Il dolore
Comprare casa? Ecco dove conviene I dati zona per zona
di Danilo Renzullo
L’analisi della federazione degli agenti immobiliari: giù anche i valori dei fondi commerciali, resistono gli affitti
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PISA. A resistere all’andamento del mercato sono solo le aree del centro storico di maggior pregio. Almeno a livello residenziale, dove per acquistare una casa occorrono dai 2. 500 ai 4. 000 euro al metro quadro. Le altre zone della città registrano invece un calo generale dei prezzi che oscilla tra il 4 e l’8%. Una contrazione dei prezzi legata anche ai fattori, per così dire, di tipo “sociale” dei singoli quartieri. Detto in parole semplici degrado o criminalità, al pari di disponibilità di servizi o aree di sosta, incidono sui valori degli immobili. Un esempio? In zona stazione, via Vespucci e viale Bonaini è possibile acquistare un’abitazione nuova o recentemente ristrutturata sborsando un minimo di 2. 100 ad un massimo di 2. 500 euro. Per una casa di recente realizzazione occorrono invece dai 1. 500 ai 1. 800 euro al metro quadro. La generale contrazione dei prezzi, seppur minima, ha ridato complessivamente vigore alle compravendite e ad un settore, quello immobiliare, che fino al 2015 era sprofondato nella morsa della crisi economica e delle ristrettezze imposte dagli istituti di credito.
Questa la “radiografia” dell’andamento del mercato immobiliare emerso ieri durante il convegno degli agenti immobiliari aderenti alla Fimaa Confcommercio Pisa che si sono riuniti all’hotel Tower Plaza alla presenza, tra gli altri, del presidente nazionale Fimaa Santino Taverna. «A livello nazionale registriamo un incremento del numero di compravendite (528.000 per gli immobili residenziali contro le 440.000 del 2015) soprattutto nelle grandi città, che però non va di pari passo con l’aumento dei prezzi. Ad influire, soprattutto il fatto che circa 65.000 transazioni sono avvenute tramite aste giudiziarie e questa non è la strada migliore per raggiungere una stabilizzazione dei prezzi. Per il 2017, prevediamo un incremento percentuale del 6% del numero di compravendite, con l’obiettivo di raggiungere la soglia delle 600.000 transazioni».
Positivo anche il dato delle transazioni in provincia di Pisa, che nel 2016 ha registrato 4.262 compravendite con un incremento del 17% rispetto al 2015. Crescono invece del 12% quelle a Pisa, dove nel 2016 sono state registrate 1.369 transazioni, a fronte di un calo generale dei prezzi che oscilla dal 4 all’8%. Per un appartamento in un edificio nuovo o di recente ristrutturazione nei quartieri di San Martino e Sant’Antonio occorrono dai 2. 800 ai 3. 300 euro al metro quadro. Un “risparmio” di 100 euro al metro quadro per una casa a Porta a Lucca e nella zona Don Bosco-Pratale. San Giusto e San Marco si confermano i quartieri periferici con i valori al metro quadrato più alti: tra i 2.400 e i 2.700 per un appartamento in edifici nuovi o ristrutturati, dai 1.600 ai 1.900 euro al metro quadro per un’abitazione di recente costruzione. Sul litorale, a Marina di Pisa e Tirrenia, i prezzi oscillano tra i 3.000 e i 3.600 euro al metro quadro. A Calambrone occorrono invece circa 400 euro in meno.
Il vero affare è però per i proprietari di un fondo commerciale sull’asse Corso Italia-Borgo. Secondo i dati Fimaa, per comprare un negozio sull’asse commerciale del centro storico occorrono tra i 2.750 e i 5.450 euro al metro quadro. Quasi la metà invece sui lungarni. La costante espansione dei servizi ha fatto dell’area di Cisanello e di Pisanova un’altra mèta ambita per il commercio dove, parallelamente, sono cresciuti anche i prezzi per acquistare o affittare un fondo commerciale. Dai 1.350 ai 2.750 euro al metro quadrato per comprare un negozio, dai 6,5 ai 18,6 euro per affittarlo. Resistono invece gli affitti per studenti universitari. “Costretti” ad un esborso che varia di poche decine di euro tra le zone più prestigiose della città e quelle più periferiche. Per affittare una camera singola sui lungarni occorrono in media tra i 290 e i 340 euro. Tra un minimo di 250 ad un massimo di 270 euro nel quartiere di Barbaricina. Per una camera doppia, meno richiesta dagli studenti, occorrono tra i 390 e i 470 euro sui lungarni (tra i 10 e i 50 euro in meno in Corso Italia e Borgo Stretto) e i 350 e i 380 euro a Barbaricina.
