Sicurezza
cantieri di pisa a rischio fallimento
«Istituzioni, aiutateci» l’Sos dei dipendenti
PISA. Il fallimento è dietro l’angolo, ma la mobilitazione dei lavoratori dei Cantieri di Pisa non si ferma. Scioperi, manifestazioni e un appello alle istituzioni «a fare la loro parte» e stringersi...
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PISA. Il fallimento è dietro l’angolo, ma la mobilitazione dei lavoratori dei Cantieri di Pisa non si ferma. Scioperi, manifestazioni e un appello alle istituzioni «a fare la loro parte» e stringersi nella lotta per la difesa del lavoro e dello storico marchio pisano che i dipendenti dello stabilimento attivo nella Darsena pisana stanno portando avanti da molti mesi.
Oggi i circa 30 operai in cassa integrazione a zero ore si riuniranno in assemblea per decidere le prossime tappe di una mobilitazione che il prossimo 9 ottobre arriverà all’unità di crisi convocata dalla Regione Toscana con la speranza di ricevere il nome di un imprenditore interessato a rilevare lo stabilimento e strappare dal fallimento una storia imprenditoriale che dura dal 1945. Il 5 ottobre scadrà infatti la procedura di concordato preventivo in continuità chiesta e ottenuta lo scorso luglio da Mondomarine Spa, il cantiere savonese (attivo nella cittadina ligure con gli ex cantieri Campanella) che alcuni anni fa ha rilevato i Cantieri aggiudicandosi un’asta del Tribunale della Spezia. Senza un compratore scatterà la procedura di liquidazione.
Nell’assemblea di questa mattina i lavoratori decideranno le eventuali forme di mobilitazione da mettere in campo nei giorni successivi al pronunciamento del Tribunale di Savona al termine della procedura di concordato (stabilimenti e dipendenti salvi in casi della presentazione di una concreta proposta di acquisto o liquidazione), mentre venerdì si uniranno ai loro colleghi di Savona nella giornata di sciopero indetta dalla Rsu di Mondomarine, Cgil e Uil.
Lo sciopero sarà accompagnato da una manifestazione che partirà dai cancelli del cantiere savonese (lungomare Matteotti) e attraverserà la città ligure. «Abbiamo deciso di attuare anche questa forma di lotta per rivendicare con forza il diritto di sapere al più presto cosa ne sarà delle maestranze e dei nostri cantieri», sottolinea la Rsu di Mondomarine. I sindacati pisani invitano invece le istituzioni locali ad appoggiare la vertenza, mentre alla Navicelli Spa la convocazione di un incontro per discutere il possibile rilascio delle concessioni demaniali all’eventuale nuovo acquirente.
Riccardo Buscemi, consigliere comunale di Forza Italia-Pdl, ha intanto presentato un question time al sindaco per conoscere quali sono «le iniziative di competenza dell’amministrazione comunale che potrebbero essere messe in campo per scongiurare la liquidazione dell’azienda e la possibilità di garantire l’assegnazione delle concessioni demaniali al soggetto interessato ad acquistare la società».
Danilo Renzullo
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Oggi i circa 30 operai in cassa integrazione a zero ore si riuniranno in assemblea per decidere le prossime tappe di una mobilitazione che il prossimo 9 ottobre arriverà all’unità di crisi convocata dalla Regione Toscana con la speranza di ricevere il nome di un imprenditore interessato a rilevare lo stabilimento e strappare dal fallimento una storia imprenditoriale che dura dal 1945. Il 5 ottobre scadrà infatti la procedura di concordato preventivo in continuità chiesta e ottenuta lo scorso luglio da Mondomarine Spa, il cantiere savonese (attivo nella cittadina ligure con gli ex cantieri Campanella) che alcuni anni fa ha rilevato i Cantieri aggiudicandosi un’asta del Tribunale della Spezia. Senza un compratore scatterà la procedura di liquidazione.
Nell’assemblea di questa mattina i lavoratori decideranno le eventuali forme di mobilitazione da mettere in campo nei giorni successivi al pronunciamento del Tribunale di Savona al termine della procedura di concordato (stabilimenti e dipendenti salvi in casi della presentazione di una concreta proposta di acquisto o liquidazione), mentre venerdì si uniranno ai loro colleghi di Savona nella giornata di sciopero indetta dalla Rsu di Mondomarine, Cgil e Uil.
Lo sciopero sarà accompagnato da una manifestazione che partirà dai cancelli del cantiere savonese (lungomare Matteotti) e attraverserà la città ligure. «Abbiamo deciso di attuare anche questa forma di lotta per rivendicare con forza il diritto di sapere al più presto cosa ne sarà delle maestranze e dei nostri cantieri», sottolinea la Rsu di Mondomarine. I sindacati pisani invitano invece le istituzioni locali ad appoggiare la vertenza, mentre alla Navicelli Spa la convocazione di un incontro per discutere il possibile rilascio delle concessioni demaniali all’eventuale nuovo acquirente.
Riccardo Buscemi, consigliere comunale di Forza Italia-Pdl, ha intanto presentato un question time al sindaco per conoscere quali sono «le iniziative di competenza dell’amministrazione comunale che potrebbero essere messe in campo per scongiurare la liquidazione dell’azienda e la possibilità di garantire l’assegnazione delle concessioni demaniali al soggetto interessato ad acquistare la società».
Danilo Renzullo
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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