Il dolore
Spaccia ad una minore Condannato a 8 mesi
La pena inflitta dal giudice ad un tunisino che aveva ceduto una dose di eroina ad una ragazzina in centro storico. Salvato dalle attenuanti: erano pochi grammi
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PISA. Una dose di eroina, solo una dose. Non importa che ormai sia uno degli spacciatori più conosciuti in città, un habitué delle Vettovaglie e dei Cavalieri, e uno dei più sfortunati o meno abili data la sfilza di procedimenti penali alle spalle, ma è stata proprio la quantità di droga ceduta a “salvare” Mohamed Talbi da una condanna più severa. Otto mesi di reclusione. È tutto quello che dovrà scontare il 19enne tunisino per aver ceduto ad agosto 2016 eroina ad una ragazza minorenne in una delle piazze della movida pisana. Il giudice ieri lo ha punito con il minimo della pena sebbene ormai sia diventato un frequentatore abituale delle aule del tribunale proprio a causa della sua attività di spacciatore. È stato proprio il quantitativo di droga ceduta a scongiurare una pena più severa. La legge, infatti, prevede che in presenza di quantità esigue possano essere applicate all’imputato oltre che le attenuanti generiche anche un comma particolare. «Si deve riconoscere il reato autonomo di lieve entità di cui all’art. 73 co. V.d.p.r. n. 309/1990 nelle condotte di modesta e non rilevante detenzione di sostanze stupefacenti - recita la norma - e nelle condotte di cessione a consumatori finali, anche plurime e continuative, effettuate con rudimentale organizzazione di mezzi e di persone, quando non risulti una diretta partecipazione ad attività organizzative di rilevante pericolosità». Insomma, di fronte ad un “cane sciolto della droga” la legge non è severa. Seppure ormai il tunisino sia riuscito a costruirsi una certa fama al Palagiustizia, data la ricorrenza e la numerosità dei processi a suo carico celebrati negli ultimi mesi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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