Il Tirreno

Pisa

Case del Popolo, stati generali per il rilancio

Case del Popolo, stati generali per il rilancio

Gli oltre cento circoli di Pisa, San Giuliano e Cascina chiamati al confronto venerdì all’Arci Putignano 

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. Una sorta di stati generali delle Case del Popolo. «Per uscire dalla situazione di disagio presente, per valorizzare esperienze pluridecennali, per recuperare la tradizione democratica e antifascista che ha ispirato la nostra nascita», è l’appello firmato dal presidente del circolo Arci Putignano, Carlo Scaramuzzino, e dalla presidente del comitato Arci Pisa, Stefania Bozzi. I presidenti dei circoli e delle Case del Popolo sono stati invitati ad un incontro al circolo Arci Putignano, in piazza XXV Aprile, organizzato per venerdì prossimo, 29 settembre, alle 18.

Sette mesi fa Scaramuzzino, insieme alla presidente dell’Arci e al segretario della Cgil, aveva scritto una lettera al presidente della Regione, Enrico Rossi, e al sindaco Marco Filippeschi sulla scia dell’iniziativa pubblica che si era tenuta al circolo di Putignano, nell’ottobre 2016, in occasione del 70º anniversario della nascita della Casa del Popolo. In quell’occasione venne condivisa la proposta di costruire un progetto di rilancio delle Case del Popolo, alle prese con le difficoltà derivanti da congiuntura economica, crisi dei partiti storici e cambiamenti sociali. «Ma da allora nessuna risposta è pervenuta, anche se di recente è stata riaperta un’interlocuzione con la Regione che speriamo porti ad una collaborazione proficua», sottolinea Scaramuzzino.

«È da tempo che le Case del Popolo vivono giorno dopo giorno una lotta faticosa per la sopravvivenza - ha scritto Scaramuzzino -. Un aiuto sostanziale per vincere questa lotta può venire soltanto dalla condivisione di un’ipotesi di lavoro sostenuto da tutte le realtà territoriali ed istituzionali e dalla presidenza della Regione, che pure da tempo afferma l’importanza di una ripartenza proprio dalle Case del Popolo per riaffermare e far conoscere ai giovani le tradizioni democratiche, sociali e culturali della Toscana». Tre i temi proposti: una ricostruzione storica del patrimonio culturale ed anche architettonico delle Case del Popolo e dei presupposti che ne hanno determinato la nascita dopo la Liberazione. Un’iniziativa delle istituzioni che faccia incontrare i circoli con le numerosissime associazioni giovanili che non dispongono di spazi e che potrebbero ridare vitalità a grandi strutture in parte sottoutilizzate. Una politica di fiscalità locale che riconosca le specificità delle Case del Popolo.

Gli inviti sono stati mandati agli oltre cento circoli presenti nei territori di Pisa, San Giuliano e Cascina. Anche se non tutte queste realtà sono nella stessa situazione di difficoltà. «Quelli che hanno le slot machine o affittano tutti gli spazi a terzi possono contare su possibilità economiche superiori, ma noi, come altri, abbiamo fatto scelte diverse e non vogliamo nei nostri locali macchine da gioco», dice Scaramuzzino. L’incontro di venerdì sarà seguito da una cena. Gradita la prenotazione entro domani, chiamando il circolo (366 4338494) o l’Arci (050 23078/23278).

Francesco Loi

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa