Il Tirreno

Pisa

Arena, sì al restyling: «Ma pensate anche al quartiere» - Video

di Andrea Chiavacci
Arena, sì al restyling: «Ma pensate anche al quartiere» - Video

Le “sentinelle” di Caffè Tirreno sui progetti per lo stadio: «Con le dovute attenzioni Porta a Lucca può trarne benefici»

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PISA. Quella del restyling dell’Arena Garibaldi è una delle partite più importanti che riguarderà il quartiere di Porta a Lucca. I lavori di ristrutturazione dello stadio chiesti dalla società Pisa Sporting Club, che hanno l’obiettivo di trasformare l’impianto in un contenitore per spettacoli ed attività commerciali anche oltre i giorni di utilizzo per le gare di calcio, avranno giocoforza effetti sugli equilibri del quartiere.

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I sette progetti in corsa raccolti dal Pisa Sc saranno presentati alla città lunedì 25 settembre in un incontro pubblico al Palazzo dei Congressi (ore 18). Ma cosa ne pensando residenti e commercianti di Porta a Lucca? Cominciamo a sentire le “sentinelle” di Caffè Tirreno, che danno pareri diversi e un po’ contrastanti. «Il presidente Corrado pensa al futuro dello stadio, ma intanto ogni domenica il cancello in via Piave rappresenta un grande ostacolo per noi commercianti della zona - spiega Cinzia Campagni -. Già tre ore prima dell’inizio della partita il passaggio viene chiuso creando disagi sia tra i tifosi che attendono di entrare allo stadio sia agli esercizi che perdono almeno il 70% degli incassi».

Alla signora Campagni l’idea di riqualificare il quartiere piace, ma chiede anche un occhio di riguardo per chi da sempre vive e lavora da quelle parti: «Non vorrei fosse solo un business commerciale e spero si pensi un po’ anche a noi cittadini». Anna Pieri crede che una soluzione positiva fosse già a portata di mano: «Effettivamente lo stadio a due passi dal centro può portare un po’ di disagio anche per quanto riguarda i parcheggi, il traffico e la viabilità nel giorno della partita. La soluzione di fare un nuovo stadio a Ospedaletto costruendo un parco e nuove abitazioni al posto dell’Arena a me non dispiaceva per niente. A mio avviso sarebbe stata la soluzione migliore». L’ipotesi Ospedaletto però è tramontata (soprattutto per la mancanza di soggetti imprenditoriali interessati ad un investimento del genere) e quindi va avanti il progetto di revisione dello stadio (e del quartiere): «Se ci sono idee positive che possono portare ad un miglioramento del quartiere sono comunque contenta», aggiunge la signora Pieri.

Più convinto Carlo Grassini: «Sono molto favorevole a questa idea. La zona, una volta riqualificata, acquisterebbe maggior valore anche a livello immobiliare. Ovviamente ci saranno delle difficoltà burocratiche da superare, ma se uno dei progetti andrà in porto a mio modo di vedere porterebbe una serie di vantaggi per tutta la città». L’eventuale costruzione di un sottopasso in via Rindi all’altezza del passaggio a livello, idea lanciata dall’assessore Serfogli, viene vista da tutti in maniera positiva, anche se Cinzia Campagni puntualizza: «Va Va bene un sottopasso, ma le priorità sono altre».

LA NUOVA ARENA: QUALE DEI 7 PROGETTI VI PIACE DI PIU'?

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