Sicurezza
Comitato Sant’Ermete, scontri con la polizia
I disordini a Firenze all’esterno della sede del consiglio regionale. Tre persone denunciate
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PISA. Si è conclusa con tre persone denunciate e con ripetuti tafferugli con le forze dell’ordine la trasferta fiorentina di una delegazione composta da una ventina tra residenti di Sant’Ermete e membri del Comitato del quartiere popolare. Che ieri mattina hanno raggiunto la sede del consiglio regionale per assistere ai lavori della terza commissione che avrebbe dovuto votare una mozione (poi rinviata) sulle condizioni del villaggio popolare che sorge lungo via Emilia e della «richiesta dei residenti dell’esonero dal pagamento del canone di locazione».
Occasione per rivendicare, con un presidio e con la presenza fisica in aula, il riconoscimento di una protesta contro i ritardi nell’attuazione del progetto di rifacimento delle case popolari e i mancati interventi di manutenzione negli immobili di edilizia pubblica che decine di inquilini stanno praticando autoriducendosi il canone di locazione.
Un primo contatto tra i manifestanti, “armati” di striscioni e megafoni, e il cordone di polizia schierato all’ingresso della sede del consiglio regionale si è verificato quando, dopo un breve presidio, la delegazione di Sant’Ermete ha tentato di accedere negli uffici della Regione per seguire la discussione della commissione sanità e politiche sociali su «invito di alcuni consiglieri di opposizione», sottolineano i manifestanti. Che sono riusciti ad eludere il blocco delle forze dell’ordine e partecipare alla discussione della mozione che si è conclusa con un rinvio. All’uscita dall’assemblea, i manifestanti si sono a più riprese fronteggiati con le forze dell’ordine, che almeno in un’occasione hanno anche caricato il gruppo. Nella centrale via Cavour è proseguita la protesta dei manifestanti che ha fa fatto tappa anche sotto la questura di Firenze per chiedere il rilascio di tre manifestanti che, dopo l’identificazione, sono stati denunciati per resistenza a pubblico ufficiale.
Il rinvio della mozione presentata quasi un anno fa dal Movimento5Stelle ha acceso anche una polemica politica, con i consiglieri pentastellati che definiscono «surreale e imbarazzante l’atteggiamento del Pd e di Mdp che hanno fatto slittare di altri quindici giorni il voto su una situazione di emergenza come quella di Sant’Ermete».
«Dopo un anno è lecito dire che la giunta doveva già aver adempiuto agli impegni e doveva aver attivato tutte le azioni necessarie per ripristinare le condizioni minime igienico-sanitarie degli alloggi di Sant’Ermete – accusa Andrea Quartini, consigliere regionale del M5S –. Sarebbe stato il minimo approvare almeno l’impegno alla giunta Rossi di pagare in toto o in parte il canone mensile di locazione a quelle famiglie assegnatarie di alloggi fatiscenti. Il rinvio è una scelta scorretta».
Danilo Renzullo
©RIPRODUZIONE RISERVATA .
Occasione per rivendicare, con un presidio e con la presenza fisica in aula, il riconoscimento di una protesta contro i ritardi nell’attuazione del progetto di rifacimento delle case popolari e i mancati interventi di manutenzione negli immobili di edilizia pubblica che decine di inquilini stanno praticando autoriducendosi il canone di locazione.
Un primo contatto tra i manifestanti, “armati” di striscioni e megafoni, e il cordone di polizia schierato all’ingresso della sede del consiglio regionale si è verificato quando, dopo un breve presidio, la delegazione di Sant’Ermete ha tentato di accedere negli uffici della Regione per seguire la discussione della commissione sanità e politiche sociali su «invito di alcuni consiglieri di opposizione», sottolineano i manifestanti. Che sono riusciti ad eludere il blocco delle forze dell’ordine e partecipare alla discussione della mozione che si è conclusa con un rinvio. All’uscita dall’assemblea, i manifestanti si sono a più riprese fronteggiati con le forze dell’ordine, che almeno in un’occasione hanno anche caricato il gruppo. Nella centrale via Cavour è proseguita la protesta dei manifestanti che ha fa fatto tappa anche sotto la questura di Firenze per chiedere il rilascio di tre manifestanti che, dopo l’identificazione, sono stati denunciati per resistenza a pubblico ufficiale.
Il rinvio della mozione presentata quasi un anno fa dal Movimento5Stelle ha acceso anche una polemica politica, con i consiglieri pentastellati che definiscono «surreale e imbarazzante l’atteggiamento del Pd e di Mdp che hanno fatto slittare di altri quindici giorni il voto su una situazione di emergenza come quella di Sant’Ermete».
«Dopo un anno è lecito dire che la giunta doveva già aver adempiuto agli impegni e doveva aver attivato tutte le azioni necessarie per ripristinare le condizioni minime igienico-sanitarie degli alloggi di Sant’Ermete – accusa Andrea Quartini, consigliere regionale del M5S –. Sarebbe stato il minimo approvare almeno l’impegno alla giunta Rossi di pagare in toto o in parte il canone mensile di locazione a quelle famiglie assegnatarie di alloggi fatiscenti. Il rinvio è una scelta scorretta».
Danilo Renzullo
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