Il Tirreno

Pisa

Caos vaccini, problemi per tre piccoli alunni

Intanto da Firenze arriva l’indicazione: chiedete le autocertificazioni

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PISA. Un caso a Montopoli e due a Vecchiano. A quanto pare legati a situazioni “vaccinali” specifiche. Per due bambini l’ingresso in aula è stato ritardato in attesa di chiarimenti, intervenuti appunto nel corso della mattinata di ieri, chiesti dalle scuole all’Asl. In un terzo caso una mamma è stata invitata a presentare l’autocertificazione, fino a ieri non compilata, relativa ai vaccini ancora da fare al proprio figlio.

Anche la provincia di Pisa non resta indenne rispetto alle conseguenze della nuova legge sull’obbligo vaccinale. Un po’ perché, da dati forniti dall’Asl, è una delle province con una delle maggiori incidenze di bambini non in regola con le norme. Un po’ anche per la scarsa chiarezza delle procedure: il tentativo di semplificare l’iter burocratico a carico delle famiglie da parte della Regione ha per certi versi complicato la vita alle scuole e ai dirigenti scolastici, obbligati a rispettare la legge nazionale - che imponeva e impone la presentazione di autocertificazioni o certificazioni sui vaccini effettuati dagli alunni - ma di fatto esonerati dalla Regione ad acquisire ogni forma di documentazione in attesa dei controlli di cui si è fatta e si sta facendo carico l’Asl. L’Asl, però, non è riuscita - anche in relazione ai tempi con i quali è intervenuto l’accorso regionale tra Anci, Ufficio scolastico e aziende sanitarie - a fornire alle scuole (sempre che questo sia possibile in relazione alle norme sulla privacy sulle quali è stato chiesto un parere dalla regione al Garante) le informazioni in base alle quali decidere se ammettere o meno gli alunni sottoposti ad obbligo vaccinale (quelli fono a sei anni) in classe. Si sa chi sono ma non si sa se i loro genitori intendono vaccinarli, adeguandosi alle norme, oppure no. E nell’attesa di questa comunicazione “definitiva” cosa devono fare le scuole se, nel frattempo, i genitori degli alunni teoricamente “non in regola” con le vaccinazioni non hanno presentato autocertificazioni?

Se lo sono chiesti in molti in questi giorni tra personale scolastico e genitori. A cercare di fare chiarezza ci ha provato, fornendo indicazioni operative, proprio l’Ufficio scolastico regionale. Le disposizioni arrivate l’altro ieri, a poche ore dalla prima campanella, sono state lapidarie: accogliere tutti, non procedere ad alcuna sanzione (previste per i genitori che non intendono vaccinare i figli) e suggerire a tutti coloro che risultano non in regola di presentare l’autocertificazione che “vale”, a rigor di legge, fino a marzo, termine entro il quale il decreto sull’obbligo vaccinale impone che i genitori chiariscano le proprie intenzioni rispetto alle vaccinazioni da fare (pena l’espulsione dei propri figli da scuola e il pagamento di una sanzione). Insomma l’autocertificazione che in virtù dell’accordo regionale non sarebbe stata necessaria risulta, in questa fase, quanto meno utile: non tanto per consentire agli alunni di frequentare quanto ai dirigenti scolastici di “coprirsi le spalle” di fronte a un rispetto solo parziale della normativa nazionale.

Proprio per discutere di questo e capire come procedere in modo più omogeneo possibile - e soprattutto chiaro per le famiglie coinvolte - oggi è prevista una riunione dei dirigenti scolastici pisani.

Valentina Landucci

Danilo Renzullo

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