Il Tirreno

Pisa

La partenza il venerdì piace alle famiglie «Ma mancano i prof»

di Carlotta Lattanzi
La partenza il venerdì piace alle famiglie «Ma mancano i prof»

La vera criticità, spiegano i dirigenti scolastici pisani, riguarda la mancanza degli insegnanti di sostegno

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PISA. Prima campanella senza particolari intoppi a Pisa città. Tutti in classe, in percentuali più che soddisfacenti nonostante un avvio insolito, sul finire della settimana. E per i piccoli alunni nella fascia di età zero-sei anni, tutti in classe con o senza vaccini e autocertificazioni. A Pisa, rispetto ad altre zone della Provincia, ha prevalso il buon senso in attesa che la questione si chiarisca sul piano normativo. Semmai se esiste una criticità è quella relativa agli organici: mancano ancora docenti, soprattutto sulle cattedre di sostegno.

Abbiamo fatto un giro tra le scuole della città.

Mamme e papà. I genitori arrivano alla spicciolata ad accompagnare i bambini alle Scuole dell’Infanzia Gianfaldoni. «Tutto sommato questo inizio sul finire della settimana non è una cattiva idea, per riabituare i bambini con gradualità alla routine scolastica» dice una giovane mamma entrando alle materne di via Corridoni. All’ingresso delle elementari Battisti, troviamo anche nonni come Giuseppe Rotiroti: «A lei non sarebbero dispiaciuti altri due giorni di vacanza – ci dice indicando la nipotina – ma è contenta di rivedere i compagni. Fare un paio di giorni di modulo mi sembra una buona idea per reintrodurre i bambini al ritmo del tempo pieno». Dello stesso avviso Cecilia Colombini, mamma di un bambino di 7 anni «Condivido la scelta di un inizio soft, per arrivare a lunedì con maggiore concentrazione». «Capisco questa scelta, ma avrei preferito avere altri due giorni per fare colazione in tranquillità con i bimbi – confessa un’altra mamma, Paola Cascio –, invece questo sarà un fine settimana con la sveglia alle 7!». «A questo punto era più logico cominciare direttamente lunedì, loro però sono contente» commenta Jessica Gani, facendo cenno a Juel e Justine, figlia e nipote. «Io non vedevo l’ora di tornare a scuola perché ho un nuovo taglio di capelli e finalmente posso farlo vedere a tutti!», le fa eco Justine. Scelta intelligente, quella di un venerdì di assestamento anche per altri due genitori, Alom Cha e Salvo Viaggio. «Mio figlio comincia quest’anno la quinta elementare e sembra che non gli dispiaccia tornare a scuola dopo quasi tre mesi di vacanza», commenta Cha. «Dopo l’estate i bambini sono i primi ad aver voglia di tornare al loro “lavoro”, non vedono l’ora di rivedere i compagni».

I dirigenti. «Un non problema» questo venerdì, anche a detta di Lucio Bontempelli, dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo Tongiorgi. «Il primo giorno di scuola è sempre emozionante per gli allievi – ha dichiarato Bontempelli – infatti non si è registrata alcuna anomalia nelle presenze rispetto agli anni precedenti. La delibera che attribuisce a ogni regione una specifica (e, appunto, permanente) data d’inaugurazione dell’anno scolastico mi pare una scelta assai corretta, idonea a garantire l’uniformità dell’iter formativo sul territorio. L’aspetto più problematico è rappresentato invece dall’organico, come nel caso degli insegnanti di sostegno. In generale, le assunzioni a tempo determinato si basano su graduatorie che, però, sono uscite solo ieri. Siamo costretti così a effettuare nomine provvisorie sulle vecchie graduatorie, mentre cerchiamo di sbrigare il lavoro di segreteria necessario alla selezione in base alle nuove graduatorie nel minor tempo possibile, ma con tutte le dovute attenzioni a garanzia dei lavoratori».Nessun particolare calo delle presenze anche secondo Andrea Serani, preside dell’Istituto Comprensivo G. Toniolo, che ha tuttavia lamentato problematiche analoghe a quelle dell’I.C. Tongiorgi. «Oggi è il primo giorno di scuola e invece di dedicarmi all’accoglienza sono sommerso dalle incombenze amministrative dovute alla mancanza di organico. In particolare – ha sottolineato Serani – mi riferisco agli insegnati di sostegno non di ruolo. La nostra convocazione di ieri al provveditorato è infatti andata deserta; al momento cerchiamo letteralmente di sdoppiare quelli di ruolo affinché gli allievi con disabilità siano, in qualche modo, seguiti».

Se questo inizio fine-settimanale pare non aver condizionato il registro delle presenze, preoccupante è la situazione dell’organico: i ritardi amministrativi finiscono per gravare sugli allievi con disabilità, soggetti che dovrebbero, per primi, essere tutelati.

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