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Sanzo: resto dentro il Pd ma non mi ricandido

Sanzo: resto dentro il Pd ma non mi ricandido

L’ex assessore ha radunato i suoi sostenitori al ristorante dell’ippodromo Critiche a giunta e segreteria del partito. «Sosterrò Sandra Capuzzi»

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PISA. «Non ho intenzione di ricandidarmi alle prossime elezioni amministrative, ma non lascio il Pd e non voglio disperdere il patrimonio di idee e persone che mi hanno accompagnato nella mia esperienza di assessore in Provincia prima ed in Comune poi». Questo il messaggio che Salvatore Sanzo ha lanciato ieri in un incontro «tra amici», come lo ha definito, davanti ad oltre cinquanta persone riunite al ristorante dell’Ippodromo.

Un’occasione anche per ritornare sulle sue dimissioni dalla giunta. «Sono stato eletto in consiglio con il maggior numero di preferenze - ricorda - ma poi mi venne detto che un posto in giunta per me non ci sarebbe stato perché la squadra era già decisa. Dopo un confronto con il partito mi sono state affidate deleghe importanti, come l’ambiente, ma altre “monche” come lo sport senza impianti e la sicurezza urbana senza la polizia municipale. Credo di aver lavorato bene nonostante in giunta non ci fosse gioco di squadra a cominciare dal regista. Diciamo che non sono mai stato favorito. Quando mi è stato offerta un’importante opportunità lavorativa (segretario generale della Federazione italiana canoa) - insiste Sanzo - ho dato la mia disponibilità comunque a portare a conclusione il mandato. Disponibilità che non è stata raccolta, da qui le mie dimissioni».

Nell’incontro di ieri si è parlato anche delle prossime elezioni. «Non ho intenzione di lasciare il mio partito, anche se tranquillizzo tutti - dice ridendo -: non mi ricandido. I nomi che per ora sono usciti per la prossima tornata elettorale non mi convincono. Ad esempio Veronese, imprenditore sicuramente di spessore e capacità, guida un progetto figlio di un partito che da due legislature è in maggioranza. Gelli è un candidato autorevole, se vorrà mettersi in gioco, in una realtà, quella amministrativa, molto diversa dalla sua esperienza in Regione ed a Roma. Sicuramente a Pisa ha ancora un ruolo importante Paolo Fontanelli, che in conclusione del suo mandato fu protagonista del passaggio di consegne». Poi una stoccata al Pd pisano: «Bisogna entrare nell’ordine di idee che il sindaco si deciderà al ballottaggio. È necessario quindi allargare la coalizione. Il fatto che la gestione del partito a Pisa sia stata affidata ad un comitato di saggi presieduto da Ermete Realacci dice tutto sulle difficoltà di questa segreteria». In conclusione il futuro di Sanzo: «Non voglio disperdere questo patrimonio di persone, di rapporti, di idee - chiude l’ex assessore - e quindi mi impegnerò per coloro che vogliono andare avanti. Un nome? Sicuramente sosterrei Sandra Capuzzi qualora si volesse candidare».

Daniele Benvenuti

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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