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«Avanti con Sonetti e Viale, Gelli profilo che unisce»

«Avanti con Sonetti e Viale, Gelli profilo che unisce»

Antonio Mazzeo, vicesegretario regionale Pd: verso i congressi con scelte che favoriscono la coesione nel partito. I riflessi sulle candidature a sindaco

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PISA. «In un momento politico come questo, con i prossimi mesi che saranno decisivi sia sul piano locale che su quello nazionale, una grande comunità come il Pd, punto di riferimento del centrosinistra, non può permettersi spaccature al suo interno. Un concetto che vale prima e più di tutto per i suoi dirigenti e per chi riveste un ruolo istituzionale a qualsiasi livello». In pratica, basta con i personalismi. È il messaggio di Antonio Mazzeo, vicesegretario regionale del Pd. Che dà l’esempio: passo indietro (ma con critiche) su Massimiliano Sonetti, che si avvia dunque a diventare il candidato unico alla segreteria provinciale al congresso di ottobre. Così come si profila la conferma di Giovanni Viale a segretario comunale. Sull’altro piatto della bilancia le candidature a sindaco, con “bigliettino” indirizzato a Federico Gelli: devi essere della partita, in ultima analisi anche come candidato alla successione di Filippeschi.

Partiamo dalla segreteria provinciale. «Quando l’assemblea scelse Sonetti, gli fu affidato un mandato pro tempore per gestire il partito fino alla scadenza naturale del mandato e preparare la fase congressuale. In questi mesi la segreteria non ha avuto quel cambio di passo che chiedevamo e certamente serve un profondo ricambio al suo interno a partire da un grande coinvolgimento dei giovani e delle migliori energie espresse dal partito sul nostro territorio. Allo stesso modo serve rinsaldare i rapporti con il mondo economico, sociale e produttivo per costruire con questi interlocutori una nuova alleanza sociale e, insieme, riportare la provincia di Pisa in prima linea nella Toscana che vuole tornare a crescere. Su questo presupposto sono emerse in questi mesi anche candidature alternative ed autorevoli per il ruolo di segretario provinciale, ma a nove mesi da una scadenza elettorale fondamentale come le amministrative del 2018 non sarebbe un atto di responsabilità rischiare su questo tema una spaccatura». Dunque? «Ho pienamente condiviso, parlando con il partito nazionale, quello che ha detto anche a Imola Matteo Renzi: questo è il momento in cui dobbiamo privilegiare l’unità. E questo vale sia per il livello provinciale sia per quello comunale con Giovanni Viale. Sonetti ha espresso la disponibilità a proseguire questo suo impegno e l’obiettivo di tutti deve essere quello di far crescere e consolidare, ognuno con il suo ruolo, il partito pisano. Io gli ho chiesto per il futuro meno tatticismi ed una impostazione culturale più riformista perché questo è il modello di Pd a cui lavoriamo a livello regionale e nazionale».

Tutte mosse che non possono non legarsi a quelle per le candidature a sindaco. «Se vogliamo davvero bene a Pisa e al centrosinistra, lo ribadisco, è il momento di mettere da parte tutte le legittime ambizioni personali per ragionare in modo collettivo mettendosi a disposizione della nostra comunità e delle tante donne ed uomini che si riconoscono nel Pd e nel campo del centrosinistra». Sembrerebbe un appello a Gelli a sciogliere le riserve sulla sua candidatura. «Non sono io a dover fare nomi - ribatte Mazzeo - quello sarà compito di Ermete Realacci che, in qualità di coordinatore del comitato dei saggi, si confronterà con le altre forze di centrosinistra e, dopo aver condiviso le linee programmatiche, presenterà loro una rosa di candidati che tenga conto anche delle buone esperienze amministrative presenti all’interno del Pd. Senza dubbio quello di Federico è un nome di grande valore che unisce esperienza a conoscenza e rapporto con il territorio e dà autorevolezza alla nostra proposta politica. E, altrettanto importante, ha dimostrato anche recentemente di avere grandi doti di dialogo e mediazione con le altre forze di maggioranza, a partire da Mdp, con cui, lo ribadisco, il Pd deve confrontarsi e costruire insieme programma e candidatura per non correre il rischio di consegnare la città alla destra o al M5S. Nomi come il suo, che siano in grado di unire e aprirsi alle varie anime della città e della società civile, sono la strada verso cui credo sia giusto indirizzarsi».

Con Mdp sembra però rimanere ancora una certa distanza. «Il Pd - dice Mazzeo - ha sempre dimostrato di essere una forza aperta alla società e ha sempre lavorato per coalizioni larghe e forti. La campagna di ascolto che abbiamo lanciato da settimane con il segretario cittadino Viale ne è un’ulteriore dimostrazione e punta a costruire una nuova alleanza sociale larga che abbia l’obiettivo di disegnare la Pisa del 2030 dal punto di vista produttivo, sociale, infrastrutturale. Chi ha a cuore il destino di questa città e non vuole rischiare di darla in mano a Salvini o agli algoritmi di Grillo deve capire che gli avversari sono loro, non chi gioca nello stesso campo. Ed avere il senso di responsabilità perché questa partita si possa giocare insieme aprendosi, come stiamo facendo, a tutte le componenti della società. Ogni divisione che facciamo al nostro interno o all’interno del centrosinistra - conclude - è un favore enorme che facciamo alla destra e al M5S. Chi dovesse lavorare per dividere invece che per unire se ne assumerà tutte le responsabilità e non potrà pensare di farle ricadere sul Pd».

Francesco Loi

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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