Gioco
Alluvione Livorno, la app della Regione fece scattare l'allerta sui telefonini alle 21
Una funzione operativa da gennaio sui telefonini di 2.500, fra cui dirigenti di protezione civile e sindaci. Rossi: "Se allerta è arancio e rossa d'ora in poi lo comunichiamo noi cittadini"
PISA. C'è una funzione sulla app della Centro funzionale regionale che fa scattare una sirena simile a quella dei vigili del fuoco ogni volta che i pluviometri e gli idrometri superano il livello di guardia. Oltre a tecnici e fiunzionari, ne sono dotati anche dirigenti e sindaci. Un alert che su Livorno e Marina di Pisa - dicono gli ingegneri da lingarno Pacinotti a Pisa, sede del centro della Regione - è scattato per la prima volta sabato 9 settembre alle 21, e poi in molte altre occasioni durante la notte. Dal gennaio scorso è attiva sui telefonini di 2.500 addetti ai lavori della protezione civile in Toscana, ma con un'unica incognita. Per poter acoltare il suono dell'emergenza bisogna essere "loggati". Il sindaco di Livorno Filippo Nogarin aveva inserito nome utente e password prima del diluvio che ha ucciso 8 persone?
[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.15856918:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/livorno/cronaca/2017/09/15/news/nuova-allerta-meteo-scuole-chiuse-sabato-16-settembre-1.15856918]]
"Non siamo noi a doverlo dire - dice il presidente Enrico Rossi - so solo che ci siamo spesi molto per migliorare il sistema delle allerta. E per questo adesso cerchiamo ancora di migliorarlo". Non è un caso che sia il governatore a ricordare l'esistenza della app. E' amareggiato per le accuse rivolte alla Regione sul sistema di avvisi lanciati dalla sala operativa della Toscana. Proprio oggi è scattato un allarme giallo dalle 18 e dalla mezzanotte ne scatterà uno nuovo arancione su quasi tutta la regione, ad esclusione della Lunigiana parte della Lucchesia.
"D'ora in poi, in caso di allerta arancio e allerta rossa - dice il presidente - la giunta, io o un assessore, organizzeremo una conferenza stampa per dare una comunicazione immediata e diretta alla popolazione. Un modo per accrescere la consapevolezza dei cittadini, un contributo aggiuntivo. Non c'è nessun intento di commissariare né di sostituirci al ruolo dei sindaci e dei Comuni, spetta ancora a loro il compito di avvertire gli abitanti, ma non possiamo più accettare che si ripetano eventi con un numero di morti così alto come avvenuto a Livorno".
"I codici - puntualizza Rossi - non si discutono, ma si rispettano applicando comportamenti adeguati perché questi codici sono stati decisi a livello nazionale e sono uguali per tutti. Per questo d'ora in poi quando l'allerta raggiunge il codice arancio e rosso, i più alti nella scala del pericolo per cose e persone, la Regione interverrà direttamente per comunicare ai cittadini i potenziali rischi, ma ciò non significa sostituirsi alle autorità locali che hanno la responsabilità di predisporre i piani di intervento e di emergenza". Il presidente spiega che il sistema di previsione messo a punto dalla Toscana "tra i migliori d'Italia con 350 pluviometri e 130 idrometri diffusi sul territorio che ci trasmettono informazioni in tempo reale: dal Centro funzionale regionale di Pisa, presidiato 24 ore al giorno per 365 giorni l'anno, entro cinque minuti le informazioni ricevuti dagli strumenti arrivano a destinazione".
ROSSI COMMISSARIO POST ALLUVIONE. "Presto sarà nominato commissario per il post alluvione. Da quel momento scatteranno i 90 giorni a disposizione di privati (di cui si occuperanno i Comuni) e imprese (che faranno capo alla Regione) per rendicontare i danni subiti. Ma, voglio dirlo subito, per ottenere materialmente i fondi che spetteranno a ciascuno, servirà almeno un anno. Nel frattempo potremmo fare gli interventi urgenti, per conoscere i quali sono qui". Lo ha detto il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi a un gruppo di imprenditori incontrati oggi a Collesalvetti (Livorno) con l'obiettivo di mettere in sicurezza "prima possibile" la zona industriale di Collesalvetti e ristabilire le condizioni esistenti prima dell'alluvione di domenica scorsa.
Il presidente ha poi prospettato agli imprenditori la possibilità di sperimentare un nuovo sistema di allerta meteo dedicato alle imprese, attraverso una apposita applicazione, incontrando il favore e l'interesse dei presenti. "Mi pare importante - ha concluso Rossi - che anche in questo frangente si sia riusciti a scongiurare la chiusura delle imprese, che invece hanno riavviato la produzione in tempi rapidissimi, e la conseguente perdita di posti di lavoro. Mi complimento con voi e con tutti i lavoratori per come vi siete impegnati nelle operazioni di ripulitura e rimessa in funzione degli impianti.Da parte nostra vi garantiamo che continueremo con la messa in atto di tutte quelle opere di mitigazione che sono nei nostri programmi".
Il governatore si è infine incontrato con il sindaco di Lorenzo Bacci e successivamente ha visitato lo stabilimento Continental di Fauglia tornato alla normalità dopo l'esondazione del torrente Morra.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
