Il dolore
Più manutenzioni, troppe zone dimenticate
Le richieste dei cittadini: dalla potatura degli alberi in via Martini all’illuminazione in via Lucchese
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PISA. Non sembra molto cambiata la situazione di via Piave e della zona di Porta a Lucca rispetto all’incontro di “Caffè Tirreno” dell’aprile scorso. «In via Martini siamo completamente al buio nonostante le tante segnalazioni fatte», si sfoga un po’ la nostra “sentinella” Anna Pieri: «Gli ippocastani sono alti anche 12 metri ed oscurano la luce dei lampioni che è già piuttosto scarsa anche in altri punti del quartiere (ad esempio l’attraversamento pedonale in via Lucchese). Inoltre gli alberi alterano anche l’equilibrio dei marciapiedi». Un problema che si è ingigantito durante l’ultimo weekend quando la pioggia ha fatto diversi danni: «Sugli alberi non è stata fatta alcuna potatura e le foglie intasano le caditoie che dobbiamo pulire noi cittadini per evitare allagamenti».
La signora Pieri segnala anche problemi per l’elettricità: «In via XXIV Maggio c’è una cabina dell’Enel sotto il livello dell’asfalto e gli operatori fanno fatica a lavorarci quando si allaga tutto. Per questo dalla notte di sabato fino a domenica alle 22 siamo rimasti senza energia».
Carlo Grassini conferma i problemi dovuti agli alberi e punta il dito contro la scarsa manutenzione delle strade: «Le vie sono impraticabili a causa dei pini e c’è un totale menefreghismo da parte di chi dovrebbe fare pulizia. Questo quartiere dovrebbe essere un biglietto da visita per la città verso i turisti e invece non facciamo una grande figura. Mi piacerebbe che qualcuno dell’amministrazione comunale venisse a vedere la situazione».
Nell’incontro della primavera scorsa si parlava di una discarica a cielo aperto in piazzale Sicilia, dove ci sono soltanto due cestini e sempre pieni, con il resto che viene gettato a terra. Anche nella piazzetta vicino all’edicola di via Piave la situazione è simile. «Il porta a porta è una buona idea, ma deve essere migliorato. I rifiuti non vengono schiacciati nella maniera giusta e vi troviamo sempre un cumulo», spiega Cinzia Campagni del Caffè Matilde.
Un problema resta quello dei furti: «In generale non si sta male, però i furti nelle auto in sosta sono sempre numerosi. Spesso parliamo con i turisti che ci raccontano le loro disavventure». Anche Cinzia ha avuto disagi per il maltempo: «Le fogne si sono intasate e anche il mio locale era allagato. Con una migliore manutenzione certi disagi si possono evitare». (a.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
La signora Pieri segnala anche problemi per l’elettricità: «In via XXIV Maggio c’è una cabina dell’Enel sotto il livello dell’asfalto e gli operatori fanno fatica a lavorarci quando si allaga tutto. Per questo dalla notte di sabato fino a domenica alle 22 siamo rimasti senza energia».
Carlo Grassini conferma i problemi dovuti agli alberi e punta il dito contro la scarsa manutenzione delle strade: «Le vie sono impraticabili a causa dei pini e c’è un totale menefreghismo da parte di chi dovrebbe fare pulizia. Questo quartiere dovrebbe essere un biglietto da visita per la città verso i turisti e invece non facciamo una grande figura. Mi piacerebbe che qualcuno dell’amministrazione comunale venisse a vedere la situazione».
Nell’incontro della primavera scorsa si parlava di una discarica a cielo aperto in piazzale Sicilia, dove ci sono soltanto due cestini e sempre pieni, con il resto che viene gettato a terra. Anche nella piazzetta vicino all’edicola di via Piave la situazione è simile. «Il porta a porta è una buona idea, ma deve essere migliorato. I rifiuti non vengono schiacciati nella maniera giusta e vi troviamo sempre un cumulo», spiega Cinzia Campagni del Caffè Matilde.
Un problema resta quello dei furti: «In generale non si sta male, però i furti nelle auto in sosta sono sempre numerosi. Spesso parliamo con i turisti che ci raccontano le loro disavventure». Anche Cinzia ha avuto disagi per il maltempo: «Le fogne si sono intasate e anche il mio locale era allagato. Con una migliore manutenzione certi disagi si possono evitare». (a.c.)
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