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Pisa

Condannati padre e figlio per estorsione e rapina

PISA. Restano anche in Cassazione i quattro anni inflitti dalla Corte d’Appello a Nicolò Scavone, 59 anni e al figlio Maicol, 23, all’epoca dei fatti residenti a Collesalvetti,I reati per i quali...

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PISA. Restano anche in Cassazione i quattro anni inflitti dalla Corte d’Appello a Nicolò Scavone, 59 anni e al figlio Maicol, 23, all’epoca dei fatti residenti a Collesalvetti,

I reati per i quali sono stati riconosciuti colpevoli sono rapina, estorsione e lesioni aggravate in concorso.

La Suprema Corte ha respinto i ricordi degli Scavone.

Una questione di soldi, legata operazioni immobiliari con la parte offesa chiusa in auto e presa a bastonate da Scavone padre. Era il maggio 2014.

Al centro della disputa la sottoscrizione di un accollo di mutuo da parte dell’aggredito che «mai avrebbe potuto essere richiesto e ottenuto dagli imputati in sede giudiziaria» scrive la Cassazione nella sentenza con cui respinge i ricorsi di padre e figlio.

La Suprema Corte aggiunge: «L'ingiustizia del profitto conseguito rende, in diritto, del tutto infondata la richiesta di riqualificazione del fatto illecito in esercizio arbitrario delle proprie ragioni».(p.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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