Sicurezza
oggi (ore 18) in piazza
Repubblica Popolare Molinese la fiaba di Gabriele Santoni
SAN GIULIANO. Un paese che ad un certo punto si è creduto anche una vera e propria repubblica indipendente. Molina di Quosa, frazione del comune di San Giuliano Terme, territorio che traccia il...
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SAN GIULIANO. Un paese che ad un certo punto si è creduto anche una vera e propria repubblica indipendente. Molina di Quosa, frazione del comune di San Giuliano Terme, territorio che traccia il confine pisano a nord con la lucchesia. “Repubblica Popolare Molinese” è l’opera ideata e scritta da Gabriele Santoni, ex sindaco del comune termale, molto attento alla storia e alla cultura del territorio. Tanto che propone oggi (ore 18) alla comunità nella piazza principale (o “di sotto”, per i molinesi), una serata dedicata alla sua Molina, che prende spunto dal proprio scritto.
«L’idea - spiega Santoni - nasce nel periodo del grande caldo, in pieno luglio, quando infuocava il dibattito sui migranti. La cosa che mi ha turbato molto è il livore con cui viene affrontato il tema della migrazione, il razzismo che stava dietro e che sfociava facilmente nel fascismo. Ora, rispetto a qualche mese fa, hanno avuto davvero luogo certe cose preoccupanti, come le ronde di Forza Nuova. In pratica, ho fatto diventare Molina di Quosa il centro del mondo. “Repubblica” perché si decide noi. Ricordo che ci sarà anche don Armando Zappolini, sempre dalla parte degli ultimi, che ha subìto sulla propria pelle le violenze di questi nuovi gruppi neofascisti. Si pensi all’attacco al presepe dei migranti nel 2012, a cui si rispose con una grande manifestazione, e al più recente striscione davanti casa solo perché ha deciso di festeggiare ricorrenze assieme ad altre religioni presenti nella nostra comunità».
Nell’occasione, secondo ruoli assegnati da Santoni, il cantastoria Pilade Cantini ragionerà con il barista-politico Luca Barbuti, il sociologo Vincenzo Mele, il maestro Carlo Scaramuzzino e il parroco don Armando Zappolini, mentre l’attore Marco Azzurrini insieme ad altri ospiti leggerà la storia. Previste anche incursioni sonore a cura degli Urss.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
«L’idea - spiega Santoni - nasce nel periodo del grande caldo, in pieno luglio, quando infuocava il dibattito sui migranti. La cosa che mi ha turbato molto è il livore con cui viene affrontato il tema della migrazione, il razzismo che stava dietro e che sfociava facilmente nel fascismo. Ora, rispetto a qualche mese fa, hanno avuto davvero luogo certe cose preoccupanti, come le ronde di Forza Nuova. In pratica, ho fatto diventare Molina di Quosa il centro del mondo. “Repubblica” perché si decide noi. Ricordo che ci sarà anche don Armando Zappolini, sempre dalla parte degli ultimi, che ha subìto sulla propria pelle le violenze di questi nuovi gruppi neofascisti. Si pensi all’attacco al presepe dei migranti nel 2012, a cui si rispose con una grande manifestazione, e al più recente striscione davanti casa solo perché ha deciso di festeggiare ricorrenze assieme ad altre religioni presenti nella nostra comunità».
Nell’occasione, secondo ruoli assegnati da Santoni, il cantastoria Pilade Cantini ragionerà con il barista-politico Luca Barbuti, il sociologo Vincenzo Mele, il maestro Carlo Scaramuzzino e il parroco don Armando Zappolini, mentre l’attore Marco Azzurrini insieme ad altri ospiti leggerà la storia. Previste anche incursioni sonore a cura degli Urss.
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