Proteste
Già cancellata la ciclabile, sparite le code di auto
Ripristinate le tre corsie di marcia, il Comune pensa comunque a come limitare il traffico d’ingresso: possibile cambio di senso sui lungarni Fibonacci e Buozzi
2 MINUTI DI LETTURA
PISA. Tutto come prima. In poche ore sparite le strisce gialle della sperimentazione e tornate quelle bianche. Via la pista ciclabile e riecco le tre corsie sul ponte della Vittoria. Code subito diminuite e decibel della protesta azzerati. Restano però due fatti sul tavolo: il numero comunque eccessivo di auto che entrano ed escono dalla città soprattutto in certe fasce orarie; e l’esigenza di trovare una soluzione perché dal ponte della Vittoria (accanto, se sarà approvato il progetto di una passerella) dovrà in ogni caso passare il tratto mancante della ciclopista dell’Arno, da Riglione a Boccadarno, per il quale il Comune di Pisa ha ottenuto importanti finanziamenti regionali.
Di questi due aspetti la giunta è sicura, tanto che costituiscono le linee di indirizzo future scritte anche su un apposito atto, legato allo stop alla sperimentazione sul ponte della Vittoria. Il punto di partenza è il numero di auto che quotidianamente entrano o intendono entrare in città, definito nel documento di Palazzo Gambacorti «molto elevato» e persino «insopportabile in alcune giornate, ben oltre la capacità di assorbimento», tanto che «questo rappresenta un problema oggettivo per una città come Pisa».
Per le considerazioni e le possibili mosse, la giunta fa riferimento agli studi sui flussi di traffico effettuati in questi giorni dalla Pisamo e dalla polizia municipale. Sulla base di questi numeri ritiene «necessario mettere in atto provvedimenti strutturali per modificare e migliorare i fenomeni di accesso in città, introducendo ulteriori sistemi che disincentivino l’utilizzo dell’auto privata e il conseguente migliore utilizzo dei parcheggi scambiatori». In concreto, potrebbero essere rivisti i sensi di marcia dei lungarni Fibonacci e Buozzi, ed i sensi di marcia di via Garibaldi e via del Borghetto». Modifiche queste che potrebbero portare cambiamenti sull’accesso al ponte della Fortezza.
Ma la partita vera, secondo la giunta, si giocherà sull’introduzione di un sistema diverso di accesso ed uscita dalla città. «È indispensabile - si legge infatti nell’atto - che la nuova gara per i sistemi di controllo in accesso alla Ztl preveda anche un sistema innovativo di controllo in ingresso in città in modo da poter attuare politiche che incentivino un uso multiplo della singola auto e un controllo più puntuale e preciso dei fenomeni e dei flussi entranti e di fatto».
Francesco Loi
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Di questi due aspetti la giunta è sicura, tanto che costituiscono le linee di indirizzo future scritte anche su un apposito atto, legato allo stop alla sperimentazione sul ponte della Vittoria. Il punto di partenza è il numero di auto che quotidianamente entrano o intendono entrare in città, definito nel documento di Palazzo Gambacorti «molto elevato» e persino «insopportabile in alcune giornate, ben oltre la capacità di assorbimento», tanto che «questo rappresenta un problema oggettivo per una città come Pisa».
Per le considerazioni e le possibili mosse, la giunta fa riferimento agli studi sui flussi di traffico effettuati in questi giorni dalla Pisamo e dalla polizia municipale. Sulla base di questi numeri ritiene «necessario mettere in atto provvedimenti strutturali per modificare e migliorare i fenomeni di accesso in città, introducendo ulteriori sistemi che disincentivino l’utilizzo dell’auto privata e il conseguente migliore utilizzo dei parcheggi scambiatori». In concreto, potrebbero essere rivisti i sensi di marcia dei lungarni Fibonacci e Buozzi, ed i sensi di marcia di via Garibaldi e via del Borghetto». Modifiche queste che potrebbero portare cambiamenti sull’accesso al ponte della Fortezza.
Ma la partita vera, secondo la giunta, si giocherà sull’introduzione di un sistema diverso di accesso ed uscita dalla città. «È indispensabile - si legge infatti nell’atto - che la nuova gara per i sistemi di controllo in accesso alla Ztl preveda anche un sistema innovativo di controllo in ingresso in città in modo da poter attuare politiche che incentivino un uso multiplo della singola auto e un controllo più puntuale e preciso dei fenomeni e dei flussi entranti e di fatto».
Francesco Loi
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
