Gioco
l’iniziativa
“Radio Alz”, un sostegno alle famiglie dei malati
PISA. Una radio dedicata all’Alzheimer. Dopo l’esperienza di Spagna e Usa, “Radio Alz”, ovvero un canale di informazioni dedicato alle famiglie dei malati, è operativa anche a Pisa, prima esperienza...
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PISA. Una radio dedicata all’Alzheimer. Dopo l’esperienza di Spagna e Usa, “Radio Alz”, ovvero un canale di informazioni dedicato alle famiglie dei malati, è operativa anche a Pisa, prima esperienza sul territorio nazionale, grazie ad un importante lavoro portato avanti dall’Aima di Pisa (Associazione Italiana Malattia di Alzheimer) e il sostegno della Fondazione Pisa. Nei giorni scorsi nel Palazzo dei Dodici la presentazione del progetto alla presenza di Roberto Brogni, presidente di Aima, la dottoressa Gloria Tognoni, responsabile del progetto, la psicologa Cristina Pagni e l’avvocato Donato Trenta, in rappresentanza della Fondazione Pisa. «Radio Alz – ha spiegato Pagni – non è altro che un piccolo segno per dare voce alle persone colpite dalla malattia di Alzheimer, restituendo significato alle loro storie di vita e sostenendo la famiglia nel suo compito di cura». Un grande progetto al quale hanno dato una mano neurologi, psicologi e altri professionisti, tra cui musicoterapisti e un avvocato, e concretizzatosi in dieci filmati in cui questi professionisti parlano della malattia da diversi punti di vista, dando consigli e spiegazioni pratiche, anche sul piano medico e giuridico, guidati da una giornalista e conditi da sketch di attori pisani. I filmati di “Radio Alz” sono accessibili a tutti, collegandosi al sito dell’associazione www. aimapisa.it. «Un contributo – ha detto Brogni – che ci auguriamo possa essere di aiuto ad un più ampio numero di persone interessate per saperne di più sulla malattia». Il tema delle patologie legate all’invecchiamento rappresenta una delle sfide delle società moderne, sia in termini sociali che economici. E proprio l’Aima si trova a svolgere un ruolo sociale non indifferente, cercando di coprire i vuoti e tendere una mano concreta a chi vive questa malattia in prima persona.
Roberta Galli
Roberta Galli
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