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Pisa

«Sia archiviato il falso architetto»

«Sia archiviato il falso architetto»

La Procura: l’usurpazione di titolo non è più reato. Ma il Comune rivuole indietro gli ultimi 7 stipendi

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CALCI. Un piccolo party con i colleghi. Lo spumante, le tartine e la torta per festeggiare una laurea strappata alle soglie della terza età. Palazzo civico, rewind di sei anni fa, scenografia di una beffa che in Comune a Calci aveva convinto tutti. Sì, perché Massimo Carzoli organizzò anche un party per far credere che fosse davvero architetto. E seppure sia stato accertato che la carriera accademica dell’ex responsabile dell’ufficio lavori pubblici fosse una invenzione, si scopre che quel fake potrebbe non avere ripercussioni penali.

La procura di Pisa, che a ottobre 2016 aveva aperto un fascicolo sul caso, a maggio scorso ha chiesto l’archiviazione per quello che da aprile è ormai un ex dipendente dell’amministrazione calcesana (prepensionato per motivi di salute). Dopo l’esposto della lista Uniti per Calci e una denuncia arrivata ai magistrati anche dal Comune, il pm Aldo Mantovani non ha ravvisato elementi per chiedere il rinvio a giudizio. Motivo? L’accusa contro Carzoli, 65enne di San Giuliano, era di usurpazione di titolo, un capo non più previsto dalla legge come reato. Insomma, quel titolo - “architetto” - apposto a piè di pagina di ogni atto o documento firmato dal funzionario, è convinta la procura, non era che una vanteria, un orpello narcisistico utile solo a rassicurare il suo ego. E lui, nient’altro che un semplice perito tecnico, da quel vezzo non avrebbe tratto alcun vantaggio abusivo. In fondo quasi fin dall’esplosione del caso, a settembre 2016, il sindaco Massimiliano Ghimenti precisò: «I titoli di studio reali, quelli certificati, gli consentono di firmare atti e ricoprire il ruolo che ricopre». Eppure da Carzoli adesso l’amministrazione pretende le ultime sette mensilità, circa 30mila euro lordi. «Avevamo sospeso il procedimento disciplinare in attesa degli sviluppi dell’indagine penale - dice il segretario Fulvio Spatarella - Al di là degli lavoro della magistratura, è accertato che Carzoli abbia dichiarato il falso, lo ha fatto di fronte a me e con i colleghi. Un comportamento che ha minato il rapporto di fiducia nei confronti dell’amministrazione e che prevede la sanzione del licenziamento immediato dal momento dei nostri accertamenti». Il caso è esploso a settembre scorso. La lista Uniti per Calci era riuscita ad intercettare una lettera infuocata inviata un mese prima dall’Ordine degli architetti al Comune. Una missiva in cui il presidente Giuliano Colombini chiedeva a Ghimenti di chiarire cosa l’avesse spinto ad affidare il progetto per la costruzione della nuova scuola media «a personale interno senza la competenza necessaria, dato che neppure il responsabile del settore lavori pubblici è iscritto a nessun albo degli architetti in Italia». Adesso si attende la decisione del gip.

Mario Neri

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