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Pisa

il festival di street art 

I colori e la poesia di Tellas trasformano l’ex circolino

I colori e la poesia di Tellas trasformano l’ex circolino

PISA. Un’inaugurazione calorosa e affollata nonostante la pioggia quella di ieri per il nuovo murale entra a far parte della rosa di opere d’arte pubblica e partecipata del Welcome to Pisa Festival....

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PISA. Un’inaugurazione calorosa e affollata nonostante la pioggia quella di ieri per il nuovo murale entra a far parte della rosa di opere d’arte pubblica e partecipata del Welcome to Pisa Festival. Stavolta è l’artista sardo Fabio Schirru, noto al pubblico come Tellas, annoverato dall’Huffington Post statunitense fra i 25 street artist più interessanti del 2014 nel panorama mondiale.

«Fabio preferisce essere schivo – ha detto il curatore della manifestazione Gian Guido Maria Grassi – e far parlare i suoi lavori piuttosto che prendere la scena. Quindi parlerò io. “River stories” attua infatti un processo è inverso rispetto al solito perché, mentre nelle città è il cemento che assorbe la natura, con l’opera di Tellas è come se la natura si riappropriasse dello spazio urbano, invertendo il processo a cui assistiamo inermi quotidianamente».

Il murale, dal titolo “River stories”, interessa le facciate dell’ex circolo Acli, di proprietà dell’adiacente parrocchia di San Giovanni al Gatano, che oggi ospita il bar Shaker e il Cinema Arno. Proprio grazie alla sua collocazione, tra il lungarno San Giovanni al Gatano e via Conte Fazio, l’edificio diventa elemento di raccordo tra Tuttomondo di Keith Haring e le opere di Porta a Mare, quartiere che riscopre così, anche attraverso l’arte, le sue radici operaie e cattoliche. «Iniziative come questa fanno piacere perché sono motivo di interesse e anche motivo di attrazione e di bellezza per gli abitanti del quartiere – commenta Don Luca Volpi, sacerdote della parrocchia proprietaria –. Queste opere sono fonte di luce e di colore quindi motivo di richiamo alla creazione e alla dimensione divina e religiosa della vita e inducono ad approfondimento e riflessione creando aggregazione e socialità fra i cittadini».

All’iniziativa va anche il plauso dell’assessore alla cultura Andrea Ferrante: «Mi si definisce “padre” di questo festival, ma io non lo sono, sono soltanto una persona che ha partecipato in modo paritario, credendo in questi ragazzi. Con l’intervento di Tellas diventa sempre più evidente la capacità dell’arte pubblica di trasformare e caratterizzare lo spazio urbano e l’identità stessa del quartiere. L’edificio dello Shaker Bar (ex circolo Acli) e del cinema Arno è un autentico punto d’elezione per il festival, per la sua centralità spaziale e per la sua visibilità, ma soprattutto per la sua natura di luogo deputato all’aggregazione, alla socialità e alla cultura. Una forza simbolica che rende questa opera un nodo decisivo della rete di pitture pubbliche che stiamo realizzando».

Carlotta Lattanzi

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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