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Pisa

«Da un edificio vecchio ad uno vecchissimo»

«Da un edificio vecchio ad uno vecchissimo»

PISA. «La visita guidata del palazzo della Provincia, oltre a presentare una magnificente scala degna dei migliori film hollywoodiani, spazi enormi, due splendide sale riunioni e ben due ascensori ha...

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PISA. «La visita guidata del palazzo della Provincia, oltre a presentare una magnificente scala degna dei migliori film hollywoodiani, spazi enormi, due splendide sale riunioni e ben due ascensori ha presentato anche vistose criticità in termini di umidità e muffe, garage poco idoneo per l’allocazione dei mezzi, impianti con forti criticità, stanze (quasi tutte) con problematiche rilevanti». Lo scrive Vito Giangreco, segretario del sindacato di polizia Siulp, assai scettico sul possibile trasferimento della sede della questura da via Lalli al palazzo ex Provincia, in una nota indirizzata tra gli altri a prefetto, questore, Regione e sindaco.

Il Siulp chiede delucidazioni su vari aspetti: «La struttura è dotata di strumenti per il monitoraggio continuo della stabilità/staticità, considerato che il palazzo della Provincia è un immobile datato? I lavori per la realizzazione del parcheggio sotterraneo hanno ulteriormente influito». Il sindacato, rivolgendosi direttamente al questore Alberto Francini, chiede inoltre di conoscere «il soggetto pagatore in riferimento alle future manutenzioni nel caso che il palazzo della Provincia divenisse la sede della questura». Il Siulp ribadisce la sua posizione sul fatto che «l’eventuale trasferimento della questura dall’attuale immobile al palazzo della Provincia, sponsorizzato da una certa area politico-sindacale, rappresenti il modo per risolvere i problemi in termini di sicurezza che assillano la zona della stazione che, a nostro avviso, vanno ricercate analizzando una molteplicità di fattori, non tralasciando le responsabilità di chi ha governato la città in tutti questi anni e che sarebbe fin troppo superficiale pensare di risolverli con il trasferimento della questura che non risolverebbe i problemi delle lavoratrici e dei lavoratori come qualcuno vuol far credere».

Il Siulp-Pisa, prosegue la nota, «ritiene che la strada da percorrere, al di là delle strumentali chiacchiere, per fornire al personale una sede di lavoro dignitosa e funzionale, non è quella di trasferire la questura da un palazzo vecchio ad uno vecchissimo, così come riteniamo che per risolvere i problemi della sicurezza dell’area stazione servono progetti ed investimenti a medio e lungo termine. Il Siulp-Pisa, come del resto ha fatto nei mesi scorsi unitamente ad altre sigle sindacali, è pronto, all’occorrenza, alla mobilitazione, nel rispetto delle leggi, con presidi e volantinaggio davanti alla prefettura, alla questura e al Comune per avere un vero dignitoso luogo di lavoro come avvenuto in altre realtà, e siamo sicuri che la maggior parte del personale sarà al nostro fianco».

Su questi temi il sindacato vuole un confronto con il prefetto Angela Pagliuca che dovrebbe svolgersi oggi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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