Sicurezza
fiume morto
Causate da idrocarburi quelle chiazze maleodoranti
SAN GIULIANO TERME. Le chiazze maleodoranti avvistate martedì nel fiume Morto sono di idrocarburi. La conferma arriva dall’Arpat, allertata dalla redazione pisana del Tirreno dopo la segnalazione di...
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SAN GIULIANO TERME. Le chiazze maleodoranti avvistate martedì nel fiume Morto sono di idrocarburi. La conferma arriva dall’Arpat, allertata dalla redazione pisana del Tirreno dopo la segnalazione di alcuni passanti. Lunedì 11, in particolar modo, e il giorno seguente, si percepiva un forte odore di carburante dal ponte di via Ulisse Dini a Gello. Si tratta dello stesso punto da cui nell’agosto 2015 fuoriuscì una notevole quantità di idrocarburi da uno scarico della caserma Gamerra, suscitando le proteste dei residenti, del Parco di San Rossore e delle associazioni ambientaliste. L’agenzia regionale per l’ambiente ha effettuato i rilievi e devono ancora arrivare i risultati, ma non ci sarebbero dubbi sulla sostanza incriminata. Da chiarire, invece, la provenienza del liquido inquinante. La Gamerra ha provveduto da mesi a sistemare definitivamente la perdita. Forse le abbondanti piogge dello scorso fine settimana hanno mosso degli scarichi abusivi, o fatto emergere dal terreno delle quantità di fluidi rimasti concentrati nel terreno, arido e arso dopo mesi di siccità. Nei prossimi giorni saranno resi noti ulteriori dettagli utili a risolvere il mistero. (s.b.)
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