Il Tirreno

Pisa

Il Comune sospende per venti giorni la licenza al Pappafico

Il Comune sospende per venti giorni la licenza al Pappafico

All’origine dell’atto un controllo dei vigili del fuoco dal quale erano emerse «carenze strutturali e impiantistiche»

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. Ha animato le serate estive di centinaia e centinaia di ragazzi pisani e non, ma - stando ai verbali - i suoi spazi non erano completamente a norma. O meglio, non tutte le aree di quella che probabilmente è una delle discoteche più famose della costa toscana erano “protette” dalle necessarie misure di sicurezza per accogliere e far divertire a ritmo di musica centinaia di avventori.

Il Comune di Pisa ha temporaneamente sospeso (da provvedimento pubblicato sull’albo pretorio comunale ma, fino a ieri sera, non ancora notificato agli interessati) la licenza di pubblico esercizio alla discoteca “Pappafico” di Marina di Pisa - dove sono state riscontrate «gravi carenze strutturali e impiantistiche» si legge nell’atto - che dovrà spegnere casse e mixer e chiudere i battenti per venti giorni.

Nonostante le prescrizioni, che prevedevano soprattutto la momentanea chiusura agli utenti di determinate aree del locale e la riduzione della capienza massima, la discoteca avrebbe continuato ad assicurare svago e divertimento in zone della discoteca temporaneamente interdette. Nello specifico lo scorso 12 agosto, a seguito di alcuni controlli, il dipartimento dei vigili del fuoco del soccorso pubblico e della difesa civile del comando provinciale di Pisa ha infatti disposto la sospensione del certificato di prevenzione incendi per «gravi carenze strutturali ed impiantistiche riscontrate all’interno dei locali e delle aree adibite a discoteca», si legge nell’ordinanza con cui Palazzo Gambacorti ha deciso la momentanea chiusura del locale, imponendo anche una serie di prescrizioni per “l’esercizio temporaneo di discoteca”. Tra queste, in particolare, la «riduzione dell’affollamento massimo all’interno delle aree destinate al trattenimento nel limite massimo di 100 unità (locale discoteca), con esclusione del locale ristorante, l’interdizione delle aree esterne sud e nord e il mantenimento delle porte completamente aperte durante gli orari di esercizio dell’attività di intrattenimento per sale interne».

Alle prescrizioni dettate dai vigili del fuoco, sono seguite le verifiche dei carabinieri della stazione di Marina di Pisa che il 30 agosto e il 2 settembre scorsi hanno accertato la presenza di clienti che «ballavano e consumavano» in una delle aree esterne «determinando una situazione di grave rischio per la sicurezza e l’incolumità dei frequentatori». Verifiche che hanno spinto il Comune a sospendere temporaneamente la licenza alla proprietà.

Contattati dal Tirreno i titolari della licenza al momento non commentano l’accaduto di cui, riferiscono, sono venuti a conoscenza solo tramite il giornale. I legali fanno sapere che la discoteca resterà regolarmente aperta, anche perché l’ordinanza non è stata ancora notificata. Peraltro pare che l’atto sia destinato a innescare una guerra di carte bollate in quanto, sempre secondo i legali, presenterebbe varie contraddizioni «visto - sottolineano i legali - che gli accertamenti dei carabinieri e dei vigili del fuoco si riferiscono alle aree esterne e non a quelle interne del locale, che invece risultano a norma e non dovrebbero rientrare nel provvedimento».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa