Il Tirreno

Pisa

Anche il Comune andrà a lezione di Bim

Al via il master in Building Information Modelling i cui principi saranno applicati all’ospedale di Cisanello

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. L’insegnamento del Bim, una metodologia innovativa per la filiera delle costruzioni che consente un notevole risparmio di costi e tempi di realizzazione rispetto a qualunque altro metodo tradizionale, passa dall’Università di Pisa.

In questi giorni è stata lanciata la seconda edizione del master di secondo livello in “Building Information Modelling (Bim) e Bim manager”, alla presenza di Ermete Realacci, deputato Pd e presidente parlamentare della commissione “Ambiente Territorio e Lavori Pubblici”; l’assessore Andrea Serfogli, il direttore del master Paolo Fiamma; Rinaldo Giambastiani, dirigente dell’area tecnica Aoup; Walter Salvatore, prorettore per l’edilizia e il patrimonio; Alberto Landi, presidente della Scuola di Ingegneria dell’Università di Pisa; e Umberto Desideri, direttore del dipartimento DESTeC.

«“Dalla teoria alla pratica è il motto” che contraddistingue questo master; grazie alla sinergia con numerosi enti del territorio per l’introduzione del Bim nel settore delle costruzioni di opere civili, stiamo realizzando un polo di competenze a livello nazionale – spiega Fiamma – L’anno scorso abbiamo avuto più di cinquanta iscritti e gli allievi hanno ricevuto offerte lavorative ben prima della conclusione del master».

Fiamma sottolinea che il primo anno del corso è partito col botto, registrando un’offerta di tirocini ben superiore al numero di studenti, e che «c’è una richiesta fortissima di queste figure professionali». Realacci ha esaltato le potenzialità del master e delle applicazioni concrete del Bim.

«Gli ambiti applicativi di questa nuova tecnologia sono tanti. Basta pensare all’ospedale di Cisanello, che sarà il primo nosocomio europeo in cui si applica il Bim – dice il parlamentare – Penso anche all’Opera Primaziale, ai beni culturali, all’amministrazione comunale, alle certificazioni e alla questione del fascicolo del fabbricato; alla ricostruzione post terremoto nel centro Italia, dove 1200 chiese sono andate distrutte o sono seriamente danneggiate: una sventura che può diventare un grande laboratorio del futuro, per ricostruire e riqualificare il patrimonio esistente applicando questo metodo all’avanguardia. Il 70% dell’edilizia italiana consiste nella manutenzione e nella riqualificazione degli edifici esistenti».

Secondo Realacci l’applicazione del Bim in questi diversi ambiti segnerà il futuro dell’edilizia e potrà rilanciare l’economia del Paese. Serfogli ha annunciato che la collaborazione tra ateneo e Comune proseguirà e che un ingegnere comunale si iscriverà al master. (s.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA .

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa