Il Tirreno

Pisa

«Zona da rilanciare, la via Cattaneo torni a doppio senso»

Le “sentinelle” di Porta Fiorentina chiedono un confronto  con l’amministrazione sui temi della viabilità e del degrado

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PISA. «In questi mesi è cambiato poco o nulla. Per rilanciare il quartiere dobbiamo ripristinare il doppio senso di marcia in via Cattaneo. E ci sentiamo meno sicuri rispetto al passato». L’estate non ha portato sostanziali novità sulla situazione di Porta Fiorentina. Un quartiere a due passi dal centro cittadino che secondo le nostre “sentinelle” sta perdendo negli ultimi anni il suo potenziale commerciale. Proprio per questo Calogera Gianmarco, proprietaria di un negozio di fiori, rilancia l’idea di tornare al doppio senso di circolazione. «Via Cattaneo - dice - è grande e il senso unico danneggia tutti i commercianti. L’introduzione della corsia preferenziale dei bus per noi è stato un duro colpo. Chi si ferma in questa via può fare solo soste brevi perché i parcheggi sono pochi e tutti a pagamento. Le macchine in doppia fila vengono subito multate e solo chi va verso Pisa può fermarsi da noi». La proposta della signora Calogera e di tutti i commercianti della zona è chiara: «Tornare al doppio senso può portare ad un miglioramento del traffico, l’amministrazione deve avere il coraggio di affrontare la situazione. Noi abbiamo già proposto una riunione con l’assessore Forte».

Roberto Dottori punta il dito soprattutto sul degrado urbano e la sicurezza: «La situazione del vicolo del Chiassetto San Marco purtroppo è sempre molto allarmante. La spazzatura viene gettata a terra e c’è gente che viene a spacciare o drogarsi anche in pieno giorno. Tocca sempre a noi cittadini ripulire. Non è giusto». L’amministrazione viene accusata anche di non aver sistemato le strade: «Quando passano gli autobus sembra ci sia il terremoto viste le tante buche sull’asfalto. Anche i marciapiedi devono essere sistemati: da anni sono in pessimo stato, soprattutto sulla sinistra verso piazza Guerrazzi». Anche Dottori propone una riunione con l’amministrazione comunale: «Ci sono sempre episodi da segnalare. Furti, scippi, tentate rapine. Non ne possiamo più». Dottori parla anche della cosiddetta contro-moschea nata negli ultimi mesi in un fondo in via Cattaneo: «Un’associazione culturale? No, è una moschea vera e propria frequentata da molte persone». Invece la signora Gianmarco ha una visione diversa: «La moschea non fa danni, a mio modo di vedere. Non si può negare però che negli ultimi anni la gente si senta molto meno tutelata».

Roberta Milani, dipendente della pasticceria Lando, concorda con Dottori sulla questione sicurezza: «Noi abbiamo chiuso per ferie e in questi giorni di ripresa dell’attività non abbiamo notato molti cambiamenti. Lavorando al pubblico sento solo lamentele per le condizioni del quartiere e della città. Ci sentiamo abbandonati dalle istituzioni».

Andrea Chiavacci

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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