Attenzione
«La segreteria cittadina Pd cambi passo»
Gli orlandiani sostengono la candidatura di Sonetti e criticano la guida regionale: no ad accordi romani
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PISA. «Sì all’unità del Pd, molto bene la conferma di Massimiliano Sonetti a segretario provinciale, ma il cambio di passo lo attendiamo dalla segreteria comunale». Nel dibattito interno al Pd verso i congressi interviene l’area orlandiana. Una replica anche all’intervista di Antonio Mazzeo al Tirreno dove il vicesegretario regionale aveva dato il via libera a Sonetti, ma bacchettandolo e chiedendogli un cambio di passo. Un equilibrio tra correnti renziane rispetto al quale il coordinamento provinciale Dems-Democrazia Europa Società in una nota scrive: «È ormai evidente, a Pisa come in Toscana, che nella maggioranza guidata da Renzi ci siano persone che vedono nell’inclusione e nel confronto un valore, a dispetto di una parte, invece, che si ostina a perseguire quella linea intransigente che ci ha portati a sbattere numerose volte».
Il comunicato di Dems arriva dopo un post della consigliera regionale Alessandra Nardini dall’esplicito titolo: «Finalmente buon senso, meglio tardi che mai» abbinato proprio all’intervista di Mazzeo. «Siamo da sempre aperti al dialogo con chi lavora con spirito realmente inclusivo, riconoscendo dignità a tutte le diverse sensibilità che compongono la nostra comunità politica», proseguono gli orlandiani. «A Sonetti riconosciamo tali caratteristiche e l’essersi adoperato per comporre una segreteria in cui si lavorasse davvero con questo spirito».
Poi un’altra stoccata alla maggioranza: «Siamo fiduciosi di trovare orecchie attente alle critiche costruttive che talvolta abbiamo mosso e continueremo a muovere quando sarà necessario, a differenza degli attuali vertici regionali che da mesi si mostrano sordi a qualsiasi tipo di autocritica» nonostante aver «perso quasi la metà dei capoluoghi di provincia (Livorno, Grosseto, Arezzo, Pistoia) e roccaforti storiche (Cascina, Carrara, Montevarchi)».
«Faremo di tutto - aggiunge Dems - perché Pisa non si aggiunga a questa lista, ribadendo la nostra preoccupazione anche alla luce dell’impostazione solitaria e troppo autoreferenziale adottata dalla segreteria comunale Pd. La scelta del prossimo candidato sindaco non può essere demandata ad accordi romani, a piccole cerchie, ma deve scaturire da un vero percorso di ascolto della città e dalla condivisione con tutte le forze politiche del largo campo di centrosinistra, a partire dall’attuale maggioranza cittadina. Solo dopo la condivisione di un programma per lo sviluppo della città e dell’area pisana potremo scegliere, insieme agli alleati, la persona che meglio sappia declinarlo. Chiediamo al candidato segretario provinciale di farsi garante di questo percorso, ma soprattutto invochiamo un netto cambio di passo nella gestione della segreteria cittadina».
©RIPRODUZIONE RISERVATA .
Il comunicato di Dems arriva dopo un post della consigliera regionale Alessandra Nardini dall’esplicito titolo: «Finalmente buon senso, meglio tardi che mai» abbinato proprio all’intervista di Mazzeo. «Siamo da sempre aperti al dialogo con chi lavora con spirito realmente inclusivo, riconoscendo dignità a tutte le diverse sensibilità che compongono la nostra comunità politica», proseguono gli orlandiani. «A Sonetti riconosciamo tali caratteristiche e l’essersi adoperato per comporre una segreteria in cui si lavorasse davvero con questo spirito».
Poi un’altra stoccata alla maggioranza: «Siamo fiduciosi di trovare orecchie attente alle critiche costruttive che talvolta abbiamo mosso e continueremo a muovere quando sarà necessario, a differenza degli attuali vertici regionali che da mesi si mostrano sordi a qualsiasi tipo di autocritica» nonostante aver «perso quasi la metà dei capoluoghi di provincia (Livorno, Grosseto, Arezzo, Pistoia) e roccaforti storiche (Cascina, Carrara, Montevarchi)».
«Faremo di tutto - aggiunge Dems - perché Pisa non si aggiunga a questa lista, ribadendo la nostra preoccupazione anche alla luce dell’impostazione solitaria e troppo autoreferenziale adottata dalla segreteria comunale Pd. La scelta del prossimo candidato sindaco non può essere demandata ad accordi romani, a piccole cerchie, ma deve scaturire da un vero percorso di ascolto della città e dalla condivisione con tutte le forze politiche del largo campo di centrosinistra, a partire dall’attuale maggioranza cittadina. Solo dopo la condivisione di un programma per lo sviluppo della città e dell’area pisana potremo scegliere, insieme agli alleati, la persona che meglio sappia declinarlo. Chiediamo al candidato segretario provinciale di farsi garante di questo percorso, ma soprattutto invochiamo un netto cambio di passo nella gestione della segreteria cittadina».
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