Il Tirreno

Pisa

Medicinali, siamo spendaccioni e ignoranti

Medicinali, siamo spendaccioni e ignoranti

Parte da Pisa la campagna di sensibilizzazione sull’utilizzo dei farmaci generici o equivalenti

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. La Toscana è la regione italiana con la più alta spesa farmaceutica, pari a circa 950 milioni di euro all'anno.

Scendendo ulteriormente nei dettagli, l’azienda Usl Toscana Nord Ovest, con sede a Pisa, è quella che registra la spesa farmaceutica più alta della Toscana. La cifra potrebbe essere notevolmente ridotta se soltanto i cittadini ricorressero più frequentemente ai farmaci generici o equivalenti. Le risorse così liberate potrebbero andare ad incrementare altri capitoli della spesa sanitaria. Un altro dato nazionale parla di un 9,5% di italiani che rinuncia a curarsi per motivi economici.

Pisa è stata scelta come unica città toscana per la campagna di sensibilizzazione “Io equivalgo”, promossa da Cittadinanzattiva e Tribunale per i diritti del Malato, iniziativa nazionale al secondo anno di vita, che toccherà altre dieci città . Tra gli obiettivi, favorire la conoscenza dei farmaci “generici”; informare i cittadini e fornire loro un’opportunità di scelta consapevole a vantaggio della sostenibilità economica delle famiglie; promuovere ulteriormente la trasparenza sulle politiche dei prezzi; segnalare come il ricorso all’equivalente rappresenti uno strumento fondamentale per la riduzione della spesa farmaceutica italiana; ridurre gli sprechi da mancata aderenza terapeutica, dovuta all’interruzione delle cure per difficoltà economiche. Dal gazebo di piazza Garibaldi, il coordinatore provinciale di Cittadinanzaattiva Toscana onlus, Nicola Favati, la segretaria regionale Maria Platter, il presidente dell'Ordine dei Farmacisti di Pisa Enrico Morgantini e la responsabile area farmaceutica territoriale dell’Usl Toscana Nord ovest Danila Garibaldi hanno risposto alle domande dei cittadini e chiarito i dubbi che tuttora gravano sulla scelta. Spesso è solo un problema di pregiudizio o di non conoscenza. «L'Aifa (Agenzia italiana del farmaco) – ha spiegato Garibaldi – conferma che i farmaci equivalenti contengono le stesse quantità di principio attivo degli originatori, con una leggerissima tolleranza. Deve essere garantita la stessa biodisponibilità. Gli eccipienti possono invece variare». «Noi farmacisti – ha spiegato Morgantini – abbiamo il dovere di avvisare che esiste un farmaco generico che costa meno. Ma spesso il paziente segue fedelmente la prescrizione, che per i pazienti anziani diventa una certezza incrollabile». Eppure a un farmaco di marca corrispondono molti equivalenti. Basta utilizzare l'app “Io equivalgo” e inserire il nome del farmaco utilizzato per avere una lista di generici con relativi prezzi. Indispensabile anche il coinvolgimento dei medici di base.

Renata Viola

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze