Sicurezza
La Chiesa della Spina diventa accessibile anche per i disabili
PISA. Dal prossimo novembre la Chiesa della Spina diventerà fruibile anche dai diversamente abili. Sono partiti i lavori per abbattere le barriere architettoniche che limitano l’accesso al gioiello...
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PISA. Dal prossimo novembre la Chiesa della Spina diventerà fruibile anche dai diversamente abili. Sono partiti i lavori per abbattere le barriere architettoniche che limitano l’accesso al gioiello gotico di lungarno Gambacorti. L’installazione di un carrello elevatore traslante permetterà anche ai diversamente abili di accedere ed ammirare gli interni della chiesa e partecipare alle esposizioni e alle iniziative culturali che la struttura ospita. Lo strumento sarà posizionato in un angolo esterno della chiesa, raggiungibile dai marciapiedi del lungarno che saranno resi accessibili a tutti. «Un intervento molto importante per la fruibilità di uno dei principali monumenti di Pisa che, in prospettiva, cercheremo di rendere ancora più suggestivo con un’illuminazione artistica - spiega l’assessore ai lavori pubblici Andrea Serfogli -. Lo scopo è favorire la mobilità dei cittadini con disabilità nell’ambito del centro storico, in particolare sull’asse stazione-Duomo e percorso dei lungarni».
In attesa, peraltro, di maggiori certezze sulle possibilità di apertura della Chiesa della Spina a tutti i flussi turistici.
L’intervento rientra nel più ampio progetto Peba (piano di eliminazione barriere architettoniche “Una città per tutti”), condiviso con il garante dei disabili e finanziato con circa 160mila euro (di cui oltre 70mila stanziati dalla Regione) che mira ad eliminare le barriere nei punti nevralgici della città. Dopo il completamento dei lavori alla Chiesa della Spina (il cantiere, condiviso e progettato con gli uffici della Sovrintendenza, dovrebbe chiudere a fine ottobre) saranno assegnati gli interventi che renderanno accessibili e percorribili a tutti i lungarni Gambacorti e Pacinotti. I lavori del primo lotto riguardano l’adeguamento della pavimentazione dei marciapiedi mediante scivoli e rampe che, anche grazie ad un’apposita segnaletica che verrà posizionata nei dintorni della chiesa, condurranno all’ingresso principale del monumento, dove l’impianto con piattaforma di sollevamento traslante consentirà ai diversamente abili di accedere in piena autonomia all’interno della struttura che rappresenta uno straordinario esempio di gotico pisano risalente al 1230.
Per il secondo lotto di lavori, che riguarderà i lungarni Gambacorti e Pacinotti e ponte Solferino, il Comune sta definendo gli atti per il bando di gara. Nella prossima settimana la giunta dovrebbe inoltre approvare una delibera per “istituzionalizzare” un gruppo di lavoro per l’abbattimento delle barriere architettoniche in città. «Lavori necessari - conclude Serfogli –, oltre che per il rispetto dovuto a chi è diversamente abile, anche per la crescita turistica che in questi ultimi anni sta contraddistinguendo Pisa e la sua economia».
Danilo Renzullo
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
In attesa, peraltro, di maggiori certezze sulle possibilità di apertura della Chiesa della Spina a tutti i flussi turistici.
L’intervento rientra nel più ampio progetto Peba (piano di eliminazione barriere architettoniche “Una città per tutti”), condiviso con il garante dei disabili e finanziato con circa 160mila euro (di cui oltre 70mila stanziati dalla Regione) che mira ad eliminare le barriere nei punti nevralgici della città. Dopo il completamento dei lavori alla Chiesa della Spina (il cantiere, condiviso e progettato con gli uffici della Sovrintendenza, dovrebbe chiudere a fine ottobre) saranno assegnati gli interventi che renderanno accessibili e percorribili a tutti i lungarni Gambacorti e Pacinotti. I lavori del primo lotto riguardano l’adeguamento della pavimentazione dei marciapiedi mediante scivoli e rampe che, anche grazie ad un’apposita segnaletica che verrà posizionata nei dintorni della chiesa, condurranno all’ingresso principale del monumento, dove l’impianto con piattaforma di sollevamento traslante consentirà ai diversamente abili di accedere in piena autonomia all’interno della struttura che rappresenta uno straordinario esempio di gotico pisano risalente al 1230.
Per il secondo lotto di lavori, che riguarderà i lungarni Gambacorti e Pacinotti e ponte Solferino, il Comune sta definendo gli atti per il bando di gara. Nella prossima settimana la giunta dovrebbe inoltre approvare una delibera per “istituzionalizzare” un gruppo di lavoro per l’abbattimento delle barriere architettoniche in città. «Lavori necessari - conclude Serfogli –, oltre che per il rispetto dovuto a chi è diversamente abile, anche per la crescita turistica che in questi ultimi anni sta contraddistinguendo Pisa e la sua economia».
Danilo Renzullo
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