». Sembra che il gruppetto possa essere di quattro. I nomi che girano sono quelli di Federico Gelli, Andrea Serfogli, Giuseppe Sardu e Giovanni Viale. Tutti esponenti dem riconducibili all’area renziana, anche se ormai sono due i gruppi in città, quello dei “tradizionali” con leader Gelli (e che ha avuto da Roma il compito principale di guidare la partita-elezioni in città) e quella degli “innovativi” con leader Antonio Mazzeo.
Non sorprende certo il nome dell’assessore Andrea Serfogli, che ha dato la sua disponibilità alla candidatura da tempo e che resta una possibilità concreta. Nell’elenco, secondo le ultime indiscrezioni, devono essere considerati anche il presidente di Acque Spa, Giuseppe Sardu, e il segretario comunale del Pd, Giovanni Viale, dirigente della Provincia. Per ultimo, ma non ultimo, il nome del deputato Federico Gelli. La sua carta non è la prima ad essere giocata. Ma è quella che potrà essere gettata sul tavolo se non si arrivasse ad alcuna intesa.
Il confronto principale del Pd sarà con Articolo Uno-Mdp, il cui leader Paolo Fontanelli invoca elementi di discontinuità, con possibile via libera proprio sul nome di Gelli, anche se il movimento dalemiano non vorrebbe ricevere alcuna lista di candidati, ma cercare anzitutto figure civiche. Da qualche giorno peraltro Mdp ha stretto un’alleanza con Campo Progressista di Dario Danti. Non da meno il dialogo con la lista “In lista per Pisa” del vicesindaco Paolo Ghezzi. (f. l.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Coordinato da Ermete Realacci, il gruppo dei saggi è composto da Giuliano Pizzanelli, Silvana Agueci, Giancarlo Lunardi e il giovane Michele Ceraolo. Un comitato che «dovrà essere concentrato sul cosa fare prima che sul chi - ha detto Realacci -. Il nostro mandato deve contribuire a delineare il cosa fare per Pisa da domani, poi proveremo ad individuare anche i soggetti adatti per portare a compimento le nuove proposte per la città. Una sfida che richiede una coalizione ampia sia dal punto di vista civico che politico. Il nostro contributo potrà essere utile per arrivare alla sintesi finale. Siamo disponibili a raccogliere ogni contributo costruttivo e saranno i fatti a dimostrare che questo è un percorso veramente aperto».
Il comitato dei saggi dovrebbe concludere i suoi lavori entro ottobre, ma forse prima. Realacci ha parlato anche di una rosa di candidati da sottoporre agli alleati «in numero superiore a due». Sembra che il gruppetto possa essere di quattro. I nomi che girano sono quelli di Federico Gelli, Andrea Serfogli, Giuseppe Sardu e Giovanni Viale. Tutti esponenti dem riconducibili all’area renziana, anche se ormai sono due i gruppi in città, quello dei “tradizionali” con leader Gelli (e che ha avuto da Roma il compito principale di guidare la partita-elezioni in città) e quella degli “innovativi” con leader Antonio Mazzeo.
Non sorprende certo il nome dell’assessore Andrea Serfogli, che ha dato la sua disponibilità alla candidatura da tempo e che resta una possibilità concreta. Nell’elenco, secondo le ultime indiscrezioni, devono essere considerati anche il presidente di Acque Spa, Giuseppe Sardu, e il segretario comunale del Pd, Giovanni Viale, dirigente della Provincia. Per ultimo, ma non ultimo, il nome del deputato Federico Gelli. La sua carta non è la prima ad essere giocata. Ma è quella che potrà essere gettata sul tavolo se non si arrivasse ad alcuna intesa.
Il confronto principale del Pd sarà con Articolo Uno-Mdp, il cui leader Paolo Fontanelli invoca elementi di discontinuità, con possibile via libera proprio sul nome di Gelli, anche se il movimento dalemiano non vorrebbe ricevere alcuna lista di candidati, ma cercare anzitutto figure civiche. Da qualche giorno peraltro Mdp ha stretto un’alleanza con Campo Progressista di Dario Danti. Non da meno il dialogo con la lista “In lista per Pisa” del vicesindaco Paolo Ghezzi. (f. l.)
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