Il Tirreno

Pisa

Ordinanza anti-bivacco il via ai controlli è soft

Ordinanza anti-bivacco il via ai controlli è soft

Cinquanta persone allontanate dalla task force dei vigili nel primo giorno di entrata in vigore, ma niente multe. E presto anche blitz di agenti in borghese

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PISA. Si fa presto a invocare la linea dura, il pugno di ferro, l’inflessibilità normativa. Forse adesso nella testa di Sandra (nome di fantasia, ndr) le regole dell’anti-bivacco risuonerebbero come suoni in un acquario. È seduta sul marciapiede lungo i loggiati da mezz’ora, le pupille ondeggiano verso l’alto senza un orizzonte preciso, la spalla appoggiata alla colonna, ogni tanto si rialza quasi la dose le concedesse piccoli sprazzi di lucidità.

«Piano, con calma», fa cenno con la mano un agente. «Difficile usare le maniere forti con chi non può neppure capirti». Lui è uno dei sei vigili urbani schierati dalla Municipale nel giorno del via all’ordinanza con cui il sindaco Marco Filippeschi vorrebbe cambiare volto alla porta della città. E questa è il quartiere che i comunicati ufficiali di Palazzo Gambacorti descrivono come l’area del “trasando” cittadino. Stazione, viale Gramsci, le logge, piazza Vittorio, l’asse su cui scorrono ogni giorno spaccio, risse, abuso di alcol, bivacchi di diseredati, insomma uno scenario che tradisce proprio dove dovrebbe valorizzarla l’immagine della Pisa delle università e dei Miracoli Unesco.

Uno spaccato che l’amministrazione non poteva pretendere di sovvertire in un giorno. Per questo in alcuni angoli molto spesso si vedono persone distese sui marciapiedi, altre sedute vicino a cartoni e bottiglie di birra. E se al mattino la zona sembra sguarnita, nel pomeriggio in viale Gramsci arrivano tre pattuglie della Municipale, sei uomini dispiegati su tutto l’asse dell’ordinanza. «Ragazzi seduti qui non potete stare», dicono i vigili in piazza Vittorio a un gruppo di ragazzi africani intorno alle 14.30. «Perché? Chi lo dice?». E c’è chi di fronte alla divisa cede il passo, ascolta e si allontana e chi invece prova ad opporsi.

«Abbiamo fatto allontanare 40 persone - dice Michele Stefanelli, comandante di via Battisti - e di queste una quindicina almeno quattro o cinque volte. È normale, li allontani dalla piazza e si spostano nei loggiati. Ma questo è solo l’ inizio di un percorso che proseguiremo nei prossimi giorni e nelle prossime settimane. Volutamente non abbiamo fatto multe, oggi doveva servire ad informare e formare. I più ci hanno dato ascolto, in due hanno opposto un po’ più di resistenza. Nei prossimi giorni proseguiremo con gli uomini in divisa, ma poi i controlli si svolgeranno anche in borghese».

L’idea non è solo quella di una “caccia” al magrebino o all’africano, ma quella di cambiare volto ad una zona ostaggio di fenomeni di microcriminalità che nel tempo hanno calamitato anche tossicodipendenti, clochard, vite ai margini. E per farlo «serve creare la consapevolezza che ci sia una attenzione costante delle forze dell’ordine» e «una cultura del rispetto delle norme». Per questo i vigili girando per i loggiati consegnano una cinquantina di manifesti informativi. «Per i negozi e bar sono obbligatori - dice Stefanelli - anche per loro, così come per chi viene pescato a bivaccare, è prevista una multa da 100 euro». Ma i controlli si sposteranno anche sul rispetto dell’ordinanza anti-alcol.

Mario Neri

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