Il Tirreno

Pisa

E sotto l’Aurelia nasce un museo a cielo aperto

E sotto l’Aurelia nasce un museo a cielo aperto

Gli artisti protagonisti del festival di street art hanno regalato alla città una loro seconda opera

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PISA. Ieri la Darsena Pisana ha svelato al pubblico il proprio contributo all’iniziativa st-Art Welcome to Pisa. Sui piloni dell’Aurelia infatti, tutti gli street-artist partecipanti hanno realizzato ciascuno una seconda opera da donare alla città.

«Già da tempo pensavamo a un ideale percorso che conferisse valore estetico allo spazio ospitante le barche storiche del palio remiero cittadino – commenta Giovandomenico Caridi, Presidente di Navicelli Spa – Abbiamo incontrato l’entusiasmo di st-Art su questo punto, riuscendo dove precedenti collaborazioni non erano riuscite. Già da qualche tempo, inoltre, uno dei piloni è fronteggiato dall’opera “Eccoci” di Stefano Pilati, un’astronave che ben simboleggia l’incontro di più elementi diversi e il valore del movimento. Ci auguriamo che sia solo l’avvio di un sodalizio destinato a ripetersi a cadenza annuale».

I piloni della Darsena hanno ognuno una superficie di 40 metri quadrati e hanno costituito le tele sulle quali gli artisti hanno realizzato murales legati sia al soggetto storico delle lotte operaie nel quartiere, come “Articolo 21” di Gaia, sia al soggetto del fiume e dell’acqua, come le opere di Alberonero, Tellas e Ozmo. Ancora bianco il pilone di Moneyless, che ha iniziato a lavorarvi proprio ieri pomeriggio.

«I cinque murales sui piloni – sottolinea il curatore del festival Gian Guido Maria Grassi – sono il coronamento della vera e propria missione di st-Art: creare un museo a cielo aperto che fa riscoprire un’area dimenticata della città». Una galleria d’arte pubblica e partecipata che, secondo l’assessore alla cultura Andrea Ferrante, da sempre grande sostenitore del progetto, «ha visto una larga partecipazione dei cittadini, in particolare degli studenti, anche molto giovani». «Il fatto che degli studenti si mettano insieme e riescano a realizzare un progetto di così alto valore artistico è entusiasmante – dichiara Davide Guadagni, portavoce del rettore dell’Università di Pisa Paolo Mancarella – Pisa, città di barche e lotte operaie, riscopre grazie al festival le sue radici storiche e dà nuova vitalità alle dinamiche sociali e commerciali del quartiere. Ma soprattutto è grande il valore culturale dell’iniziativa: questi studenti hanno valicato un muro, oltre quelli che hanno dipinto, cioè quello che li relegava a essere ospiti di una città, della quale oggi vogliono essere cittadini a tutti gli effetti».

Al coronamento dell’iniziativa è andato anche il plauso di Confesercenti e dell’Ufficio scolastico territoriale di Pisa. Importante infatti il progetto didattico sviluppato, dalle scuole dell’infanzia fino alle superiori, proprio sulla street-art, attraverso visite al “museo urbano” di Porta a Mare e incontri con gli artisti. Tra gli ultimi ad esempio, gli allievi delle primarie Biagi e dell’asilo Beltrami ieri si sono confrontati con il toscano Ozmo, all’opera per l’ultimo murale del festival: “Ritratto di Galileo Galilei”. Sabato Welcome to Pisa celebrerà il successo della manifestazione e inaugurerà le opere ai Piloni, con una grande festa.

Carlotta Lattanzi

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