La manifestazione
«Troppi pericoli serve l’autovelox»
di Roberta Galli
I cittadini di Riglione tornano alla carica dopo il grave incidente di sabato scorso
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PISA. Così non va. Via Marsala è diventata una strada troppo pericolosa. Occorrono maggiori controlli e autovelox. Alcuni abitanti di Riglione e zone limitrofe non hanno dubbi. Troppi rischi sulla strada a tutte le ore del giorno e l’ultimo incidente, quello di sabato scorso, che ha coinvolto un Suv all’incrocio tra via Marsala e via Oratoio è stato, decisamente, la goccia che ha fatto traboccare il vaso.
Non è una novità: il problema è noto, ampiamente denunciato anche recentemente attraverso le pagine di “Caffè Tirreno” e chiaramente in attesa di soluzione. Ne sa qualcosa Katia Ulivelli, 45 anni, residente in via Marsala. «Questa strada - racconta Ulivelli - negli ultimi anni è diventata invivibile. Auto che sfrecciano a velocità sostenuta, senza il minimo ritegno e nella più totale mancanza di rispetto per i pedoni. Neanche i semafori funzionano da deterrente. Nonostante il segnale rosso si passa e via, fregandosene di chi si trova ad attraversare le strisce. Pensi che anch’io ho rischiato, con i figli, di finire investita. Eppure basterebbero maggiori controlli, per far capire che questa strada non è terra di nessuno, ma esiste un codice al quale bisogna attenersi e rispettare. Per non parlare poi di chi svolta in via Oratoio, la percorre fino in fondo e poi, senza rispettare il senso unico, si reimmette contro senso in via Marsala». Anche Federico Citi, 48 anni, abitante in via Marsala, ritiene che questa strada di scorrimento veloce sia diventata un vero e proprio pericolo per i perdoni. «Non c’è giorno - afferma Citi - che non si assista ad una situazione di pericolo. Un quadro della realtà che non fa vivere in sicurezza. Se si pensa poi che nelle vicinanze c’è anche una scuola e che i ragazzi la mattina si trovano a dover attraversare un simile caos, senza rispetto delle precedenze e delle strisce, non c’è da essere felici. Eppure basterebbero un paio di autovelox per ripristinare la regolarità del traffico e il senso civico». Gli abitanti di via Marsala, oltre alle auto indisciplinate, denunciano la presenza di motorini, soprattutto la sera, intenti a svolgere, a loro dire, delle vere e proprie gare di velocità. Di mancanza di rispetto delle regole parla anche Giuseppe Fierro, 69 anni, residente in via Alberello ad Oratoio che punta il dito a sua volta contro i semafori. «Nessuno - dice Fierro - da queste parti li rispetta più e quello che fa ancora più rabbia e che non c’è la minima sorveglianza». Situazione non felice anche nella vicina via Piastroni. Ne è testimone un altro residente, Paolo Pagano, 42 anni. «La strada in cui abito, via Piastroni - racconta - è diventata da sei anni una vera e propria arteria di scorrimento che serve tutto il traffico dell’ansa dell’Arno. Abbiamo fatto esposti, scritto lettere, ma nonostante la situazione sia stata portata alla luce nulla è cambiato e noi cittadini ci troviamo a dover convivere con una situazione veramente difficile». Caos e pericoli a causa del traffico anche in via Villa Glori. Lo denuncia Maurizio Lombardi, 50 anni. «Purtroppo anche via Villa Glori - racconta Lombardi - è diventata una strada pericolosa, con traffico pesante in molte ore del giorno. Occorrerebbe rivedere tutta la viabilità della zona perché così non è possibile andare avanti».
Critica anche Lorella Matteoli, 58 anni, residente in via Fiorentina. «La zona per noi residenti - afferma - non è più vivibile. Auto che sfrecciano a tutte le ore del giorno, motorini che sembrano mettere in piedi gare di velocità, per non parlare del mancato rispetto delle regole». Insieme a loro Alessandra Orlanza, consigliera al Ctp 3, che auspica un maggiore controllo del territorio e l’installazione di telecamere e autovelox nei punti maggiormente critici.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non è una novità: il problema è noto, ampiamente denunciato anche recentemente attraverso le pagine di “Caffè Tirreno” e chiaramente in attesa di soluzione. Ne sa qualcosa Katia Ulivelli, 45 anni, residente in via Marsala. «Questa strada - racconta Ulivelli - negli ultimi anni è diventata invivibile. Auto che sfrecciano a velocità sostenuta, senza il minimo ritegno e nella più totale mancanza di rispetto per i pedoni. Neanche i semafori funzionano da deterrente. Nonostante il segnale rosso si passa e via, fregandosene di chi si trova ad attraversare le strisce. Pensi che anch’io ho rischiato, con i figli, di finire investita. Eppure basterebbero maggiori controlli, per far capire che questa strada non è terra di nessuno, ma esiste un codice al quale bisogna attenersi e rispettare. Per non parlare poi di chi svolta in via Oratoio, la percorre fino in fondo e poi, senza rispettare il senso unico, si reimmette contro senso in via Marsala». Anche Federico Citi, 48 anni, abitante in via Marsala, ritiene che questa strada di scorrimento veloce sia diventata un vero e proprio pericolo per i perdoni. «Non c’è giorno - afferma Citi - che non si assista ad una situazione di pericolo. Un quadro della realtà che non fa vivere in sicurezza. Se si pensa poi che nelle vicinanze c’è anche una scuola e che i ragazzi la mattina si trovano a dover attraversare un simile caos, senza rispetto delle precedenze e delle strisce, non c’è da essere felici. Eppure basterebbero un paio di autovelox per ripristinare la regolarità del traffico e il senso civico». Gli abitanti di via Marsala, oltre alle auto indisciplinate, denunciano la presenza di motorini, soprattutto la sera, intenti a svolgere, a loro dire, delle vere e proprie gare di velocità. Di mancanza di rispetto delle regole parla anche Giuseppe Fierro, 69 anni, residente in via Alberello ad Oratoio che punta il dito a sua volta contro i semafori. «Nessuno - dice Fierro - da queste parti li rispetta più e quello che fa ancora più rabbia e che non c’è la minima sorveglianza». Situazione non felice anche nella vicina via Piastroni. Ne è testimone un altro residente, Paolo Pagano, 42 anni. «La strada in cui abito, via Piastroni - racconta - è diventata da sei anni una vera e propria arteria di scorrimento che serve tutto il traffico dell’ansa dell’Arno. Abbiamo fatto esposti, scritto lettere, ma nonostante la situazione sia stata portata alla luce nulla è cambiato e noi cittadini ci troviamo a dover convivere con una situazione veramente difficile». Caos e pericoli a causa del traffico anche in via Villa Glori. Lo denuncia Maurizio Lombardi, 50 anni. «Purtroppo anche via Villa Glori - racconta Lombardi - è diventata una strada pericolosa, con traffico pesante in molte ore del giorno. Occorrerebbe rivedere tutta la viabilità della zona perché così non è possibile andare avanti».
Critica anche Lorella Matteoli, 58 anni, residente in via Fiorentina. «La zona per noi residenti - afferma - non è più vivibile. Auto che sfrecciano a tutte le ore del giorno, motorini che sembrano mettere in piedi gare di velocità, per non parlare del mancato rispetto delle regole». Insieme a loro Alessandra Orlanza, consigliera al Ctp 3, che auspica un maggiore controllo del territorio e l’installazione di telecamere e autovelox nei punti maggiormente critici.
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