Sicurezza
Tutti i numeri della tempesta sul litorale e in città
PISA. Pisa e ancora di più Livorno sono state sommerse dall’acqua tra sabato e domenica scorsi. Ma non è vero che eventi atmosferici “estremi” sono in aumento sul territorio. Parola di un esperto...
3 MINUTI DI LETTURA
PISA. Pisa e ancora di più Livorno sono state sommerse dall’acqua tra sabato e domenica scorsi. Ma non è vero che eventi atmosferici “estremi” sono in aumento sul territorio. Parola di un esperto come il dottore Sergio Pinna, professore ordinario di Geografia e Docente di Climatologia dell’Università di Pisa. Il professore riporta i numeri della pioggia. A Pisa «i valori più alti si sono registrati sul litorale, a Bocca d’Arno, dove l’afflusso totale è stato di 250 mm, 235 dei quali si sono realizzati in sole 5 ore di precipitazioni incessanti; il dato di picco in un quarto d’ora è di 24,4 mm. Nella città di Pisa si sono misurati 178 mm, con punte di intensità di 45 mm in un ora, 28 in mezz’ora e 16,6 in un quarto d’ora. Per quanto riguarda il territorio livornese, le piogge più forti hanno avuto luogo nella costa immediatamente a sud del capoluogo e nelle colline retrostanti. A Quercianella il totale è risultato di 224 mm, con un’intensità dell’evento davvero eccezionale, visto che sono caduti 192 mm in sole 2 ore e un quarto, 121 in 1 ora e 42,4 in quarto d’ora; a Valle Benedetta (300 m di quota) la stazione meteo ha ricevuto 256 mm, 233 dei quali in 3 ore e mezzo e122 in un’ora; il picco in un quarto d’ora è di 38,8. Questi valori fanno capire come nei piccoli corsi d’acqua della zona si siano originate delle piene impetuose che hanno causato gravi danni e purtroppo anche la perdita di diverse vite umane. Sulla città di Livorno il cumulato complessivo risulta di 173 mm, però con punte di intensità assai maggiori di quelle di Pisa: 64 mm in 1 ora, 41 in mezz’ora e 27,8 in un quarto d’ora».
«Come immancabilmente avviene in occasione di ogni evento idraulico calamitoso, sui media circolano dati a dir poco fantasiosi - continua il docente - ad esempio, ieri molte persone avranno sicuramente letto la notizia di 400 mm in 4 ore a Livorno».
«Una domanda che molti si pongono: sono state piogge estremamente anomale oppure che rientrano nella variabilità conosciuta per il nostro territorio? - aggiunge il professor Pinna - La risposta può essere data soltanto sulla base di verifiche statistiche e deve essere riferita ad ogni singola stazione, in quanto il livello di anomalia cambia molto da l’una all’altra. Di certo l’evento può essere ritenuto del tutto eccezionale per Quercianella e Valle Benedetta, perché dati di oltre 120 mm in un’ora si presentano rarissimamente; purtroppo per tali località non sono disponibili delle serie temporali di lunghezza sufficiente a calcolare in modo attendibile i tempi di ritorno delle piogge in oggetto. Con Livorno e Pisa il caso è ben diverso, potendo utilizzare serie storiche decisamente più lunghe: a Livorno i massimi in mezz’ora e un’ora h hanno tempi di ritorno di poco superiori ai 10 anni, mentre si arriva a 45 anni per il dato di 173 mm in 24 ore; per Pisa da segnalare soltanto i 40 anni per il dato sulle 24 ore».
«L’analisi delle serie temporali delle piogge massime a Pisa ed a Livorno - conclude Pinna - non mostra alcuna tendenza all’aumento di tali fenomeni; quindi anche per il nostro territorio tutte le affermazioni in merito all’incremento degli eventi pluviometrici estremi (“bombe d’acqua” ed altre bufale simili) non trovano alcuna conferma dall’esame dei dati meteorologici disponibili».
«Come immancabilmente avviene in occasione di ogni evento idraulico calamitoso, sui media circolano dati a dir poco fantasiosi - continua il docente - ad esempio, ieri molte persone avranno sicuramente letto la notizia di 400 mm in 4 ore a Livorno».
«Una domanda che molti si pongono: sono state piogge estremamente anomale oppure che rientrano nella variabilità conosciuta per il nostro territorio? - aggiunge il professor Pinna - La risposta può essere data soltanto sulla base di verifiche statistiche e deve essere riferita ad ogni singola stazione, in quanto il livello di anomalia cambia molto da l’una all’altra. Di certo l’evento può essere ritenuto del tutto eccezionale per Quercianella e Valle Benedetta, perché dati di oltre 120 mm in un’ora si presentano rarissimamente; purtroppo per tali località non sono disponibili delle serie temporali di lunghezza sufficiente a calcolare in modo attendibile i tempi di ritorno delle piogge in oggetto. Con Livorno e Pisa il caso è ben diverso, potendo utilizzare serie storiche decisamente più lunghe: a Livorno i massimi in mezz’ora e un’ora h hanno tempi di ritorno di poco superiori ai 10 anni, mentre si arriva a 45 anni per il dato di 173 mm in 24 ore; per Pisa da segnalare soltanto i 40 anni per il dato sulle 24 ore».
«L’analisi delle serie temporali delle piogge massime a Pisa ed a Livorno - conclude Pinna - non mostra alcuna tendenza all’aumento di tali fenomeni; quindi anche per il nostro territorio tutte le affermazioni in merito all’incremento degli eventi pluviometrici estremi (“bombe d’acqua” ed altre bufale simili) non trovano alcuna conferma dall’esame dei dati meteorologici disponibili».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
