Sicurezza
Nozze “scontate”, è boom di cerimonie nelle ville storiche
Aumentano del 15,6% i matrimoni con rito civile a San Giuliano dopo il ribasso delle tariffe: saranno 59 quest’anno, 8 in più del 2016. E a trainare la crescita anche molte unioni gay
3 MINUTI DI LETTURA
SAN GIULIANO TERME. Matrimoni in crescita, un boom nuziale del 15,6%, e in aumento anche le coppie provenienti da altri Comuni. Con Palazzo Niccolini convinto che solo il prossimo anno si raccoglieranno davvero i frutti della mini manovra varata a marzo sulle tariffe fissate per la celebrazione delle nozze nelle sale e negli edifici del Comune.
Perché è da quella data che sono iniziati i “tagli” sul noleggio delle location dedicate ai matrimoni. Con le tariffe diminuite sia per i residenti che per chi arriva di fuori. Un’operazione con cui l’amministrazione di Sergio Di Maio prova a alimentare l’indotto creato da chi sceglie di sposarsi sul territorio. Con una delibera approvata a marzo, la giunta ha rivisto al ribasso le tariffe per i matrimoni celebrati in ville storiche e dimore. E, proprio a conclusione del periodo più caldo per i matrimoni, Di Maio festeggia l’impennata. Rispetto ai 51 riti civili celebrati nel 2016, quest’anno si chiuderà con 59 matrimoni. E a fare la differenza sono proprio i nuovi prezzi sull’affitto delle residenze di pregio. «La diminuzione delle tariffe per la cerimonia nelle dodici ville e dimore storiche del territorio comunale dove è istituito l’ufficio di stato civile ha portato ad un aumento di richieste», dice Di Maio. «Se nel 2016 scelsero di sposarsi in’villa’22 coppie, nel 2017 i matrimoni saranno più di 30. L’abbassamento delle tariffe ha permesso a più coppie la scelta di uno scenario unico e ricco di atmosfera per rendere ancora più emozionante un momento fondamentale della loro vita».
Se sposarsi nell’ufficio dello Stato Civile è gratuito sia per i residenti che per i non residenti, giurarsi amore eterno costa da 90 euro a 450 euro, a seconda del luogo e del fatto di risiedere o meno nel comune termale. Fra le riduzioni, di certo spiccano quelle sulle sedi di pregio. Per un non residente il costo di un matrimonio in villa la domenica e i festivi è sceso da 750 euro a 450 euro, con un risparmio del 40 %. Non solo. «Le tariffe agevolate per i residenti - precisa Di Maio - si applicano anche nel caso in cui uno solo uno dei componenti della coppia sia cittadino sangiulianese».
E è indubbio: a contribuire all’aumento dei matrimonio ci sono anche le unioni civili. «Nel 2017 ne abbiamo celebrate tre, tutte in Sala Niccolini: una quarta è prevista per novembre». I divorzi davanti all’ufficiale di stato civile, sono stati 12. Sono poi state celebrate 33 cittadinanze, «che confesso vivere come uno dei momenti più coinvolgenti della mia attività di sindaco - chiude Di Maio - Vedere persone che sono nel nostro Paese da tanti anni e magari hanno figli nati in Italia, che si commuovono leggendo il giuramento, al momento della firma dei documenti o quando gli doniamo la nostra Costituzione fa riflettere sul significato dell’essere cittadino e dell’importanza di appartenere integralmente ad una comunità».
Mario Neri
Perché è da quella data che sono iniziati i “tagli” sul noleggio delle location dedicate ai matrimoni. Con le tariffe diminuite sia per i residenti che per chi arriva di fuori. Un’operazione con cui l’amministrazione di Sergio Di Maio prova a alimentare l’indotto creato da chi sceglie di sposarsi sul territorio. Con una delibera approvata a marzo, la giunta ha rivisto al ribasso le tariffe per i matrimoni celebrati in ville storiche e dimore. E, proprio a conclusione del periodo più caldo per i matrimoni, Di Maio festeggia l’impennata. Rispetto ai 51 riti civili celebrati nel 2016, quest’anno si chiuderà con 59 matrimoni. E a fare la differenza sono proprio i nuovi prezzi sull’affitto delle residenze di pregio. «La diminuzione delle tariffe per la cerimonia nelle dodici ville e dimore storiche del territorio comunale dove è istituito l’ufficio di stato civile ha portato ad un aumento di richieste», dice Di Maio. «Se nel 2016 scelsero di sposarsi in’villa’22 coppie, nel 2017 i matrimoni saranno più di 30. L’abbassamento delle tariffe ha permesso a più coppie la scelta di uno scenario unico e ricco di atmosfera per rendere ancora più emozionante un momento fondamentale della loro vita».
Se sposarsi nell’ufficio dello Stato Civile è gratuito sia per i residenti che per i non residenti, giurarsi amore eterno costa da 90 euro a 450 euro, a seconda del luogo e del fatto di risiedere o meno nel comune termale. Fra le riduzioni, di certo spiccano quelle sulle sedi di pregio. Per un non residente il costo di un matrimonio in villa la domenica e i festivi è sceso da 750 euro a 450 euro, con un risparmio del 40 %. Non solo. «Le tariffe agevolate per i residenti - precisa Di Maio - si applicano anche nel caso in cui uno solo uno dei componenti della coppia sia cittadino sangiulianese».
E è indubbio: a contribuire all’aumento dei matrimonio ci sono anche le unioni civili. «Nel 2017 ne abbiamo celebrate tre, tutte in Sala Niccolini: una quarta è prevista per novembre». I divorzi davanti all’ufficiale di stato civile, sono stati 12. Sono poi state celebrate 33 cittadinanze, «che confesso vivere come uno dei momenti più coinvolgenti della mia attività di sindaco - chiude Di Maio - Vedere persone che sono nel nostro Paese da tanti anni e magari hanno figli nati in Italia, che si commuovono leggendo il giuramento, al momento della firma dei documenti o quando gli doniamo la nostra Costituzione fa riflettere sul significato dell’essere cittadino e dell’importanza di appartenere integralmente ad una comunità».
Mario Neri
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
