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Nuovi progetti di mobilità Pisa chiede fondi all’Ue
Incontro a Bruxelles con la Direzione Trasporti di Comune, Toscana Aeroporti e Regione. Sul tavolo i collegamenti ferroviari con Firenze e le vie d’acqua
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PISA. «Abbiamo portato a Bruxelles il risultato della piena realizzazione del Master Plan che presentai nel 2009 nella conferenza dei trasporti della Commissione dell’Unione Europea. Investimenti sull’aeroporto, piste, delocalizzazione delle abitazioni di via Cariola, People Mover realizzato con fondi europei. Poi l’hub per i bus alla Sesta Porta. Il bike sharing che ci vede primeggiare tra le città. Gli investimenti per le piste ciclabili e l’infomobilità. Inoltre, gli investimenti fatti per risanare e potenziare il canale navigabile dei Navicelli. Poche città possono vantare uno sforzo di queste dimensioni, coerente con gli indirizzi dell’Unione Europea. Vogliamo far valere questi risultati per rilanciare gli investimenti sulla mobilità cittadina, con un nuovo Master Plan, da qui al 2025».
Così il sindaco di Pisa Marco Filippeschi, che ieri a Bruxelles ha incontrato i rappresentanti della Direzione Trasporti della Commissione dell’Unione Europea, tra cui Claire Depré, capo Unità Trasporti sostenibili e intelligenti, ed Antongiulio Marin, capo Unità Investimenti sui Trasporti. Insieme al sindaco l’amministratore delegato di Toscana Aeroporti Gina Giani ed Enrico Becattini, direttore alle Infrastrutture, mobilità e trasporto pubblico della Regione Toscana.
«La dimostrazione positiva che abbiamo dato deve servire a portare a Pisa altre risorse. Collaboriamo con la Regione. Siamo il punto di riferimento per i servizi metropolitani dell’area costiera e il polo di collegamento con Firenze. Dunque puntiamo all’integrazione di un sistema - sottolinea Filippeschi - con il collegamento alla portualità e alla piattaforma logistica costiera, che può consentirci di accedere ad ulteriori finanziamenti. Anche per collegare il centro all’ospedale di Cisanello, con una mobilità collettiva più veloce, cadenzata ed ecologica». È il progetto che comprende anche l’allargamento del ponte della Vittoria.
«D’intesa con Toscana Aeroporti, abbiamo proposto il potenziamento dei collegamenti ferroviari tra Pisa e Firenze, come previsto nella programmazione aeroportuale nazionale. Promuoviamo i raccordi tra la linea Pisa-Cecina e la Pisa-Firenze - aggiunge Filippeschi - per migliorare il traffico delle merci e la capacità di trasporto ferroviario. Mettiamo all’attenzione dell’Unione Europea e della Regione la potenzialità dell’Arno e delle vie d’acqua per migliorare la mobilità urbana, anche in funzione del turismo».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Così il sindaco di Pisa Marco Filippeschi, che ieri a Bruxelles ha incontrato i rappresentanti della Direzione Trasporti della Commissione dell’Unione Europea, tra cui Claire Depré, capo Unità Trasporti sostenibili e intelligenti, ed Antongiulio Marin, capo Unità Investimenti sui Trasporti. Insieme al sindaco l’amministratore delegato di Toscana Aeroporti Gina Giani ed Enrico Becattini, direttore alle Infrastrutture, mobilità e trasporto pubblico della Regione Toscana.
«La dimostrazione positiva che abbiamo dato deve servire a portare a Pisa altre risorse. Collaboriamo con la Regione. Siamo il punto di riferimento per i servizi metropolitani dell’area costiera e il polo di collegamento con Firenze. Dunque puntiamo all’integrazione di un sistema - sottolinea Filippeschi - con il collegamento alla portualità e alla piattaforma logistica costiera, che può consentirci di accedere ad ulteriori finanziamenti. Anche per collegare il centro all’ospedale di Cisanello, con una mobilità collettiva più veloce, cadenzata ed ecologica». È il progetto che comprende anche l’allargamento del ponte della Vittoria.
«D’intesa con Toscana Aeroporti, abbiamo proposto il potenziamento dei collegamenti ferroviari tra Pisa e Firenze, come previsto nella programmazione aeroportuale nazionale. Promuoviamo i raccordi tra la linea Pisa-Cecina e la Pisa-Firenze - aggiunge Filippeschi - per migliorare il traffico delle merci e la capacità di trasporto ferroviario. Mettiamo all’attenzione dell’Unione Europea e della Regione la potenzialità dell’Arno e delle vie d’acqua per migliorare la mobilità urbana, anche in funzione del turismo».
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