Gioco
Il progetto caserme alla stretta finale Trovati gli accordi
Intesa tra Difesa, Comune e Demanio, ora passaggio in consiglio Alloggi per studenti all’Artale, case nell’ex distretto militare
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PISA. Arriva in commissione consiliare il cosiddetto piano caserme. Si tratta della nuova versione, rivista e corretta. Ovvero ridotta nel numero di edifici interessati (da tre a due), ma di sostanza. Anzi, è uno degli atti più importanti della fase conclusiva della legislatura a Palazzo Gambacorti, seguita direttamente dal sindaco Marco Filippeschi e dall’assessora all’urbanoistica Ylenia Zambito. Il consiglio comunale sarà infatti chiamato a dare il via libera al nuovo accordo di programma tra ministero della Difesa, Comune di Pisa ed Agenzia del Demanio. Documento che sostituisce il precedente, firmato giusto dieci anni fa e poi rimasto al palo.
L’approvazione del consiglio comunale sarà un passaggio essenziale per dare una nuova destinazione alla caserma Artale di via Roma e all’ex distretto militare “Curtatone e Montanara” nel quartiere di San Martino. Resta fuori rispetto alla precedente intesa la caserma Bechi Luserna sull’Aurelia, ritenuta necessaria dalla Difesa.
L’atto che comincia l’iter in commissione cancella anzitutto il vecchio accordo, dunque il passaggio di proprietà al Comune delle tre caserme in cambio della costruzione di una nuova, grande struttura ad Ospedaletto. E poi deve consentire, sulla base degli strumenti urbanistici in vigore, la trasformazione della caserma Artale e dell’ex distretto militare. In particolare, per l’Artale si prefigura una valorizzazione attraverso strutture a residenza collettiva: di fatto la possibilità di costruirvi alloggi per studenti, con apertura pubblica della piazza d’armi, un ampio spazio restituito alla città a breve distanza da Piazza dei Miracoli. Mentre nel vecchio distretto militare è prevista la costruzione di appartamenti da riservare alle fasce sociali più deboli, secondo il metodo dell’housing sociale (acquisto o affitto a costi ridotti), oltre a spazi verdi che sarebbero di nuovo aperti alla città.
Il valore di questo progetto è stimato intorno ai 50 milioni di euro. La caserma Artale sfiora una superficie di 18mila metri quadri. L’ex Distretto supera i 12mila mq. Si occuperanno dell’operazione due fondi partecipati dalla Cassa Depositi e Prestiti, società controllata dal ministero dell’Economia e delle Finanze. Al Comune sarà riconosciuto in percentuale un importo per la valorizzazione.
Francesco Loi
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
L’approvazione del consiglio comunale sarà un passaggio essenziale per dare una nuova destinazione alla caserma Artale di via Roma e all’ex distretto militare “Curtatone e Montanara” nel quartiere di San Martino. Resta fuori rispetto alla precedente intesa la caserma Bechi Luserna sull’Aurelia, ritenuta necessaria dalla Difesa.
L’atto che comincia l’iter in commissione cancella anzitutto il vecchio accordo, dunque il passaggio di proprietà al Comune delle tre caserme in cambio della costruzione di una nuova, grande struttura ad Ospedaletto. E poi deve consentire, sulla base degli strumenti urbanistici in vigore, la trasformazione della caserma Artale e dell’ex distretto militare. In particolare, per l’Artale si prefigura una valorizzazione attraverso strutture a residenza collettiva: di fatto la possibilità di costruirvi alloggi per studenti, con apertura pubblica della piazza d’armi, un ampio spazio restituito alla città a breve distanza da Piazza dei Miracoli. Mentre nel vecchio distretto militare è prevista la costruzione di appartamenti da riservare alle fasce sociali più deboli, secondo il metodo dell’housing sociale (acquisto o affitto a costi ridotti), oltre a spazi verdi che sarebbero di nuovo aperti alla città.
Il valore di questo progetto è stimato intorno ai 50 milioni di euro. La caserma Artale sfiora una superficie di 18mila metri quadri. L’ex Distretto supera i 12mila mq. Si occuperanno dell’operazione due fondi partecipati dalla Cassa Depositi e Prestiti, società controllata dal ministero dell’Economia e delle Finanze. Al Comune sarà riconosciuto in percentuale un importo per la valorizzazione.
Francesco Loi
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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