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Un altro rinvio per i lavori alla maxi buca

Un altro rinvio per i lavori alla maxi buca

Dovevano partire a metà giugno dopo la gara Ceccarelli: «L’aggiudicazione entro fine anno»

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LIVORNO. Slitta ancora la partenza dei lavori per far sparire definitivamente la maxi voragine che ormai quasi dieci anni fa (nel 2008 il primo cedimento, nel 2009 il secondo), si è aperta all’inizio del viadotto che dalla Fi-Pi-Li porta dritto in porto a Livorno.

La “buca di Tirrenia”, come l’hanno ribattezzata molti livornesi. I lavori - dopo anni di attese, labirinti di competenze, lungaggini burocratiche e promesse mancate - sarebbero dovuti partire entro la metà del giugno scorso. Invece, come confermato ieri dalla Regione Toscana, dovranno aspettare l’inizio del 2018. Con la speranza che questa sì, sia davvero la volta buona.

C’è da dire che lo scorso anno una svolta c’è stata davvero. All’inizio del 2016 la competenza dell’intervento, rimasto per anni sulle scrivanie della Provincia, è passata nelle mani della Regione, che ha pubblicato il bando per individuare la ditta che dovrà occuparsi del “ripristino della Sgc Fi-Pi-Li al km 79+865”, danneggiata da una frana in corrispondenza dell'antifosso delle Acque Chiare, all’altezza dello svincolo di via Quaglierini. Un tratto strategico, inaugurato appena cinque anni prima del cedimento (nel 2003) e finito per diventare una paradossale odissea.

«L'intervento era atteso dal 2008», avevano sottolineato dalla stessa Regione con una nota il 30 dicembre dello scorso anno. Annunciando finalmente la pubblicazione del bando di gara, «primo passo in avanti verso la soluzione del problema». Questa la tempistica indicata in quella nota: «l’aggiudicazione e l'inizio dei lavori dovranno avvenire entro il 15 giugno 2017», «l'esecuzione entro il 15 giugno 2018» e «il collaudo dell'opera entro la fine del 2018».

Sul piatto un finanziamento per 2.370.000 euro dalla Regione Toscana e per un milione dalla Provincia di Livorno. Tra i principali interventi previsti, «il ripristino della carreggiata della Sgc Fi-Pi-Li in direzione porto e la creazione di un manufatto unico per il deflusso delle acque dell'antifosso delle Acque Chiare».

Ma il 15 giugno è passato da più di tre mesi e i lavori non sono partiti. Perché? Gli atti pubblicati sul sito della Regione raccontano che ad aprile sono stati approvati i verbali di gara, con l’elenco degli ammessi e degli esclusi, ed è stata nominata la commissione giudicatrice. Poi?

«La gara – spiega oggi l’assessore regionale Vincenzo Ceccarelli – è in corso, la commissione tecnica sta finendo il suo lavoro di valutazione delle offerte ed entro fine anno – assicura – avremo l’aggiudicazione provvisoria. L’obiettivo è di partire con i lavori nei primi mesi del 2018».

«Le procedure di gara – sottolinea – hanno avuto un piccolo slittamento per gli adeguamenti che si sono resi necessari con il nuovo codice degli appalti».

Uno slittamento che dovrebbe quindi trovare soluzione tra pochi mesi. Ma che nella ragnatela della burocrazia va comunque ad aggiungersi ai quasi dieci anni che sono già passati per provare a riparare la maxi buca.

«Comprendiamo – conclude così l’assessore regionale Ceccarelli – l’aspettativa di cittadini e imprese, ma come Regione Toscana, da quando abbiamo preso in mano le competenze (nel 2016, ndr), ci siamo subito attivati e pensiamo di aver fatto e di stare facendo tutto il possibile».

Juna Goti

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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