Il dolore
Lungomare chiuso l’assessore dice sì
Forte: valorizzerebbe la qualità di un luogo unico come Marina
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PISA. «Sono sicuramente favorevole, e non lo nascondo, ad una chiusura h24 del lungomare di Marina di Pisa». Dibattito di fine estate, ma assai ricorrente. In questo caso però la voce che si alza votando un ideale “sì” è direttamente quella dell’assessore alla mobilità Giuseppe Forte.
«Occorre precisare che si tratterà comunque di una decisione collegiale che coinvolge non solo le questioni della mobilità, ma anche quelle delle politiche per il litorale e del commercio», puntualizza l’assessore. Ma la sua posizione sul tema è decisa. «Una chiusura che fa qualità - dice Forte - perché permetterebbe di valorizzare un lungomare che definirei tranquillamente unico. Ritengo l’argomento né di sinistra e né di destra, né di un’associazione e né di un’altra. Guardiamo alla qualità dei luoghi. E la chiusura al traffico, dal mio punto di vista, andrebbe proprio in questa direzione».
La chiusura ventiquattr’ore su ventiquattro (con “finestre” per carico/scarico merci e permessi per i residenti) resta chiaramente riferita al periodo dell’alta stagione, da metà giugno a metà settembre. «Dopo aver regolato la sosta ed aumentato i servizi pubblici, credo sia un passo da valutare molto attentamente, dentro una discussione che comprenda tutti gli elementi ed i settori coinvolti».
Potrebbe essere dunque questa la maggiore novità per la prossima stagione estiva a Marina di Pisa. E la riqualificazione preventiva richiesta da più parti? «Chi lo dice non ha torto - ribatte Forte - ma sappiamo anche che ci saranno più risorse a disposizione derivanti dalle strisce blu. E il Ctp del litorale dovrà indicarci le priorità degli interventi».
Il riferimento dell’assessore è alla delibera di giunta dello scorso giugno: nell’atto è stabilito che gli introiti delle strisce blu sul litorale dovranno essere saranno spesi per interventi di riqualificazione sulla costa. «La specificità del litorale pisano - si legge nella delibera - impone una valutazione rispetto al riutilizzo delle risorse derivanti dalle cosiddette strisce blu sul medesimo territorio».
Contestualmente Palazzo Gambacorti ha dato alcuni indirizzi operativi. La Pisamo anzitutto è chiamata a stimare l’utile netto derivante dagli incassi dei parcheggi a pagamento sul litorale nel 2017, al netto dei costi di investimento che si sono resi necessari per il potenziamento del servizio (ovvero l’estensione delle strisce blu).
Invece la Direzione Programmazione Opere Pubbliche dovrà concordare con gli assessorati interessati e il Consiglio territoriale di partecipazione 1 quali azioni concretizzare dall’ottobre all’aprile prossimi, e quindi prima dell’inizio della stagione estiva 2018, su alcuni temi: abbattimento barriere architettoniche, riqualificazione piazze, strade e marciapiedi, sistemazione aree a verde, decoro urbano e arredi pubblici, trasporto pubblico e parcheggi.
In pratica, almeno un assaggio di riqualificazione del lungomare di Marina. E forse ora la chiusura totale è più vicina.
Francesco Loi
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
«Occorre precisare che si tratterà comunque di una decisione collegiale che coinvolge non solo le questioni della mobilità, ma anche quelle delle politiche per il litorale e del commercio», puntualizza l’assessore. Ma la sua posizione sul tema è decisa. «Una chiusura che fa qualità - dice Forte - perché permetterebbe di valorizzare un lungomare che definirei tranquillamente unico. Ritengo l’argomento né di sinistra e né di destra, né di un’associazione e né di un’altra. Guardiamo alla qualità dei luoghi. E la chiusura al traffico, dal mio punto di vista, andrebbe proprio in questa direzione».
La chiusura ventiquattr’ore su ventiquattro (con “finestre” per carico/scarico merci e permessi per i residenti) resta chiaramente riferita al periodo dell’alta stagione, da metà giugno a metà settembre. «Dopo aver regolato la sosta ed aumentato i servizi pubblici, credo sia un passo da valutare molto attentamente, dentro una discussione che comprenda tutti gli elementi ed i settori coinvolti».
Potrebbe essere dunque questa la maggiore novità per la prossima stagione estiva a Marina di Pisa. E la riqualificazione preventiva richiesta da più parti? «Chi lo dice non ha torto - ribatte Forte - ma sappiamo anche che ci saranno più risorse a disposizione derivanti dalle strisce blu. E il Ctp del litorale dovrà indicarci le priorità degli interventi».
Il riferimento dell’assessore è alla delibera di giunta dello scorso giugno: nell’atto è stabilito che gli introiti delle strisce blu sul litorale dovranno essere saranno spesi per interventi di riqualificazione sulla costa. «La specificità del litorale pisano - si legge nella delibera - impone una valutazione rispetto al riutilizzo delle risorse derivanti dalle cosiddette strisce blu sul medesimo territorio».
Contestualmente Palazzo Gambacorti ha dato alcuni indirizzi operativi. La Pisamo anzitutto è chiamata a stimare l’utile netto derivante dagli incassi dei parcheggi a pagamento sul litorale nel 2017, al netto dei costi di investimento che si sono resi necessari per il potenziamento del servizio (ovvero l’estensione delle strisce blu).
Invece la Direzione Programmazione Opere Pubbliche dovrà concordare con gli assessorati interessati e il Consiglio territoriale di partecipazione 1 quali azioni concretizzare dall’ottobre all’aprile prossimi, e quindi prima dell’inizio della stagione estiva 2018, su alcuni temi: abbattimento barriere architettoniche, riqualificazione piazze, strade e marciapiedi, sistemazione aree a verde, decoro urbano e arredi pubblici, trasporto pubblico e parcheggi.
In pratica, almeno un assaggio di riqualificazione del lungomare di Marina. E forse ora la chiusura totale è più vicina.
Francesco Loi
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