La manifestazione
Corsi ed educational per operatori
Romoli (Confesercenti): «Possiamo essere il paradiso degli igers»
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CALCI. «Il territorio del Monte Pisano è in grado di offrire un turismo totale: dal mare alla montagna, dai borghi storici ai monumenti, fino alle terme ed allo sport. Noi siamo pronti a fare la nostra parte per renderlo ancora più attrattivo, ad esempio, organizzando educational e corsi di formazione per gli imprenditori».
Nelle parole di Simone Romoli, responsabile area pisana di Confesercenti Toscana Nord, tutta la volontà della sua associazione a ricoprire un ruolo attivo nella promozione turistica del Monte Pisano. Territorio che nel forum di ieri alla Certosa ha evidenziato le sue potenzialità ma, ancora, qualche criticità. «Dal nostro bollettino emerge una immagine turistica del territorio in linea con le nuove richieste del mercato – ha detto ancora Romoli – Cioè un territorio slow, in grado di attrarre diversi segmenti turistici (culturale, balneare, naturalistico, sportivo, termale, di lavoro etc.). Una caratteristica che lo differenzia da altre realtà toscane simili e che può essere sfruttata a livello promozionale. I nostri paesaggi, i borghi, possono essere un paradiso per i cosiddetti “igers” – conosciuti anche come instagramers – o youtubers i cui video e immagini fanno il giro del mondo attraverso la potente cassa di risonanza dei social network. Una strada da percorrere, ad esempio, con iniziative mirate insieme alle amministrazioni, le categorie economiche, le Pro Loco, le associazioni culturali e reti di imprese del territorio». Poi la necessità di lavorare in un’ottica di area e non di limitarsi alle singole realtà. Da qui l’idea di Confesercenti di corsi dedicati agli imprenditori per far conoscere e quindi presentare ai turisti tutte le opportunità del Monte Pisano. «Sappiamo benissimo come il turista si rivolga alla propria struttura ricettiva per avere informazioni su cosa fare o dove andare. Ancor più in un territorio come quello del Lungomonte in cui troviamo in maggioranza strutture medio-piccole a conduzione familiare. La nostra idea è di realizzare percorsi conoscitivi riservati ai titolari di strutture ricettive e loro dipendenti, veri e propri open days delle proposte di interesse culturale e turistico. Insomma uno che soggiorna a San Giuliano deve essere in grado di ricevere informazioni sulla Rocca di Vicopisano, come chi soggiorna a Calci deve avere notizie di Marina di Vecchiano o della sentieristica di Buti». Da Confesercenti poi un allarme sull’abusivismo nelle strutture ricettive. “Anche sul Lungomonte sollecitiamo azioni di contrasto – conclude Romoli – attraverso la verifica incrociata degli uffici comunali (il Suap) tra le strutture ricettive regolari e quelle che si individuano sui portali web».
Nelle parole di Simone Romoli, responsabile area pisana di Confesercenti Toscana Nord, tutta la volontà della sua associazione a ricoprire un ruolo attivo nella promozione turistica del Monte Pisano. Territorio che nel forum di ieri alla Certosa ha evidenziato le sue potenzialità ma, ancora, qualche criticità. «Dal nostro bollettino emerge una immagine turistica del territorio in linea con le nuove richieste del mercato – ha detto ancora Romoli – Cioè un territorio slow, in grado di attrarre diversi segmenti turistici (culturale, balneare, naturalistico, sportivo, termale, di lavoro etc.). Una caratteristica che lo differenzia da altre realtà toscane simili e che può essere sfruttata a livello promozionale. I nostri paesaggi, i borghi, possono essere un paradiso per i cosiddetti “igers” – conosciuti anche come instagramers – o youtubers i cui video e immagini fanno il giro del mondo attraverso la potente cassa di risonanza dei social network. Una strada da percorrere, ad esempio, con iniziative mirate insieme alle amministrazioni, le categorie economiche, le Pro Loco, le associazioni culturali e reti di imprese del territorio». Poi la necessità di lavorare in un’ottica di area e non di limitarsi alle singole realtà. Da qui l’idea di Confesercenti di corsi dedicati agli imprenditori per far conoscere e quindi presentare ai turisti tutte le opportunità del Monte Pisano. «Sappiamo benissimo come il turista si rivolga alla propria struttura ricettiva per avere informazioni su cosa fare o dove andare. Ancor più in un territorio come quello del Lungomonte in cui troviamo in maggioranza strutture medio-piccole a conduzione familiare. La nostra idea è di realizzare percorsi conoscitivi riservati ai titolari di strutture ricettive e loro dipendenti, veri e propri open days delle proposte di interesse culturale e turistico. Insomma uno che soggiorna a San Giuliano deve essere in grado di ricevere informazioni sulla Rocca di Vicopisano, come chi soggiorna a Calci deve avere notizie di Marina di Vecchiano o della sentieristica di Buti». Da Confesercenti poi un allarme sull’abusivismo nelle strutture ricettive. “Anche sul Lungomonte sollecitiamo azioni di contrasto – conclude Romoli – attraverso la verifica incrociata degli uffici comunali (il Suap) tra le strutture ricettive regolari e quelle che si individuano sui portali web».
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