Proteste
la beffa ad autostrade
Casello “bucato” 30 volte, a processo per truffa
pisa. Trenta passaggi gratis al casello nel giro di due anni. Una tecnica messa appunta quasi come un metodo scientifico. Si accodava ad un auto o a un camion che stavano per imboccare la corsia del...
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pisa. Trenta passaggi gratis al casello nel giro di due anni. Una tecnica messa appunta quasi come un metodo scientifico. Si accodava ad un auto o a un camion che stavano per imboccare la corsia del Telepass e si incollava al posteriore riuscendo a passare sotto la sbarra senza dover pagare. I tecnici di Autostrade se ne sono accorti rivedendo le immagini delle telecamere. Quelle uscite, con i veicoli così ravvicinati, erano sospette. E in fondo è stato facile capire qual era il trucco. Ormai è diventato uno dei fenomeni con cui la spa della autostrade italiane combatte ogni giorno per recuperare i soldi da chi li truffa non pagando il pedaggio. Truffa è di cui dovrà rispondere un automobilista pisano che fra il 2015 e il 2016 ha bucato per oltre trenta volte il casello di Pisa centrale utilizzando questo stratagemma. Ieri, di fronte al gip Pietro Murano, si è presentato anche un legale di Autostrade, Aiman Nakkache, avvocato viareggino dello studio Tolomei, in qualità di parte civile. L’udienza per la decisione è stata rinviata al 7 febbraio.
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