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Il sindaco diventa attore di vernacolo

Il sindaco diventa attore di vernacolo

Ghimenti sale sul palco, stasera, con la compagnia La Picchia

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CALCI. Il sindaco alla “Seduta spiritica”, più precisamente alla “Seduta spiriti’a”, per dirla in vernacolo pisano. Stasera, alle 21.15, al Teatro Valgraziosa, all’ombra della Pieve Romanica, nel cuore del paese. La notizia la dà con un sorriso Giuliano Consani, deus ex machina della compagnia La Picchia e coordinatore del comitato della festa della castagna. Massimiliano Ghimenti, primo cittadino di Calci, debutta nella veste di attore in uno spettacolo che nel cast degli interpreti si annuncia esilarante e lo spettacolo sarà di sicuro più interessante.

Per il primo cittadino è la prima volta sul palcoscenico nella compagnia della Picchia, gruppo locale di volontari, ben conosciuto, capace di riscuotere vasti consensi ad ogni esibizione. Annota Giuliano Consani: «L’improvvisa recente scomparsa di Alfio Andreoni, da sempre pezzo forte del nostro gruppo, ha lasciato un vuoto pressoché incolmabile. E poi si è registrata anche la defezione di un altro dei protagonisti. Si è fatto avanti il sindaco e noi di buongrado gli diamo il benvenuto. No, non risulta che lui si sia mai dedicato all’esoterismo...».

La “Seduta spiriti’a” andrà in scena nelle aspettative generali e lo spettacolo sarà ad ingresso gratuito. A libera offerta ognuno può contribuire alle spese per il restauro del campanile messo in sicurezza dopo gli interventi seguiti alla caduta di una pietra. La seduta è una commedia in due atti, la regia di Emiliano Consani.

Il sindaco si cala nelle vesti di Amerigo. Giuliano Consani è Agostino, Giorgio Fanucci Cimone, Massimiliano De Romanis Duccio, Carlo Malvaldi Gerbino, Ansano Pistoresi Gino, Nedo Giannetti Gottardo, Emiliano Consani Rolandos e Arnaldo Rapattoni Umbertino. L’audio e gli effetti speciali a cura di Carlo Caputo e Paolo Bini. Lui, il sindaco, ha rilasciato una dichiarazione mettendo un po’ le mani avanti: «Io mi scuso – ha detto – per la figura che farò. Ma vi assicuro che gli altri meritano di essere visti. Sono ganzi. Faremo due risate». Piuttosto laboriose le prove della vigilia. Nulla è lasciato al caso, proprio nell’obiettivo di riscuotere un buon successo.

Pierluigi Ara

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