Sicurezza
Ponte della Vittoria, summit alla ricerca di altre soluzioni
Oggi la decisione sull’ingresso diretto al ponte della Fortezza da via Santa Marta L’obiettivo è alleggerire del 20 per cento il carico di traffico su lungarno Buozzi
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PISA. Sul nodo del ponte della Fortezza e dintorni si studiano mosse immediate e in prospettiva. Ridotte o quasi azzerate le code su lungarno Buozzi dopo il ripristino della precedente viabilità, i flussi di auto e altri mezzi da Cisanello verso piazza Guerrazzi, sull’asse via Matteucci-via Matteotti (già assai trafficato prima), sono continui. E le proteste vanno di conseguenza.
In prospettiva la rotta sembra tracciata, visto che un finanziamento per il nuovo collegamento stazione-Cisanello (busvia), compreso un intervento di allargamento del ponte della Vittoria fino a dieci ulteriori metri, è tra le priorità dell’incontro che le istituzioni pisane avranno con la commissione europea trasporti il 26 settembre a Bruxelles. A quel punto, con dieci metri in più a disposizione di larghezza, non mancheranno gli spazi per auto, bus (in sede dedicata), biciclette e pedoni. Ma i tempi non potranno essere brevissimi per questa modifica strutturale e qualcosa dovrà essere fatto nel frattempo per allentare i disagi, soprattutto in certe fasce orarie.
Una riunione tecnica è stata convocata per oggi dall’assessore alla mobilità Giuseppe Forte. Sul tavolo, soprattutto, la verifica della possibilità di aprire l’ingresso diretto da via Garibaldi-via Santa Marta sul ponte della Fortezza. In questo modo si alleggerirebbe il carico di traffico che attraverso via Buozzi arriva sul ponte della Vittoria. La stima è del 20-30% dei veicoli totali.
La condizione per dare il via libera a questa modifica è che l’ingresso diretto sul ponte della Fortezza avvenga in sicurezza, considerando che nel tratto di via Santa Marta ci sono le corsie riservate per bus e taxi, oltre alla pista ciclabile.
Domani invece è prevista una riunione delle forze di maggioranza in consiglio comunale. Sul tavolo della discussione, tra le altre, le proposte che già sono arrivate da Luca Pisani, consigliere del Ctp 5 per i Riformisti: o una struttura ausiliaria da aggiungere a fianco del ponte per renderlo ciclabile oppure togliere i marciapiedi e fare un unico lato ciclopedonale recuperando spazio.
In entrambi i casi l’obiettivo è ripristinare le tre corsie per le auto, di cui due in direzione Cisanello-stazione come in precedenza.
Francesco Loi
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
In prospettiva la rotta sembra tracciata, visto che un finanziamento per il nuovo collegamento stazione-Cisanello (busvia), compreso un intervento di allargamento del ponte della Vittoria fino a dieci ulteriori metri, è tra le priorità dell’incontro che le istituzioni pisane avranno con la commissione europea trasporti il 26 settembre a Bruxelles. A quel punto, con dieci metri in più a disposizione di larghezza, non mancheranno gli spazi per auto, bus (in sede dedicata), biciclette e pedoni. Ma i tempi non potranno essere brevissimi per questa modifica strutturale e qualcosa dovrà essere fatto nel frattempo per allentare i disagi, soprattutto in certe fasce orarie.
Una riunione tecnica è stata convocata per oggi dall’assessore alla mobilità Giuseppe Forte. Sul tavolo, soprattutto, la verifica della possibilità di aprire l’ingresso diretto da via Garibaldi-via Santa Marta sul ponte della Fortezza. In questo modo si alleggerirebbe il carico di traffico che attraverso via Buozzi arriva sul ponte della Vittoria. La stima è del 20-30% dei veicoli totali.
La condizione per dare il via libera a questa modifica è che l’ingresso diretto sul ponte della Fortezza avvenga in sicurezza, considerando che nel tratto di via Santa Marta ci sono le corsie riservate per bus e taxi, oltre alla pista ciclabile.
Domani invece è prevista una riunione delle forze di maggioranza in consiglio comunale. Sul tavolo della discussione, tra le altre, le proposte che già sono arrivate da Luca Pisani, consigliere del Ctp 5 per i Riformisti: o una struttura ausiliaria da aggiungere a fianco del ponte per renderlo ciclabile oppure togliere i marciapiedi e fare un unico lato ciclopedonale recuperando spazio.
In entrambi i casi l’obiettivo è ripristinare le tre corsie per le auto, di cui due in direzione Cisanello-stazione come in precedenza.
Francesco Loi
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