Italia
Case, ancora giù i prezzi in città E il mercato vola
Più 12% nelle compravendite a Pisa (più 17% in provincia) Lunedì il punto della situazione al convegno della Fimaa
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PISA. Calano i prezzi, crescono le transazioni. E il mercato immobiliare riprende vigore con un incremento delle compravendite che per il 2017 segnano numeri record, soprattutto se rapportati agli anni scorsi quando crisi economica e la stretta su mutui e prestiti hanno fatto crollare il settore. È questa la fotografia scattata dalla Fimaa, la federazione provinciale degli agenti immobiliari di ConfcommercioPisa, che lunedì prossimo si riunirà a convegno con il presidente nazionale Santino Taverna, anche per analizzare l’andamento del mercato immobiliare provinciale, che sta vivendo una fase di ripresa del numero delle transazioni. Complice la diminuzione dei valori e un sensibile allentamento della stretta creditizia da parte delle banche, il mercato ha registrato un incremento del 17% in tutta la provincia e un rialzo del 12% delle compravendite a Pisa. Parallelamente, si è registrata una lieve flessione dei prezzi delle abitazioni, diminuiti in media del 5%. I dati sono stati raccolti dalla Fimaa nel Borsino immobiliare 2017 della provincia di Pisa, strumento fondamentale per agenti immobiliari e professionisti del settore che contiene tutte le indicazioni, i parametri e i criteri tecnici di misurazione delle unità immobiliari e le valutazioni aggiornate suddivise per Comune, frazioni e per tipologie di zone. Il Borsino immobiliare sarà presentato in occasione del 23° convegno della Fimaa di Pisa, lunedì alle 9.30 all’hotel Tower Plaza alla presenza del presidente nazionale di Fimaa Italia Taverna.
Al convegno, che si aprirà con il saluto di Federica Grassini, presidente di ConfcommercioPisa, interverranno tra gli altri anche membri regionali e nazionali della federazione degli agenti immobiliari. «Le rilevazioni effettuate - spiega Mauro Buccioni, presidente Fimaa Pisa - hanno riportato un calo generale dei prezzi in tutte le zone della provincia, con una media tra il 4 e l’8%, salvo alcune realtà in cui si è evidenziato un calo maggiore dovuto soprattutto ad una sempre più consistente perdita di interesse da parte degli acquirenti verso queste zone, in particolare quelle ad elevatissima densità abitativa che evidenziano anche forti segni di degrado. Ciò vale anche per Pisa, dove il calo dei prezzi non si è ancora arrestato, con zone (come il quartiere della stazione) che hanno registrato anche un calo del 12%. La domanda si sta invece concentrando sulle abitazioni che, per tipologia e ubicazione, sono in grado di offrire la migliore qualità di vita (quartieri di Santa Maria e San Francesco, Porta a Lucca, Piagge e Don Bosco), mentre rientrano tra le zone con buona dotazione di servizi e prezzi interessanti i Passi e il Cep». «Anche il mercato della locazioni residenziali - aggiunge il consigliere Fimaa Giovanni Ferrisi - ha risentito del riallineamento dei prezzi verso il basso, favorito dalla disponibilità di molti proprietari a stipulare i contratti a canone concordato. Costante invece il mercato delle locazioni a studenti, caratterizzato da una maggiore attenzione alla qualità degli arredi, con particolare riguardo a tutte le aree immediatamente adiacenti alle facoltà universitarie: centro storico, Pratale-Don Bosco, ingegneria, Leopolda, San Michele-Piagge». Per l’affitto di un appartamento di quattro vani in un contesto intermedio, il canone varia tra 600 e 800 euro. Occorrono invece massimo 300 euro mensili ad uno studente che vuole prendere in affitto una camera singola; 250 euro per un posto in una doppia. (d.l.)
Al convegno, che si aprirà con il saluto di Federica Grassini, presidente di ConfcommercioPisa, interverranno tra gli altri anche membri regionali e nazionali della federazione degli agenti immobiliari. «Le rilevazioni effettuate - spiega Mauro Buccioni, presidente Fimaa Pisa - hanno riportato un calo generale dei prezzi in tutte le zone della provincia, con una media tra il 4 e l’8%, salvo alcune realtà in cui si è evidenziato un calo maggiore dovuto soprattutto ad una sempre più consistente perdita di interesse da parte degli acquirenti verso queste zone, in particolare quelle ad elevatissima densità abitativa che evidenziano anche forti segni di degrado. Ciò vale anche per Pisa, dove il calo dei prezzi non si è ancora arrestato, con zone (come il quartiere della stazione) che hanno registrato anche un calo del 12%. La domanda si sta invece concentrando sulle abitazioni che, per tipologia e ubicazione, sono in grado di offrire la migliore qualità di vita (quartieri di Santa Maria e San Francesco, Porta a Lucca, Piagge e Don Bosco), mentre rientrano tra le zone con buona dotazione di servizi e prezzi interessanti i Passi e il Cep». «Anche il mercato della locazioni residenziali - aggiunge il consigliere Fimaa Giovanni Ferrisi - ha risentito del riallineamento dei prezzi verso il basso, favorito dalla disponibilità di molti proprietari a stipulare i contratti a canone concordato. Costante invece il mercato delle locazioni a studenti, caratterizzato da una maggiore attenzione alla qualità degli arredi, con particolare riguardo a tutte le aree immediatamente adiacenti alle facoltà universitarie: centro storico, Pratale-Don Bosco, ingegneria, Leopolda, San Michele-Piagge». Per l’affitto di un appartamento di quattro vani in un contesto intermedio, il canone varia tra 600 e 800 euro. Occorrono invece massimo 300 euro mensili ad uno studente che vuole prendere in affitto una camera singola; 250 euro per un posto in una doppia. (d.l.)
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