Gioco
Internet Festival, l’Università stoppa l’attività didattica
Succederà nella giornata del 6, quando così gli studenti potranno tranquillamente seguire gli eventi in calendario
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PISA. La città è pronta a farsi conquistare dalle nuove frontiere del web. È iniziato il montaggio degli allestimenti che caratterizzeranno l’edizione 2017 dell’Internet Festival, che si aprirà giovedì 5 e si concluderà domenica 8 ottobre.
Quest’anno, in occasione dell’evento, l’Università sospende l’attività didattica per consentire agli studenti di partecipare ad alcuni importanti incontri. Succederà nella giornata di venerdì 6. Lo ha deciso il rettore Paolo Mancarella su richiesta del direttore e dei coordinatori dei comitati scientifico ed esecutivo dell’Internet Festival, rispettivamente Claudio Giua, Gian Luigi Ferrari e Anna Vaccarelli. «Ritengo la richiesta sicuramente meritevole di attenzione – afferma Mancarella nella lettera inviata ai direttori di dipartimento e ai presidenti delle Scuole di Ingegneria e Medicina – per i temi che verranno trattati in quella giornata alla presenza di autorevoli personalità del mondo accademico, scientifico e politico».
L’Internet Festival a Pisa compie sette anni, compresa la prima edizione all'interno del Cnr. E in sette anni il mondo è cambiato e quei temi, che sembravano allora da addetti ai lavori, smanettoni e nerd incalliti, hanno ormai invaso la vita di tutti e di tutti i giorni.
«Un festival – afferma l’assessore ai sistemi informativi della Regione Toscana Vittorio Bugli – non di soli effetti speciali ma con approfondimenti seri ed ospiti di assoluto livello».
A Pisa si parlerà di informazione sulla rete, di come internet si elabora la verità e delle “fake news”, ovvero le bufale e le notizie false. «Sette anni fa – ricorda Bugli – l'informazione era fatta essenzialmente di carta, televisione e radio. Oggi non si può invece prescindere dalla rete».
Si discuterà come il rispetto della privacy può stare insieme al contrasto del terrorismo, di temi legati allo sviluppo e di quanto pesano o possono pesare i big data rispetto a sette anni fa. Si discuterà di cybersecurity e dell'internet delle cose, degli oggetti cioè che utilizziamo tutti i giorni, ormai non più qualcosa di fantascientifico, che dialogano tra loro e con noi utilizzando la rete, dai sensori per il fitness al termostato di casa intelligente, dal tempo libero alla domotica, e di quante implicazioni questo comporti.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Quest’anno, in occasione dell’evento, l’Università sospende l’attività didattica per consentire agli studenti di partecipare ad alcuni importanti incontri. Succederà nella giornata di venerdì 6. Lo ha deciso il rettore Paolo Mancarella su richiesta del direttore e dei coordinatori dei comitati scientifico ed esecutivo dell’Internet Festival, rispettivamente Claudio Giua, Gian Luigi Ferrari e Anna Vaccarelli. «Ritengo la richiesta sicuramente meritevole di attenzione – afferma Mancarella nella lettera inviata ai direttori di dipartimento e ai presidenti delle Scuole di Ingegneria e Medicina – per i temi che verranno trattati in quella giornata alla presenza di autorevoli personalità del mondo accademico, scientifico e politico».
L’Internet Festival a Pisa compie sette anni, compresa la prima edizione all'interno del Cnr. E in sette anni il mondo è cambiato e quei temi, che sembravano allora da addetti ai lavori, smanettoni e nerd incalliti, hanno ormai invaso la vita di tutti e di tutti i giorni.
«Un festival – afferma l’assessore ai sistemi informativi della Regione Toscana Vittorio Bugli – non di soli effetti speciali ma con approfondimenti seri ed ospiti di assoluto livello».
A Pisa si parlerà di informazione sulla rete, di come internet si elabora la verità e delle “fake news”, ovvero le bufale e le notizie false. «Sette anni fa – ricorda Bugli – l'informazione era fatta essenzialmente di carta, televisione e radio. Oggi non si può invece prescindere dalla rete».
Si discuterà come il rispetto della privacy può stare insieme al contrasto del terrorismo, di temi legati allo sviluppo e di quanto pesano o possono pesare i big data rispetto a sette anni fa. Si discuterà di cybersecurity e dell'internet delle cose, degli oggetti cioè che utilizziamo tutti i giorni, ormai non più qualcosa di fantascientifico, che dialogano tra loro e con noi utilizzando la rete, dai sensori per il fitness al termostato di casa intelligente, dal tempo libero alla domotica, e di quante implicazioni questo comporti.
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