Sicurezza
Cento idee e progetti per i più deboli
Task force dei tre sindacati pronta ad incontrare i sindaci di tutta la provincia
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PISA. Cento idee per bilanci comunali a misura dei più deboli. Raccolte in una piattaforma scritta a più mani dai sindacalisti di Cgil, Cisl ed Uil, sono state presentate dai segretari generali Antonio Ledda, Gianluca Federici e Angelo Colombo. Un documento articolato, già inviato nei giorni scorsi ai sindaci dei 37 comuni, insieme ad una richiesta di incontro. Parla di assetti istituzionali, di gestione dei servizi pubblici, affronta i temi dell'evasione fiscale, dell'addizionale Irpef, di Tasi, Imu, Tari, parla di servizi a domanda individuale, propone l'istituzione (o la conferma laddove c'è già) di un fondo di solidarietà per i cittadini rimasti senza lavoro. Ragiona sulle politiche per la casa, per l'educazione, l'istruzione, tocca il tema dei servizi sanitari e sociali, delle politiche del lavoro e gli appalti. Affronta la questione delle politiche per l'accoglienza e dei giovani.
«Siamo partiti con largo anticipo: adesso le amministrazioni non hanno più alibi», ha osservato il leader della Cgil Antonio Ledda, auspicando che sia il primo cittadino di Pisa (e presidente della Provincia) Marco Filippeschi a dare il buon esempio convocando i sindacati.
Una task force di una ventina di sindacalisti è pronta a percorrere in lungo e in largo la provincia per presentarsi ai palazzi civici, ascoltare le idee di sindaci, assessori e dirigenti e approfondire le loro proposte. «Non tutti, lo scorso anno – ha rilevato il segretario generale della Cisl di Pisa Gianluca Federici – sentirono l’esigenza di convocarci: in appena 12 casi su 37 abbiamo dato il nostro parere positivo al bilancio di previsione, firmando un verbale di accordo; in 13 casi i sindaci ci hanno solo informato delle loro scelte: in queste occasioni abbiamo solo sottoscritto un verbale di incontro; in ben 14 comuni neppure hanno risposto alla nostra richiesta di convocazione».
Il governo, nella legge di bilancio 2017, ha prorogato il blocco dell’aumento dell’addizionale Irpef comunale e regionale, addizionale che però era aumentata considerevolmente negli ultimi 5 anni (del 53% secondo il Cgia di Mestre). I comuni, nel 2016, avevano allora pensato di applicare aumenti sulla Tari, ovvero la tassa sullo smaltimento dei rifiuti. A proposito di Tari «nella Toscana dei campanili, i criteri di applicazione delle tariffe Tari – ha osservato il commissario della Uil Angelo Colombo – sono disomogenei: ci piacerebbe discuterne con i sindaci, gli assessori e i dirigenti di più amministrazioni insieme, magari di quelle più simili per numero di abitanti e caratteristiche del territorio».
«Siamo partiti con largo anticipo: adesso le amministrazioni non hanno più alibi», ha osservato il leader della Cgil Antonio Ledda, auspicando che sia il primo cittadino di Pisa (e presidente della Provincia) Marco Filippeschi a dare il buon esempio convocando i sindacati.
Una task force di una ventina di sindacalisti è pronta a percorrere in lungo e in largo la provincia per presentarsi ai palazzi civici, ascoltare le idee di sindaci, assessori e dirigenti e approfondire le loro proposte. «Non tutti, lo scorso anno – ha rilevato il segretario generale della Cisl di Pisa Gianluca Federici – sentirono l’esigenza di convocarci: in appena 12 casi su 37 abbiamo dato il nostro parere positivo al bilancio di previsione, firmando un verbale di accordo; in 13 casi i sindaci ci hanno solo informato delle loro scelte: in queste occasioni abbiamo solo sottoscritto un verbale di incontro; in ben 14 comuni neppure hanno risposto alla nostra richiesta di convocazione».
Il governo, nella legge di bilancio 2017, ha prorogato il blocco dell’aumento dell’addizionale Irpef comunale e regionale, addizionale che però era aumentata considerevolmente negli ultimi 5 anni (del 53% secondo il Cgia di Mestre). I comuni, nel 2016, avevano allora pensato di applicare aumenti sulla Tari, ovvero la tassa sullo smaltimento dei rifiuti. A proposito di Tari «nella Toscana dei campanili, i criteri di applicazione delle tariffe Tari – ha osservato il commissario della Uil Angelo Colombo – sono disomogenei: ci piacerebbe discuterne con i sindaci, gli assessori e i dirigenti di più amministrazioni insieme, magari di quelle più simili per numero di abitanti e caratteristiche del territorio».
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