Sicurezza
Pedinata sul bus e rapinata sulle scale del condominio
L’assalto nella tarda mattinata in un palazzo di Porta a Lucca I due banditi sono scesi alla stessa fermata e l’hanno seguita
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PISA. Inseguita e rapinata. Di mattina, nel quartiere di Porta a Lucca, con il pedinamento che inizia sul pullman e finisce con l’assalto sulle scale del condominio.
È successo nella tarda mattinata di ieri ai danni di una donna che, per la dinamica dell’episodio riferita alla polizia, potrebbe essere diventata il bersaglio dei due banditi nei minuti precedenti l’aggressione.
Non era, insomma, un obiettivo tenuto d’occhio dai due giovani, descritti con tratti somatici nordafricani. Di sicuro erano insieme sul pullman che dal centro procedeva verso Porta a Lucca. Una prima sosta in piazza Martin Luther King. Davanti alla passeggera erano seduti i due extracomunitari. Quando la donna è scesa alla fermata di via Lucchese i due maghrebini hanno fatto lo stesso.
Nulla di sospetto, fino a quel momento. Lei si è incamminata verso il palazzo dove vive. Loro, a distanza, hanno preso la stessa direzione.
Senza starle troppo vicini, ma abbastanza a ridosso per capire dove stesse andando. Il pedinamento si è fatto più costante quando sono arrivati davanti al condominio. La futura vittima della rapina è entrata nel piazzale e si è diretta verso la porta.
I due si sono fatti più guardinghi, anche se sono riusciti a intrufolarsi nel palazzo. A quel punto la donna ha avuto la certezza che non era la casualità a farle avere alle spalle quegli sconosciuti.
Primo di raggiungere il piano del suo appartamento, stanca di quel pressing si è girata e ha affrontato i suoi pedinatori chiedendo cosa volessero dal lei al punto da seguirla dalla fermata fino a casa.
Per la risposta non sono servite le parole. Uno dei due l’ha avvicinata e con un minimo corpo a corpo le ha sfilato il portafogli dalla borsa. Inutili le grida per chiedere aiuto. I rapinatori sono spariti in pochi secondi.
Pietro Barghigiani
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
È successo nella tarda mattinata di ieri ai danni di una donna che, per la dinamica dell’episodio riferita alla polizia, potrebbe essere diventata il bersaglio dei due banditi nei minuti precedenti l’aggressione.
Non era, insomma, un obiettivo tenuto d’occhio dai due giovani, descritti con tratti somatici nordafricani. Di sicuro erano insieme sul pullman che dal centro procedeva verso Porta a Lucca. Una prima sosta in piazza Martin Luther King. Davanti alla passeggera erano seduti i due extracomunitari. Quando la donna è scesa alla fermata di via Lucchese i due maghrebini hanno fatto lo stesso.
Nulla di sospetto, fino a quel momento. Lei si è incamminata verso il palazzo dove vive. Loro, a distanza, hanno preso la stessa direzione.
Senza starle troppo vicini, ma abbastanza a ridosso per capire dove stesse andando. Il pedinamento si è fatto più costante quando sono arrivati davanti al condominio. La futura vittima della rapina è entrata nel piazzale e si è diretta verso la porta.
I due si sono fatti più guardinghi, anche se sono riusciti a intrufolarsi nel palazzo. A quel punto la donna ha avuto la certezza che non era la casualità a farle avere alle spalle quegli sconosciuti.
Primo di raggiungere il piano del suo appartamento, stanca di quel pressing si è girata e ha affrontato i suoi pedinatori chiedendo cosa volessero dal lei al punto da seguirla dalla fermata fino a casa.
Per la risposta non sono servite le parole. Uno dei due l’ha avvicinata e con un minimo corpo a corpo le ha sfilato il portafogli dalla borsa. Inutili le grida per chiedere aiuto. I rapinatori sono spariti in pochi secondi.
Pietro Barghigiani
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