Gioco
Questura nell’ex Provincia sì del sindacato di polizia
La richiesta di trasferimento della sede è stata ribadita dal Silp Cgil al prefetto «Gli spazi attuali sono insufficienti per poter svolgere tutti i servizi richiesti»
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PISA. «Sì al trasferimento della sede della questura nel palazzo ex Provincia di piazza Vittorio Emanuele II». Una decisa presa di posizione in questo senso arriva dal sindacato di polizia Silp Cgil. L’invito ad andare avanti sull’ipotesi di trasloco è stato ribadito ieri in occasione di un incontro con il prefetto Angela Pagliuca. Il Silp Cgil pisano ha consegnato al nuovo prefetto una copia della “piattaforma rivendicativa” nella quale sono illustrate le varie problematiche dei lavoratori di polizia della provincia di Pisa.
L’elenco si apre con gli «organici insufficienti a coprire le attuali esigenze di sicurezza della provincia». Subito dopo «gli spazi insufficienti dove poter svolgere tutti i servizi di polizia, questione già oggetto di denuncia da parte del Silp Cgil verso il Dipartimento della Pubblica Sicurezza ed ai responsabili locali». In tale contesto il sindacato «ribadisce il necessario trasferimento della questura individuata con nostra specifica proposta nella sede dell’ex Provincia situata in piazza Vittorio Emanuele e dando seguito a quanto prospettato dal questore nella recente convocazione delle organizzazioni sindacali per la visita alla struttura».
Nel palazzo di piazza Vittorio, che da circa un anno ospita uffici della Regione (dopo che alcune funzioni sono state sottratte alle Province), si stanno susseguendo sopralluoghi per verificare la situazione dell’edificio, che invece per l’altro sindacato di polizia (Siulp) presenta criticità non facilmente superabili.
Sull’ipotesi di trasferimento stanno lavorando vari enti, sotto il coordinamento della prefettura, con un primo progetto che sarebbe già all’attenzione del ministero dell’Interno. Lo spostamento della sede principale della questura in zona stazione è motivato anzitutto dall’esigenza di un presidio forte contro degrado e microcriminalità nel quartiere. Questa soluzione è stata prospettata dal sindaco Marco Filippeschi direttamente al ministro Minniti in una lettera nella quale si elencano le esigenza della città in materia di sicurezza. La Regione, in quanto soggetto che ha in carico l’immobile, è ugualmente coinvolta nel progetto. Tanto da aver già discusso con il Comune sul possibile spostamento degli uffici regionali da piazza Vittorio, per far posto alla questura, al palazzo ex Telecom di piazza Facchini, rimasto inutilizzato dopo il trasferimento della Sepi alla Sesta Porta.
Francesco Loi
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
L’elenco si apre con gli «organici insufficienti a coprire le attuali esigenze di sicurezza della provincia». Subito dopo «gli spazi insufficienti dove poter svolgere tutti i servizi di polizia, questione già oggetto di denuncia da parte del Silp Cgil verso il Dipartimento della Pubblica Sicurezza ed ai responsabili locali». In tale contesto il sindacato «ribadisce il necessario trasferimento della questura individuata con nostra specifica proposta nella sede dell’ex Provincia situata in piazza Vittorio Emanuele e dando seguito a quanto prospettato dal questore nella recente convocazione delle organizzazioni sindacali per la visita alla struttura».
Nel palazzo di piazza Vittorio, che da circa un anno ospita uffici della Regione (dopo che alcune funzioni sono state sottratte alle Province), si stanno susseguendo sopralluoghi per verificare la situazione dell’edificio, che invece per l’altro sindacato di polizia (Siulp) presenta criticità non facilmente superabili.
Sull’ipotesi di trasferimento stanno lavorando vari enti, sotto il coordinamento della prefettura, con un primo progetto che sarebbe già all’attenzione del ministero dell’Interno. Lo spostamento della sede principale della questura in zona stazione è motivato anzitutto dall’esigenza di un presidio forte contro degrado e microcriminalità nel quartiere. Questa soluzione è stata prospettata dal sindaco Marco Filippeschi direttamente al ministro Minniti in una lettera nella quale si elencano le esigenza della città in materia di sicurezza. La Regione, in quanto soggetto che ha in carico l’immobile, è ugualmente coinvolta nel progetto. Tanto da aver già discusso con il Comune sul possibile spostamento degli uffici regionali da piazza Vittorio, per far posto alla questura, al palazzo ex Telecom di piazza Facchini, rimasto inutilizzato dopo il trasferimento della Sepi alla Sesta Porta.
Francesco Loi
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