«Dati positivi, anche se a fronte di un calo generale dei prezzi», sottolinea il presidente provinciale della Fimaa Confcommercio Pisa Mauro Buccioni che annuncia l’organizzazione di molte iniziative a livello locale per accrescere la professionalità degli agenti immobiliari. «Ci sono spiragli di luce – sottolinea la presidente di Confcommercio Pisa Federica Grassini – ma adesso occorre puntare la lente d’ingrandimento su tutti i provvedimenti fiscali che possano facilitare il lavoro e venire incontro alle esigenze dei vostri clienti, tra cui la deducibilità dell’Imu sugli immobili strumentali delle imprese, l’eliminazione degli aumenti delle aliquote iva per il 2018, la proroga delle agevolazioni fiscali per la riqualificazione energetica, le ristrutturazioni edilizie ed il “bonus mobili”, con l’obiettivo di ridurre la pressione fiscale su famiglie e imprese allo scopo di far ripartire la domanda interna».
Questa la “radiografia” dell’andamento del mercato immobiliare emerso ieri durante il convegno degli agenti immobiliari aderenti alla Fimaa Confcommercio Pisa che si sono riuniti all’hotel Tower Plaza alla presenza, tra gli altri, del presidente nazionale Fimaa Santino Taverna. «A livello nazionale registriamo un incremento del numero di compravendite (528.000 per gli immobili residenziali contro le 440.000 del 2015) soprattutto nelle grandi città, che però non va di pari passo con l’aumento dei prezzi. Ad influire, soprattutto il fatto che circa 65.000 transazioni sono avvenute tramite aste giudiziarie e questa non è la strada migliore per raggiungere una stabilizzazione dei prezzi. Per il 2017, prevediamo un incremento percentuale del 6% del numero di compravendite, con l’obiettivo di raggiungere la soglia delle 600.000 transazioni».
Positivo anche il dato delle transazioni in provincia di Pisa, che nel 2016 ha registrato 4.262 compravendite con un incremento del 17% rispetto al 2015. Crescono invece del 12% quelle a Pisa, dove nel 2016 sono state registrate 1.369 transazioni, a fronte di un calo generale dei prezzi che oscilla dal 4 all’8%. Per un appartamento in un edificio nuovo o di recente ristrutturazione nei quartieri di San Martino e Sant’Antonio occorrono dai 2. 800 ai 3. 300 euro al metro quadro. Un “risparmio” di 100 euro al metro quadro per una casa a Porta a Lucca e nella zona Don Bosco-Pratale. San Giusto e San Marco si confermano i quartieri periferici con i valori al metro quadrato più alti: tra i 2.400 e i 2.700 per un appartamento in edifici nuovi o ristrutturati, dai 1.600 ai 1.900 euro al metro quadro per un’abitazione di recente costruzione. Sul litorale, a Marina di Pisa e Tirrenia, i prezzi oscillano tra i 3.000 e i 3.600 euro al metro quadro. A Calambrone occorrono invece circa 400 euro in meno.
Il vero affare è però per i proprietari di un fondo commerciale sull’asse Corso Italia-Borgo. Secondo i dati Fimaa, per comprare un negozio sull’asse commerciale del centro storico occorrono tra i 2.750 e i 5.450 euro al metro quadro. Quasi la metà invece sui lungarni. La costante espansione dei servizi ha fatto dell’area di Cisanello e di Pisanova un’altra mèta ambita per il commercio dove, parallelamente, sono cresciuti anche i prezzi per acquistare o affittare un fondo commerciale. Dai 1.350 ai 2.750 euro al metro quadrato per comprare un negozio, dai 6,5 ai 18,6 euro per affittarlo. Resistono invece gli affitti per studenti universitari. “Costretti” ad un esborso che varia di poche decine di euro tra le zone più prestigiose della città e quelle più periferiche. Per affittare una camera singola sui lungarni occorrono in media tra i 290 e i 340 euro. Tra un minimo di 250 ad un massimo di 270 euro nel quartiere di Barbaricina. Per una camera doppia, meno richiesta dagli studenti, occorrono tra i 390 e i 470 euro sui lungarni (tra i 10 e i 50 euro in meno in Corso Italia e Borgo Stretto) e i 350 e i 380 euro a Barbaricina.
«Dati positivi, anche se a fronte di un calo generale dei prezzi», sottolinea il presidente provinciale della Fimaa Confcommercio Pisa Mauro Buccioni che annuncia l’organizzazione di molte iniziative a livello locale per accrescere la professionalità degli agenti immobiliari. «Ci sono spiragli di luce – sottolinea la presidente di Confcommercio Pisa Federica Grassini – ma adesso occorre puntare la lente d’ingrandimento su tutti i provvedimenti fiscali che possano facilitare il lavoro e venire incontro alle esigenze dei vostri clienti, tra cui la deducibilità dell’Imu sugli immobili strumentali delle imprese, l’eliminazione degli aumenti delle aliquote iva per il 2018, la proroga delle agevolazioni fiscali per la riqualificazione energetica, le ristrutturazioni edilizie ed il “bonus mobili”, con l’obiettivo di ridurre la pressione fiscale su famiglie e imprese allo scopo di far ripartire la domanda interna».
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