Sicurezza
Legale morto, denunciata la fidanzata
Marzia Corini contro la compagna che l’accusa dell’omicidio del fratello per l’eredità
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PISA. Alla vigilia dell’udienza preliminare che domani vedrà davanti al gip Marzia Corini, medico anestesista per anni a Cisanello, sotto accusa per l’assassinio del fratello Marco Valerio allo scopo di intestarsi gran parte dei lasciti testamentari, scattano due denunce nei confronti della fidanzata del noto avvocato spezzino, la ventunenne Isabò Michelle Barrack.
L’anestesista di "Medici senza frontiere", che secondo l’ipotesi accusatoria avrebbe somministrato una dose letale di potente sedativo al fratello malato, deceduto il 25 settembre 2015 nella sua abitazione di Ameglia, ha presentato una denuncia ipotizzando il reato appropriazione indebita nei confronti della giovane fidanzata dell’avvocato Corini. La ragazza avrebbe preso in consegna la collezione di armi del compagno, diverse pistole e fucili, senza averne titolo. Nell’esposto si fa riferimento anche al fatto che uno dei più cari amici di Corini, l’imprenditore Giuseppe Rampini, si sarebbe impossessato di un quadro di pregio del pittore Mario Schifano. Si tratterebbe di un’opera del valore di diverse decine di migliaia di euro che l’avvocato Corini aveva acquistato tempo addietro.
Isabò Barrack e Rampini sono tra i principali testimoni dell’inchiesta condotta da Procura e carabinieri, quella che nel febbraio 2016 portò all’arresto (ai domiciliari) di Marzia Corini, accusata di omicidio volontario pluriaggravato.
Secondo l’accusa la donna avrebbe preso alcune confezioni di sedativo, il Midazolan, dall’ospedale di Pisa dove aveva lavorato per anni, poi, lo avrebbe iniettato, utilizzando un dosaggio letale, al fratello, da tempo malato di cancro, per paura di essere estromessa dall’asse ereditario. Sempre secondo l’ipotesi accusatoria Marzia Corini avrebbe anche circuito il familiare assieme alla sua ex amica e collega di studio, l’avvocato Giuliana Feliciani.
L’anestesista di "Medici senza frontiere", che secondo l’ipotesi accusatoria avrebbe somministrato una dose letale di potente sedativo al fratello malato, deceduto il 25 settembre 2015 nella sua abitazione di Ameglia, ha presentato una denuncia ipotizzando il reato appropriazione indebita nei confronti della giovane fidanzata dell’avvocato Corini. La ragazza avrebbe preso in consegna la collezione di armi del compagno, diverse pistole e fucili, senza averne titolo. Nell’esposto si fa riferimento anche al fatto che uno dei più cari amici di Corini, l’imprenditore Giuseppe Rampini, si sarebbe impossessato di un quadro di pregio del pittore Mario Schifano. Si tratterebbe di un’opera del valore di diverse decine di migliaia di euro che l’avvocato Corini aveva acquistato tempo addietro.
Isabò Barrack e Rampini sono tra i principali testimoni dell’inchiesta condotta da Procura e carabinieri, quella che nel febbraio 2016 portò all’arresto (ai domiciliari) di Marzia Corini, accusata di omicidio volontario pluriaggravato.
Secondo l’accusa la donna avrebbe preso alcune confezioni di sedativo, il Midazolan, dall’ospedale di Pisa dove aveva lavorato per anni, poi, lo avrebbe iniettato, utilizzando un dosaggio letale, al fratello, da tempo malato di cancro, per paura di essere estromessa dall’asse ereditario. Sempre secondo l’ipotesi accusatoria Marzia Corini avrebbe anche circuito il familiare assieme alla sua ex amica e collega di studio, l’avvocato Giuliana Feliciani.
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